R: R: ddl (altre precisazioni)

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Ven 14 Apr 2000 11:51:53 CEST


Egregio Avv. Fogliano,

sulla questione della natura dell'intervento dell'Anagrafe, credo si tratti
di una procedura arbitrale.  Infatti, la finalità, come risulta dal testo
del ddl, è comunque quella della risoluzione della controversia e non del
semplice "tentativo" di risolvere la controversia (tentativo che
caratterizza la conciliazione).

D'altro canto, mi pare che anche nella legge 249/97 sia stata attribuita
all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni una competenza
para-giurisdizionale utilizzando il termine "conciliazione".

Mi permetto di aggiungere che in Italia, così come in ogni altro paese
democratico, il "primo pirla" può sempre iniziare una causa contro chiunque
per qualunque motivo, fermo restando che se ha torto perderà la causa e, in
qualche caso (purtroppo molto raro), pagherà anche le spese processuali
sostenute dalla controparte vittoriosa.  Quindi, lo stupore per
l'introduzione di un meccanismo di composizione delle controversie non può
riguardare la possibile esistenza di controversie (che è una conquista del
moderno stato democratico, come dicevo), ma - semmai - il fatto che si sia
deciso di affidarsi ad una struttura privatistica, oltre tutto gestita dallo
stesso soggetto cui spetta il compito di assegnare i nomi.  Di questo avevo
già parlato in un precedente messaggio che l'Avv. Fogliani non ha mai avuto
la cortesia di riscontrare.

Sulla competenza per i ricorsi amministrativi, non sarei così sicuro che
sarà competente il TAR Lazio, anche se sono molto più sicuro che in sede di
discussione del ddl qualcuno avrà la brillante idea di rendere
esclusivamente competente il TAR Lazio, in modo tale da alimentare con
un'altra fonte il monopolio romano sui ricorsi amministrativi contro le
decisioni delle autorità indipendenti (il TAR LAzio è esclusivamente
competente per i ricorsi contro le decisioni dell'antitrust, dell'Autorità
delle Comunicazioni, della CONSOB, dell'ISVAP, del Garante della Privacy
ecc.).

Quanto, infine, alla meraviglia relativa alla possibilità di promuovere
cause anche per nomi simili a marchi, vorrei precisare (e credo che tutti i
colleghi che mi leggono saranno d'accordo) che, in assenza del ddl, la
situazione sarebbe stata... esattamente la medesima.  Anche oggi, infatti,
Alitalia potrebbe sostenere che la registrazione del dominio Aliditalia.it
concreta una violazione del proprio marchio, ovvero una ipotesi di
concorrenza sleale (a seconda della corrente giurisprudenziale cui preferite
aderire).

Buona riflessione a tutti.


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Riccardo Roversi
Studio Legale Abbatescianni
Tel +390255183148 Fax +390255014830
www.sla.it




----- Original Message -----
From: Enzo Fogliani <fog a NEXUS.IT>
To: Marco Gabbi <marco a hinews.it>; NA - Gruppo ITA-PE <ITA-PE a NIC.IT>
Cc: # List of the Internet Network Service Providers in Italy
<IP-NSP-ITA a NIC.IT>
Sent: Thursday, April 13, 2000 7:12 PM
Subject: Re: R: ddl (altre precisazioni)


> Premesso che condivido appieno lo sdegno contro il testo del  DDL, mi
> sembra opportuno fare alcune precisazioni giuridiche onde centrare
> meglio e piu' costruttivamente le nostre critiche:
>
> Marco Gabbi ha scritto:
> >
> > Ma vi rendete conto?
> > Nel secondo capoverso si dice: "..Alla registrazione si provvede, previa
> > dichiarazione dell'insussistenza di preclusioni ed accettazione da parte
del
> > richiedente di una procedura di conciliazione, gestita dall'Anagrafe
> > medesima, per la risoluzione delle eventuali controversie.".
> > Mi sembra pura follia: io firmo una clausola che mi obbliga fin dal
momento
> > della registrazione ad accettare un qualsiasi compromesso (gestito
> > [?????!!!!!] dall'Anagrafe) con il primo pirla che decide che in qualche
> > modo il mio dominio gli arreca un qualche danno......
>
> Da come e' scritto sembrerebbe non un'arbitrato, ma un procedimento di
> conciliazione. Come tale, non dovrebbe concludersi con un giudizio in
> cui una delle parti viene condannata, ma in un accordo, oppure, in
> mancanza, in una presa d'atto che l'accordo non e' possibile.
>
> > Tra le altre cose vi faccio notare che tutti gli eventuali ricorsi
contro
> > gli atti dell'Anagrafe andranno fatti al TAR (tra l'altro non si capisce
> > quale sia quello competente per zona) con i conseguenti costi (un
ricorso
> > normale costa almeno 6 - 7 milioni).
>
> Il TAR competente e' quello del Lazio, in quanto il CNR ha sede a
> Roma. Quanto ai costi, mi sembrano ottimistici. Tenete presente che
> gia' per legge, le tariffe degli avvocati innanzi al giudice
> amministrativo sono piu' alte di quelle per le medesime attivita'
> davanti al giudice ordinario.
>
> > Per non parlare dell'Art. 1 che contempla come ILLEGITTIMI anche i nomi
> > semplicemente SIMILI a marchi d'impresa o altri segni distintivi
> > dell'impresa o di opere dell'ingegno: ci rendiamo conto o no che
nasceranno
> > migliaia di controversie, dato che mi sembra abbastanza facile trovare
delle
> > semplici somiglianze, ad esempio, tra un sito ALITALIA.IT e
ALIDITALIA.IT
> > (magari di proprietà di qualche innocuo club dui avieri in pensione)
oppure
> > tra NIC.IT e NIKE.IT!!!!!!!!!!!!!
>
> E' uno dei principali difetti della legge... dire simile significa
> lasciare ampi spazi alla discrezionalita' di chi giudichera' (che
> sarebbe poi sempre la RA!).
>
> > Speriamo che in fase di conversione in legge qualche saggio metta una
pezza
> > qua e la.......
>
> Essendo un DDL (disegno di legge) e non un DL (decreto legge, di per
> se immediatamente esecutivo) non deve essere convertito in legge,
> bensi' approvato da camera e senato.
>
> Saluti a tutti,
>
>         Enzo Fogliani
> --
> ----------------------------->>>  <<<--------------------------
> Avv. Enzo Fogliani                         Tel.:  +39-06-35346935
> via Prisciano 42                           Tel.:  +39-06-35346975
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