Reply a S.Cecconi: Fare causa alla RA

Stefano Cecconi - TechNet I.S.P. webmaster a TECHNET.IT
Gio 3 Feb 2000 17:56:30 CET


>Nel merito... non vorrei tu sopravalutassi l'effetto del chiarimento
>"ufficiale" del CE  (prima che qualcuno mi assalga non e' una
>polemica rispetto al valore del CE ma al merito di reale efficacia del
>provvedimento)

La mia considerazione va oltre il caso specifico :
pensando ad uno scenario con più R.A. viene spontaneo pensare che
ci debba essere qualcuno che controlla l'operato delle varie R.A. ed
il rispetto da parte loro delle regole di Naming. Credo che questo ruolo
spetti alla N.A (o ad una sua evoluzione), ma quello che non mi è chiaro
è quale strumento di potere abbia la N.A. sulle R.A.
In pratica : la N.A. dice di fare una cosa e la R.A. non la fa, che succede?
"Toglie" la patente di R.A.? Non può fare nulla? Può solo lamentarsi?
E' vero che le R.A. devono registrare secondo le regole di naming, ma se
non lo fanno, magari a causa di un'interpretazione di una regola chi ha
il potere/dovere di intervenire?

>Nel tuo caso sono assolutamente convinto che sei rimasto vittima
>del meccanismo perverso che abbiamo messo in piedi per cui ci si
>puo' solo far valere i propri diritti (reali o presunti) solo per mezzo
>della magistratura ordinaria...

Sono rimasto vittima io ed il mio cliente, ma adesso viene il bello:
il cliente inizia la procedura di contestazione del dominio come
spiegato al punto 14.1 :

"Una contestazione ha inizio mediante lettera raccomandata indirizzata
alla RA da chi assume aver subito un pregiudizio a causa di un oggetto
assegnato in uso ad un soggetto altrui."

Infatti lui ha subito un pregiudizio a causa di una registrazione... e poi?

"entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della contestazione, la RA
comunica via posta elettronica all'assegnatario la contestazione
dell'oggetto a lui assegnato, e invita entrambe le parti a dar inizio alla
procedura arbitrale di cui all'articolo 15"

Qui c'è qualcosa che non va, infatti la contastazione riguarda lui e la R.A
non l'attuale assegnatario! E se per il dominio in questione è stato
richiesto
l'arbitrato? Gli arbitri valuteranno l'operato della R.A.?

Credo che serva un parere di avvocato, perchè queste sono ipotesi
riguardanti un futuro per nulla remoto....

>e fosse capitato a me anche a me girerebbero i cosiddetti...

A me relativamente, al cliente non ti dico....


Saluti
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From: "Griffini Giorgio" <grigio a mediapoint.it>
To: "Stefano Cecconi - TechNet I.S.P." <webmaster a technet.it>
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Sent: Wednesday, February 02, 2000 11:53 PM
Subject: Re: Reply a S.Cecconi: Fare causa alla RA


Ti rispondo:

> Comunque nessun effetto retroattivo: il dominio è stato registrato
> ad altri DOPO il chiarimento del C.E. ed alla R.A. mi avevano comunicato
> che erano in attesa del chiarimento per procedere.
> Questo si chiama prendere in giro, indice di scarsa serietà e di malafede.
> Spero di sbagliarmi, ma alla R.A. nessuno sta facendo nulla per
> dimostrare il contrario.... che delusione!
>
> > .. per cui sorridi ...
>
> No, non sorrido. Forse c'è di che sorridere di questa situazione?
>

L'invito a sorridere che ti avevo rivolto era un invito a far buon viso a
cattiva sorte... tutto li'...(spiego meglio nel seguito...)

In merito alla situazione specifica ed anche in senso piu' ampio
credo ci sia poco da essere allegri.....
Quando dico che sorrido lo dico perche' si e' sempre affermato e si e'
 voluto  "fortemente" ( la NA con le regole che abbiamo approvato a
"maggioranza") che la RA e la NA restassero fuori dalle controversie
per i nomi a dominio lasciando a chi registra la sola possibilta' di
rivolgersi alla giustizia ordinaria per risolvere i problemi ... salvo poi
inca**arsi di brutto se la cosa capita a noi stessi, gli estensori delle
regole...
Se non altro, almeno su questo punto le regole sono assolutamente
eque...ma e' una magra consolazione...
Nel merito... non vorrei tu sopravalutassi l'effetto del chiarimento
"ufficiale" del CE  (prima che qualcuno mi assalga non e' una
polemica rispetto al valore del CE ma al merito di reale efficacia del
provvedimento)
Dicevo che aldila'  che un provvedimento che "ribadisce" e' perlomeno
di per se' sintomo di insufficiente chiarezza nella enunciazione
precedente...e' comunque necessario che la LAR abbia valore
liberatorio per il ricevente... e se il ricevente ritiene (magari con il
codice alla mano) che la LAR che ha ricevuto non ha le
caratteristiche che gli necessitano..ritengo abbastanza diciamo
"inconsueto" che qualche altro soggetto non correlato ad esso
"gerarchicamente" gli possa dire che la deve accettare lo stesso...
Dico questo come ulteriore espressione del mio personale
convincimento sul provvedimento specifico...
Nel tuo caso sono assolutamente convinto che sei rimasto vittima
del meccanismo perverso che abbiamo messo in piedi per cui ci si
puo' solo far valere i propri diritti (reali o presunti) solo per mezzo
della magistratura ordinaria...
(e fosse capitato a me anche a me girerebbero i cosiddetti...)

Non saprei cosa suggerirti salvo tentare di sentirli di persona magari
facendo una "improvvisata" da quelle parti (comunque meno oneroso
che intentare un causa)...

Buona fortuna

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio


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