R: Mandato,costi ed arbitrato

Pierfranco Bini bini a ITALIANWEB.IT
Ven 7 Apr 2000 09:40:28 CEST


> L'obiezione piu' ricorrente e'
> quella che una forma contrattuale diretta RA->registrante portrebbe
> ad un aumento dei costi di registrazione perche' la RA sarebbe
> costretta ad attrezzarsi per assistere il registrante e caricare di
> questi costi il "fee" dovuto per la registrazione. Dal lato del
> registrante in realta' e' vero l'esatto contrario perche'  la RA e' tenuta
> (dal suo mandato) ad operare con una politica di mera rifusione dei
> costi mentre il Maintainer spesso e volentieri aggiunge una
> plusvalenza dopo aver aggiunto la copertura del costo di assistenza.
Ma questo non cambia il fatto che il registrante "estemporaneo" abbia
statisticamente molto piu' bisogno di assistenza rispetto ad un maintainer
(almeno in teoria).
Se poi (come si spera) si diffonderanno ulteriormente le connessioni non
dial up a prezzi popolari con IP statici, in teoria un registrante qualsiasi
potrebbe anche fare a meno di ricorrere ad un maintainer per i nameserver.
Te lo immagini il Vannozzi che tiene decine di microcorsi su  configurazione
nameserver e registrazione domini?

> ....etc...
> La presenza di questi criteri ha fatto si che il "mandatory
> administrative proceeding" si sia guadagnato un consenso sufficiente
> al punto da venire adottato anche da ICANN
> Nel nostro caso , quando venne posto ai voti per l'obbligatorieta' o
> meno, aveva pochissime possibilitÓ di passare perche' esponeva
> troppo a possibili "disturbatori" che avrebbero potuto invocarlo in
> continuazione ingessando di fatto le operazioni di un registrante.
> Nello specifico, invece di restringere i criteri di possibile invocazione
> si e' preferito mantenere lo "scope" completo e renderlo "facoltativo"
> cosa che di fatto lo ha reso praticamente inefficace. Sarei
> sinceramente curioso di conoscere i numeri delle registrazioni di
> nomi con adesione all'arbitrato facoltativo....
Tra i miei clienti almeno il 90%

> Vedendo citato spesso il fatto che "la maggioranza degli aderenti alla
> NA si e' espressa contro l'arbitrato obbligatorio" vorrei far rilevare con
> estrama chiarezza cio' che puo' sembrare una sfumatura ma che in
> realta' e sostanziale: "La maggioranza non e' d'accordo a rendere
> QUESTO modello di arbitrato come obbligatorio."
> Sono abbastanza certo che se si corregge il tiro sull'arbitrato nel
> senso di renderlo invocabile solo in presenza di cybersquatting
> conclamato la maggioranza comincera' addirittura a PRETENDERE
> che il nuovo modello venga reso obbligatorio
Sono d'accordo con te in principio. Su quest'ultimo punto ho seri dubbi per
varie ragioni: soprattutto perche' tra noi ci sono anche quelli che non
hanno il benche' minimo problema a commerciare anche in modo discutibile con
i nomi a dominio.
Ho anche la sensazione che sia la definizione dei criteri di applicazione di
questo possibile nuovo arbitrato, sia la verifica di situazioni
potenzialmente sanzionabili in virtu' di questi criteri siano problemi di
soluzione non banale.
La mia posizione, anche all'interno del CE, e' orientata in questa
direzione, comunque.

Ciao!

Pierfranco Bini
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