R: Grauso ???

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mer 16 Feb 2000 20:09:03 CET


Convengo nello spirito della indicazione che la liberta' di un individuo
cessa solo dove inizia quella altrui, pero' non mi sembra che il problema
sia la RA se un mattacchione decide di registrare 500.000 dominii.
Tempo fa facemmo un motoraduno (quando ancora avevo una moto) e la
cittadina che designammo era troppo piccola con il risultato che creammo
non pochi problemi alla circolazione con intervento della polizia ecc.
Certo potevamo dire al Sindaco che le strade erano troppo piccole ma credo
che lui ci avrebbe detto di dividerci in piccoli gruppi e tutto sarebbe
andato bene.
A Portoferraio ad agosto e' la stessa cosa con le barche ma nessuno si
sogna di mettere sotto accusa l'amministrazione pubblica se  siamo in
troppi e tutti facciamo le stesse cose contemporaneamente non c'e' modo di
difendersi.
Se la RA assumesse un migliaio di addetti per sveltire le procedure e poi
gli stessi mattacchioni che oggi registrano i dominii .IT decidessero per i
.EU dove le mettiamo tutte queste persone?
Era ovvio che alla liberarlizzazione si sarebbe stato un po' di ingorgo
cosi' come a ferragosto, poi vedrete che finira' e tutto tornera' normale
ma con aziende tutte con 10 dominii tutti che puntano su un bel sito web
con gif animata che dice "in costruzione" :-(((((
Noi abbiamo registrato i dominii con pochi problemi tranne forse qualche
difficolta' con il fax ma credetemi c'e' di peggio nella vita.
Io non ho lamentele da fare alla RA salvo che mi piacerebbe essere loro
azionista.
Saluti.


At 18.46 16/02/00 +0100, LORENZO LO VECCHIO - DIRETTORE STAFF RECORD NEWS
wrote:
>Mi spiace, nessuna operazione commerciale consentita č sospetta. L'unica
>cosa che va detta č che una qualsiasi operazione non deve bloccare il lavoro
>degli altri. In questo caso il collo di bottiglia sta nella R.A.
>
>
> > Io credo che l'operazione segnalata dall'articolo su Repubblica sia
> > pesantemente sospetta, per dimensione, modalitā di effettuazione e per
> > contenuti, torno quindi a ripetere la mia richiesta di severi controlli
> > e di una serie di iniziative per tutelare l'immagine della NA.
> >
> >
> > Paolo Zangheri
> >



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