Nuovo ddl: Che botta!

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Gio 13 Apr 2000 02:56:32 CEST


Mi sono letto il testo del ddl e scardina alcuni capi saldi delle
regole correnti e delle discussioni in corso in lista :

1 - La apertura a soggetti della comunita' europea perche' per i soliti
problemi di "giurisdizione competente" si verificherebbe l'assurdo che
un soggetto italiano sarebbe punibile mentre uno francese (o belga
...etc.) invece no. (ci dovremo ricomprare i domini all'estero)
2 - La LAR rimane.
3 - La sottomissione a procedura di conciliazione diventa obbligatoria

Inoltre:

a) Si crea un concreto problema di carichi di lavoro (con possibili
impasse logistiche) perche' con il discorso della retroattivita' ciascun
nome a dominio correntemente registrato e attivo deve essere preso
in esame per valutarne la rispondenza alla legge.

b)   Nella formulazione sembra che possano esistere titolari di nomi
di genere o titolari di nomi che possano generare confusione :)
L'applicazione rigorosa implica quindi che tali nomi (in particolare i
nomi di genere) non possano in ogni caso essere registrati.

c) si parla di "cessione" del nome avallando quindi la possibilita' che
tale pratica possa essere legalmente perpetrata ancorche' non riferita
a nomi di genere ma eventualmente a nomi riferiti a marchi,localita'
geografiche od altro.

d) Viene fatto riferimento alla continuita' della efficacia delle norme
relative a nomi e segni ma non sembra cosi' chiaro in caso di
incongruenze (diritto di preuso... etc.) quale debba prevalere

Sull'articolo 1 comma 2 (a parte che secondo me c'e un evidente
errore di numerazione dei commi...) ovvero quello che le disposizioni
si applicano anche a nomi domini internet ovunque ottenuti forse e' il
minore dei mali perche' credo che si possa interpretare come la
volonta' di perseguire anche le registrazioni (fatte da soggetti punibili
nella giurisdizione italiana) anche del tipo <nomecognome>.com
etc. (punendo direttamente il registrante, se italiano ovviamente )

Beh... ce n'e' sicuramente abbastanza per cominciare a discuterne....

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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