La nuova legge e i domini .it

Alfredo E. Cotroneo alfredo a NEXUS.ORG
Gio 13 Apr 2000 12:13:46 CEST


Mi spiace moltissimo che Allocchio non sia disponibile "per motivi
personali" ad una riunione straordinaria della NA, non prima della fine di
Maggio, ma allora sarebbe forse troppo tardi ;-).

Mi pare assai grave inoltre doversi render conto soltanto ora che gli
organi di rappresenza della NA e della RA/GARR/CNR/IAT siano stati
evidentemente convocati dalle commissioni parlamentari o ministeriali e sia
stato loro chiesto un parere/proposta su questa normativa, ma ne' la RA al
comitato dei contributori, ne' Allocchio e/o il CE alla NA nulla hanno
riferito a riguardo (o mi sono perso qulce comunicato ufficiale?). (I
pareri chiesti dalle varie commissioni ministeriali o parlamentari in
nessun caso simile a me noto sono segretati).

Ne abbiamo infatti avuto notizia tutti soltanto dai giornali e ormai a cose
fatte.

Tralasciamo i "ve l'avevo detto che sarebbe andata a finire cosi' ...". Un
mio parere esclusivamente personale e basato su simili esperienze personali
in settori affini : un ente "serio" come la RA e la NA nei propri organi di
rappresentanza (CE e Presidente) avrebbero dovuto consultare apertamente,
avrebero docuto avvisare e tenere costantemente al corrente i propri
"associati", o maintainer, o "contributori", durante le consultazioni con i
parlamentari o ministeri che evidentemente ci sono state a riguardo. Cio'
NON e' avvenuto, purtroppo, e credo rischiamo che sia assolutamente troppo
tardi per mutare la normativa in questo stadio ormai finale.

E non c'e' affatto da stupirsi come leggo nei commenti in lista che vi sia
nella nuova norma un rafforzamanento del monopolio della attuale RA,
nonostante la pessima performance (servizio) dai piu' rilevata.

L'unica ipotesi di lavoro e' quella, a mio giudizio, di fissare
immediatamente una assemblea NA, allargata anche al comitato dei
contributori, da tenersi al piu' presto, ed esprimere compatti un giudizio
di merito, delle proposte di modifica e allo stesso tempo dare a mezzo
stampa un altissimo risalto a cio'.

Lasciamo perdere pf faziosita' da oratorio o da signorine in eta' da
sviluppo,  interessi personali o aziendali come se ne sono visti
ultimamente in lista, occorre un giudizio di merito e contro-proposte
compatte da parte di tutti i reali operatori, perche' di norme "storte"
partorite dai nostri legislatori "ignoranti" in materia ve ne sono gia' a
sufficienza. La legge Mammi', per chi e' del settore, e' un altro esempio
di fallimento eclatante di una prima di mille norme che ha portato alla
disintegreazione delle piccole aziende (radio e TV locali) e a distanza di
piu' di 10 anni non ha ancora risolto il problema della radio-tele
diffusione, anzi :-(.

L'unica speranza e' intervenire subito e chiedere il supporto di una
efficace campagna stampa, ma per ovviare ad eventuali storture occorre
agire subito e compatti.

Purtroppo anch'io per motivi personali non ho potuto seguire il dibattito
nelle ultime settimane, il presente e' solo un giudizio sui metodi, che
spero condividiate :-(

Saluti.
--
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