R: i punti dove il testo va sicuramente corretto.

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Ven 14 Apr 2000 11:57:20 CEST


Mi permetto di aggiungere qualche ulteriore spunto di riflessione.

Il problema posto da Allocchio è serio e non può essere risolto limitandosi
ad affermare, come fa l'Avv. Fogliani, che la LAR comporta accettazione
della giurisdizione italiana.

Concordo, invece, con l'Avv. Fogliani sul fatto che la predeterminazione del
minimo di un risarcimento danni è una specie di mostro giuridico, tenuto
conto - oltre tutto - che l'art. 1384 cod. civ. prevede il potere del
giudice di ridurre l'entità del risarcimento danni predeterminato, qualora
lo stesso risulti manifestamente iniquo.

Siamo di fronte ad un legislatore che, ormai, ha perso qualsiasi freno
inibitorio.

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Riccardo Roversi
Studio Legale Abbatescianni
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From: Enzo Fogliani <fog a NEXUS.IT>
To: Claudio Allocchio <Claudio.Allocchio a elettra.trieste.it>
Cc: Naming Authority Italiana <ITA-PE a NA.nic.it>
Sent: Thursday, April 13, 2000 5:33 PM
Subject: Re: i punti dove il testo va sicuramente corretto.


> Mi riservo di far avere appena possibile un completo commento sul
> testo del DDL. Per ora alcune osservazioni a quelle di Claudio:
>
> Claudio Allocchio ha scritto:
> >
> > Ecco i punti dove, al solito, il testo non e' corretto:
> >
> > Articolo 1, comma 2:
> >
> > cosi' come e' scritto NON ha senso. Deve essere specificato in modo che:
> >
> > - siano perseguibili anche i soggetti stranieri che registrano dentro il
> > ccTLD "it"
> >
> > - siano perseguibili i soggetti italiani che registrano anche al di
fuori
> > del ccTLD "it"
>
> A prescindere dal merito del DDL, su questo punto non sono d'accordo.
> come ho spiegato in altra mail (e come giustamente osserva il collega
> Guerrieri), non si tratta di perseguibilita'. I 30.000 euri non sono
> una multa, ma la quantificazione di un risarcimento danni minimo che
> spetta al danneggiato. Quindi, si tratta sempre di una questione
> privata. I soggetti stranieri che registrano sotto "it" sono comunque
> soggetti alla legge ed alla giurisdizione italiana in quanto
> sottoscrivono la lettera di AR; gli italiani che registrano sotto com.
> net, etc., pure, in quanto cittadini italiani.
>
> Quindi, a parte l'assurdita' di una risarcimento danni predeterminato
> nel minimo per legge (come i "punitive damages" nel common law, che in
> Italia non esistono), paradossalmente sotto il profilo giuridico e'
> forse l'aspetto che tecnicamente da' meno problemi.
>
> > E da li nasce anche il serio problema per il Registro di dotarsi di un
> > organo giuridico in grado di giudicare (organismo di conciliazione) le
> > controversie. Su questo punto abbiamo membri della NA molto piu' esperti
> > di me nel suggerire commenti !
>
> Ho visto in lista che molti hanno dedotto che l'arbitrato e' stato
> passato dal DDL alla RA. Attenzione! un procedura di conciliazione non
> e' un arbitrato, ma un modo per favorire un accordo fra le parti. Se
> l'accordo non c'e', il procedimento di conciliazione non si chiude con
> una decisione o una condanna (come l'arbitrato), ma con una presa
> d'atto del fatto che le posizioni sono inconciliabili!
>
> Saluti a tutti,
>
> Enzo Fogliani.
>
>
> --
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> Avv. Enzo Fogliani                         Tel.:  +39-06-35346935
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