Contratti, FAX e dintorni

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Gio 10 Feb 2000 23:12:03 CET


Considerazione sui contratti....

I contratti correnti sono contratti individuali tra la RA ed il singolo
maintainer.... (non e' un contratto collettivo)

Le variazioni ad un contratto avvengono solo con il consenso di
ambedue le parti , e di fatto con un nuovo contratto che integra o
sostituisce il precedente.

Siccome non e' affatto certa la adesione di tutti i maintainer visti gli
eventuali impegni diversi che si verrebbero ad avere trovo difficile
pensare che si voglia voler gestire due modalita' contrattuali distinte
(quella vecchia e quella nuova) ed un maintainer non e' tenuto ad
aderire a quella nuova mentre la RA per forzare a cambiare puo' solo
risolvere unilateralmente il contratto vecchio e questo potrebbe
portare anche a richieste di indennizzo....o , se non altro di
"rimborso". Credo che sostanzialmente, anche solo per pigrizia.. sia
difficile ottenere una adesione unanime prima della scadenza
naturale....
Questo non significa che non si debba o non si possa cambiarlo
,semplicemente che forse conviene impegnare il tempo che rimane
sino alla scadenza naturale per concordare delle modalita'
contrattuali che vadano nelle direzioni desiderate e, al rinnovo, non si
presentera' il problema del "pregresso". (fortunatamente la scadenza
e' riferita all'anno solare e non dalla data di stipula)

Considerazioni sui FAX...

Visto che sono stato chiamato in causa quale strenuo propugnatore
delle indicazioni WIPO devo confermare che la necessita' di un
"documento a valore legale" che attruibisca la responsabilita' dell'uso
del nome a dominio e' una condizione irrinunciabile, sia per tutelare
gli enti di registrazione che per tutelare chi potrebbe essere leso
dalla inappropriata registrazione altrui. Purtroppo allo stato attuale, in
Italia, non vi sono altre forme diverse da quelle di avere un documento
su carta....per cui rimane, per il momento solo la possibilita' del FAX
(al limite del telex) (mi sta venendo in questo istante un dubbio
positivo su POSTEL... faro' qualche verifica...)
Apro una parentesi:
(
Il FAX viene considerato documento valido a tutti gli effetti in quanto
"riproduzione fotomeccanica" di un originale. Usare il classico
modem  FAX con il documento stampato al "volo" con la firmettina
fatta con il bitmap.... non corrisponde a questa definizione e questo
e' pericoloso non tanto per chi lo riceve - che non ha modo di capirlo -
 quanto per l'inviante che di fatto non ha un documento in "originale".
La RA presume che al FAX ricevuto corrisponda un originale e,
attenzione .... se ad un successivo riscontro... risulta che non esiste
un originale corripondente (ovvero che sia l'originale dell'immagine
ricevuta dalla RA) la RA stessa oltre a prendere i provvedimenti del
caso sul nome a dominio potrebbe anche citare l'inviante per
truffa...falso o quant'altro....
)
Chiusa parentesi.

Tornando al discorso la conservazione del documento "legale" la
trovo di difficile applicazione in un modello distribuito...(gia' e' difficile
fare i registrar distribuiti) e probabilmenti gli oneri sono piu' pesanti
dei benefici... (Ottemperanza alla 675, conservazione temporale...
etc..) oltre a dover comunque stabilire comunque un percorso che i
documenti devono avere quando un maintainer cessa la attivita' (a chi
li si ciondano ?...)

Considerazioni sui "dintorni"... :)

La mia personale opinione ( con il conforto delle indicazioni WIPO)
(scusate ma dovevo dirlo :)..) e' che il modello RA--Maintainer
cominci a scricchiolare in funzione del recente cambio di "natura" del
ccTLD .it.
Quando c'e stato il passaggio al modello corrente con i maintainer la
cosa poteva essere giustificabile perche' la RA non era attrezzata per
un "billing" di ampie proporzioni come poteva essere la base dei
singoli registranti. Con la figura intermedia del "maintainer" si e' di
fatto voluto tenere basso - lato RA - il profilo "commerciale" della
cosa introducendo pero' l'elemento del doppio contratto RA--
Maintainer e Maintainer--Cliente che introduce dei punti deboli sulla
catena contrattuale registrante---> registrar. Fino a che la cosa si
limita ai 600 e rotti maintainer Italiani... beh forse puo' reggere...
(anche se ogni volta bisogna fare il doppio salto per cazziare
qualcuno che non rispetta la netiquette) ma viste le attuali aperture
europee i maintainer potrebbero diventare anche 3-4 mila ed il
problema del "billing" tornerebbe ad essere significativo... forse
varrebbe la pena per la RA giocare d'anticipo e affrontarlo una volta
per tutte cercando gli strumenti necessari...
Dico questo perche' anche perche' il modello "maintainer" mal si
sposa con RA multiple... (un contratto con ogni RA?) Battaglia
commerciale tra le RA multiple a chi offre il contratto piu' libertino
con potenziale rischio di carenza delle garanzie necessarie ?
.... ho qualche dubbio...

Credo che possa valere la pena cominciare a pensare prima di tutto
ad un "billing" individuale del registrante con relativo contratto..
ed eventualmente mantenere comunque l'attuale figura del
"maintainer" nel ruolo di "operatore privilegiato" che svolge funzione
di filtro di primo livello ricevendo in cambio sconti/provvigioni dovuti
alla minore interazione tecnica necessaria per le registrazioni.
Forse in questo caso non sarebbe nemmeno cosi' necessario
ricorrere a registrar multipli.... perche' probabilmente se qualcuno ne
volesse fare un business avrebbe comunque gli strumenti per
farlo....con minori oneri per lui e complessivamente anche meno
costi per tutti per l'implementazione e la messa in "sicurezza" di un
sistema di registrazione "distribuito".

Ora chiudo perche' come al solito scrivo poemi....

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio


e-Mail: grigio a mediapoint.it
e-Mail: griffini.giorgio a enel.it



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