Sul rifiuto delle LAR

P - Giorgio Griffini (Mediapoint) grigio a MEDIAPOINT.IT
Lun 3 Gen 2000 17:51:11 CET


Salve,

aldila' delle considerazioni che riportano Enzo Fogliani ed altri temo che
il rifiuto sia lecito in quanto la lettera (per stessa ammissione
dell'inviante)
non era formalmente corretta.

Secondo il principio per cui non esistono forme di prenotazione di nomi a
dominio il fatto di aver inviato una LAR formalmente non valida non da'
possibilita' di avere una 'prelazione' sul nome.

D'altro canto, bisogna considerare che l'unica possibile soluzione ad una LAR
non valida è solo l'invio di una nuova LAR (perchè e' necessaria la firma
per iscritto del richiedente il nome a dominio) mentre per correggere un
modulo e-mail tale firma non e' necessaria.

Si è ripetuto più volte che fa fede la data di ricezione della LAR e se
tra il momento in cui la LAR e' stat respinta e il momento in cui viene
inviata quella valida un altro soggetto altrettanto legittimo invia una LAR
corretta la registrazione puo' essere assegnata solo a quest'ultimo.

Se cosi' non fosse basterebbe mandare un pezzetto di carta qualunque con
solo il nome del dominio (e nemmeno firmato) per effettuare una forma di
prenotazione che è espressamente non prevista.

Sul fatto che in passato le cose possano essere andate in alcuni casi
diversamente... beh... non saprei... (non vorrei citare ad esempio
'bambinidisatana.it' o 'lancia.it')
Quello che e' certo e' che la RA, vista la mole e l'aumentato rischio di
coinvolgimento legale diretto, diventera' - se ulteriormente possibile -
ancora piu' pignola (virgolina su virgolina).

D'altronde - nel caso specifico - sarebbe difficlle da spiegare a quello che
ne ha mandata una formalmente valida perche' e' stata accettata una LAR
formalmente non corretta.

La stessa considerazione vale per il caso riportato in lista sulla mancanza
della data di iscrizione alla Camera di Commercio. Qualcuno ha espresso il
parere che la mancanza di tale dato non pregiudica l'identificabilità del
soggetto e quindi la RA avrebbe dovuto accettare la LAR.
Sebbene cio' sia vero si ricade nelle stesse considerazioni ed in
particolare mancava un dato che nelle regole e' espresssamente citato ci
debba essere, aldila' del fatto sia inutile o meno.

So che che questo non potra' consolare chi si e' visto soffiare la
registrazione di un nome a dominio e tra l'altro credo che molto del lavoro
della RA sia dovuto in gran parte a sovrapposizioni di richieste di
registrazioni per gli stessi nomi a dominio (inviate anche quando il nome a
dominio era gia' stato definitivamente registrato)

Detto questo spero di non aver urtato qualcuno e posso dire, un po'
polemicamente, che almeno a questo riguardo - fortunatamente - la NA nella
sua espressione esecutiva ovvero il CE - non puo' fare nulla (visto che le
interpretazioni su vari argomenti , statuto compreso, spesso sono state un
po' ballerine).
Per quello che mi pare risultare la RA applica alla lettera le regole, con i
vantaggi e gli svantaggi che ne possono derivare.
E scusate l'inciso... guai se così non fosse...

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio

e-Mail: grigio a mediapoint.it
e-Mail: griffini.giorgio a enel.it



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