problematica LAR

Alfonso SPERA aspera a STEFAN-MCDS.NET
Mar 4 Apr 2000 12:00:45 CEST


Premesso che la LAR è solo "nota informativa sotto forma di dichiarazione"
dell'assegnatario del nome a dominio,
dopo un analisi delle varie mail transitate in argomento devo ritenere che
attualmente la LAR rappresenta un ostacolo per la fluidità della
registrazione dei domini.

Infatti dopo la "LIBERALIZZAZIONE" (se così la possiamo definire) la mole di
lavoro per la RA è cresciuta in modo esponenziale, rallentando in modo
sensibile la rapidità di registrazione dei domini (dai precedenti 3 gg. agli
attuali 30 e più giorni).

Considerato che attualmente l'unico organo che stipula un contratto con la
RA è il Maintainer e che il cliente a sua volta ne stipula uno con questi
resta evidente che l'organo di riferimento del cliente, in linea di massima,
è sempre il Maintainer.

Pertanto urge una revisone del contratto tra RA e  Maintainer strutturando
un organizzazione "piramidale" ove al vertice esite la RA, organo di
controllo verso i maintainer, i Maintainer invece,  interagiscono con i
provider ed i clienti, sgravando in tal senso il lavoro della RA.
Infatti i Clienti consegnano ai Maintainer la LAR (avendo in essere un
contratto diretto) che custodiranno gelosamente, la RA a sua volta può
richiederne ai Maintainer la consegna per i fini di controllo. Sarà cura del
Maintainer filtrare le richieste di assegnazione, di controllo e di
esattezza delle LAR (attualmente non applicata) in tal modo sarebbe
necessario solo la spedizione del modulo tecnico.
Ovviamente il tutto nel rispetto delle regole e norme e sulla correttezza
dei Maintainer.

Il contratto deve prevedere severe sanzioni per i Maintainer inadempienti.

Diversamente la RA dovrebbe stipulare accordi diretti con i clienti e il
Maintainer l'attuale compito senza essere più coinvolto dai clienti per
inadempienze contrattuali.

E' tempo che tutti si assumano dell responsabilità visto che l'attuale
situazione porta solo ad un collasso totale (vedasi tempi di registrazione).

Ovviamente il problema non si risolve come classico all'italiana, un organo
è surclassato dal lavoro e non riesce a smaltirlo allora sostituiamo il suo
capo o i suoi elementi o cambiamo struttura, cerchiamo di vedere il problema
dove sta esattamente e risolviamolo!pertanto non è la RA che non funziona ma
sono le procedure adottate che non funzionanno a dovere  ed è necessario
RIVEDERLE  SERIAMENTE.

Con l'occasione porgo i Saluti a tutti i componenti della lista ed invito ad
una seria e critica risposta.

Alfonso SPERA

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