Grauso ???

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mer 16 Feb 2000 19:58:13 CET


At 14.16 16/02/00 +0100, Stefano Cecconi - TechNet I.S.P. wrote:
>Come sempre l'intervento puntuallizante del presidentissimo  guarda solo
>l'aspetto formale della cosa ed  perfettamento parallelo a quello pratico.
>Non mi pare che si stia parlando di limitare *in assoluto* le registrazioni,
>ma di limitare il numero di richieste in un dato arco di tempo per lo stesso
>soggetto : se ad esempio il limite fosse di 500/settimana, per richiederne
>10000 ci vorrebbero almeno 20 settimane e non una spedizione unica
>(corriere?) che di fatto paralizzerebbe la R.A. rallentando tutto e tutti,
>maxirichiedente compreso.

Il mondo e' pieno di persone stravaganti e quello di Internet (e non solo)
in Italia ha sempre dovuto fare i conti con Grauso.
Dall'epoca di Videonline ceduta a Telecom per pagare le fatture arretrate
dell'itapac (sebbene regalata a Grauso col 50% di sconto perche'
appartenente alla casta degli editori) si e' sempre e solo lavorato con
clienti che ci chiedono ma non e' tutto gratis?
Poi ti chiamano alle 7 di sera della domenica e trovandoti in ufficio non
si stupiscono e ti chiedono perche' la loro sorella a cui hanno inviato da
giorni un'email non ha ancora risposto.
Se questi sono gli utenti di Internet in questo povero Paese spero che
vadano tutti da Tiscali che ha scoperto l'acqua calda con il dumping.
Se il Grauso ritiene di aver "rapito" (niente di personale con i Sardi
altrimenti mi gioco le vancanze estive:))))  tutti i nomi a dominio per
poterli poi rivendere penso che questa volta la sua azienda non verra'
regalata a Telecom ma alla RA per pagare tutti i 500.000 dominii (17.500
milioni sono il costo al maintainer, ma il maintariner DEVE per legge
fatturare qualcosa al cliente e quindi qualcosa di piu' altrimenti agli
uffici IVA ed alla Guardia di Finanza qualche sospetto nasce spontaneo...).
Per ora possono vendere una fettina in borsa e cavarsela ma i tempi possono
cambiare ergo RA: farsi pagare in anticipo o farsi dare qualche garanzia
non sarebbe male, sempre che sia vero che il tipo si e' registrato 500.000
dominii e non sia invece, come credo, la solita battuta stupida del solito
giornalista ignorante come una capra. (senza offesa per le capre).
Concordo con il Presidente sulla regolarita' ma ritengo che la RA o meglio
la NA o meglio la AIIP dovrebbero cominciare a fare un minimo di
informazione sul fatto che i dominii non si possono vendere. (Certo se poi
il farabutto di turno rinuncia al dominio e nello stesso fax lo registra il
nuovo ci fregano, ma mi pare ci sia della giurisprudenza sul fatto che non
si possa utilizzare una norma per aggirarne un'altra - Fogliani help!)
La storia e' sempre quella e si ripete, lasciate fare il Grauso ha gia'
fatto queste operazioni in passato ed abbiamo visto come sono finite
lasciatelo registrare e scrivere (a condizione che paghi come tutti) ed
abbiate pazienza.
Comunque non lamentiamoci con maintainer come dada.it che ha addirittura
registrato il dominio dominio.it (scusate il giro di parole) e poi il loro
postmaster col cavolo che risponde alle segnalazioni di spam non possiamo
che tapparci il naso ed andare avanti con la convinzione che quando
manderemo a quel paese un cliente almeno trovera' dove andare e dove
trovare gente che parla la sua lingua.
Sempre di piu' addio Internet usato per comprare le azioni invece che per
far comunicare i popoli.
Mi ricordo un periodo lontano e molto triste della mia vita quando via
Internet cercavo informazioni per curare un brutto male che aveva colpito
la mia compagna, trovai non solo una valanga di informazioni scientifiche
ma anche amici e solidarieta' ed associazioni (non italiane) che ci
aiutarono a combattere il male.
Oggi se questa situazione si dovesse ripetere temo che via Internet
riuscirei solo a comprare azioni della Interramiento SA nota societa' di
pompe funebri spagnola.
Saluti.

(l'opinione espressa e' quella personale del firmatario e non
necessariamente quella dell'azienda)

Alessandro Nosenzo - Business Idea.it Srl
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