Post-Posting: Risposte a S.Cecconi su dubbi sul modello proposto

P - Giorgio Griffini (Mediapoint) grigio a MEDIAPOINT.IT
Lun 14 Feb 2000 13:15:16 CET


Questo e' un post-posting di una risposta privata a S.Cecconi che
invio in lista (con il consenso dell'interessato) perche' abbiamo ritenuto
possa essere utile a tutti.

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio

--

Messaggio di S.Cecconi:

>> >Nel modello che ho proposto invece:
>> >
>> >(Il maintainer ha gia' mandato la LAR "generica" tempo addietro)
>> >
>> >- Il cliente chiede al maintainer la registrazione di un nome a dominio
>> >- Il maintainer invia il solo modulo (la LAR e' gia' in mano alla RA)
>> >registrando "all'istante" (check DNS permettendo) a suo nome il
>> >dominio richiesto.(la responsabilita' d'uso viene attribuita al
>> >maintainer)
>>
>> Il difetto lampante Ŕ che non tutti i maintainer saranno disposti ad
>> assumersi "d'ufficio" la responsabilitÓ per i domini dei loro clienti.
>> Io ad esempio, non lo farei, ma se altri lo facessero sarei "obbligato"
>> a farlo anch'io per rimanere sul mercato. In pratica uccidi la LAR,
>> ma non del tutto : semplicemente saranno sempre responsabili i Mnt.
>>
>

Risposta:

>Il modello persegue due obiettivi principali:
>
>- Rendere pressoche' istantanea la registrazione di un nome per
>evitare per via dei tempi lunghi correnti ci sia il rischio che altri
>soggetti lo registrino nel frattempo che l'iter si chiude...
>- Garantire che ci sia sempre qualcuno che si assume la
>responsabilita' di un nome a dominio assegnato e operativo.
>
>Rispetto al cliente quello che gli puoi fornire e' la certezza della
>registrazione...non e' affatto necessario dare da subito il dominio in
>mano al cliente... Lo puoi dare da subito (pur avendolo registrato a
>tuo nome) se ti fai firmare subito una cosa simile ad una LAR ma nei
>tuoi confronti...(e il cliente te la consegna direttamente... senza FAX)
>poi... con la dovuta calma... puoi far compilare al cliente la LAR verso
>la RA e attivare il trasferimento della titolarita'.
>Se il cliente non ha fretta invece allora non gli rendi disponibile i
>servizi fin tanto che non abbia inviato la LAR alla RA.
>Se invece non ne vuoi proprio sapere perche' il cliente ti ha chiesto di
>registrare "coca-cola.it" allora segui l'iter normale...
>
>Il vantaggio rispetto al modello corrente e' che il nome a dominio, se
>disponibile, puo' essere registrato in brevissimo tempo e senza invio
>di fax e quindi si abbassano drasticamente i rischi che venga
>registrato da qualcun altro con quindi meno contestazioni e maggior
>soddisfazione del registrante che lo richiede.
>In merito al fatto che possa diventare "normale" che il maintainer si
>accolli le responsabilita' del nome a dominio al posto del cliente...
>tenderei ad escluderlo... perche' il maintainer puo' comunque in
>qualunque momento, se ritiene che il nome a dominio sia troppo
>rischioso - anche per il breve periodo in cui rimane in "responsabilita"
>al maintainer stesso - di provvedere alla registrazione nel modo
>classico facendo inviare la LAR solo dal cliente ...e poi e' troppo
>rischioso per il cliente - a business avviato - lasciare la registrazione
>in mano al maintainer... (se me la cancella ?)
>Si potranno certamente generare episodi di "maintainer shopping"
>ovvero di soggetti che vogliono registrare nomi a rischio....e se un
>maintainer non gli registra subito passano ad un altro...
>
>Premesso che tali clienti e' meglio perderli che trovarli... comunque i
>nomi registrati in questo modo sarebbero sottoposti ad arbitrato
>(almeno sintanto che sono in carico al maintainer) e quindi poco
>"efficaci" per chi vuole fare squatting...quindi difficile pensare che uno
>"squatter" utilizzi questo metodo.
>
>Purtroppo far fare da "agente" della RA ai maintainer comporta di
>sicuro problemi perlomeno organizzativi... (trasferimento delle LAR)
>ed e' sopratutto difficile tutelarsi (dal lato della/e RA  ) da
>comportamenti scorretti "sul campo" del maintainer stesso....
>
>Cordiali Saluti
>Griffini Giorgio
>
>
>e-Mail: grigio a mediapoint.it
>e-Mail: griffini.giorgio a enel.it
>



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