R: Mandato,costi ed arbitrato

Enzo Fogliani fog a NEXUS.IT
Lun 10 Apr 2000 09:38:34 CEST


Griffini Giorgio ha scritto:
>
> > > Sono abbastanza certo che se si corregge il tiro sull'arbitrato nel
> > > senso di renderlo invocabile solo in presenza di cybersquatting
> > > conclamato la maggioranza comincera' addirittura a PRETENDERE
> > > che il nuovo modello venga reso obbligatorio

E' un cane che si morde la cosa. Chi decide PRIMA se si tratta di
cybersquatting conclamato o meno? Mettiamo un pre-arbitrato che faccia
un arbitrato per decidere se e' cybersquatting e quindi se si puo'
fare l'arbitrato?

> Se intraprendendo la strada dell'arbitrato e' preclusa quella della giustizia
> ordinaria (cosa non consigliata dai vari report) allora hai sicuramente
> ragione, non e' banale...ma...
> Se i criteri sono di "evidenza di mala-fede" (come in WIPO/ICANN)
> questo puo' solo accelerare i tempi a favore di chi ha ragione...
> Se lo "squatting" e' evidente non e' difficile per un comitato di
> arbitrazione capire chi ha torto e chi ha ragione.

Guarda che forse hai letto male la Policy di ICANN. Il punto 4 parla
semplicemente delle ipotesi in cui l'arbitrato riterra' sussistente la
malafede, il cybersquatting, etc.

Anche qui, si tratta di differenze inerenti il sistema giuridico. In
Italia, quelle indicazioni le abbiamo gia' nella legge, e non e'
necessario riportarle tutte. Nel Common Law, invece, e' necessario
indicare specificamente tutte le varie ipotesi, non esistendo a priori
un sistema di diritto scritto (hai notato come i contratti
anglosassoni siano in genere dei mattoni grossi il triplo dei nostri?
proprio per questo...!)

> Comunque venga risolta la disputa trovo difficile poi uno "squatter"
> andare in sede legale per far valere un diritto che non ha...mentre uno
> che ha diritto ma che ha incontrato - per sfortuna - un comitato di
> arbitrazione poco sensibile ha modo comunque di provare in altra
> sede...

Non ho capito perche' il comitato di arbitrazione dovrebbe essere
"poco sensibile" ed il giudice ordinario no. Inoltre, nell'arbitrato
ciascuna parte sceglie un arbitro, da giudice quello che ti capita ti
capita (e puo' essere molto peggio che "poco sensibile". I giudici
sono uomini come noi, non dei incorruttibili...).

E fin'ora, la magistratura ordinaria ha sempre dato ragione solo ed
esclusivamente ai "grandi". (vedi la recentissima ordinanza "touring
club", su cui non sono il solo ad aver espresso seri dubbi, essendo in
cio' in compagnia di Andrea Monti; ed altre ancor peggiori stanno
arrivando!)

In altre parole, e' una scelta di campo. E' evidente che un'arbitrato
non e' simpatico alle multinazionali ed in genere alle "grandi", che
in questo modo schiacciano a priori i piccoli e i privati imponendo
loro, se non si arrendono, di spendere decine di milioni in spese
legali!

Basta sapere da che parte si sta!


        Ciao!

                Enzo.

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