Risposte a Serini sul rifiuto delle LAR

P - Giorgio Griffini (Mediapoint) grigio a MEDIAPOINT.IT
Mar 4 Gen 2000 12:18:38 CET


Non vorrei fare la figura di quello che insiste
ad ogni costo....ma....

At 10.28 04/01/00 +0100, you wrote:
>Il fatto e' che il CNR e` ente privato di *diritto pubblico*  che
>opera  per  questo  servizio,  in  regime  di monopolio. Non puo'
>imporre norme e procedure arbitrarie ne' tantomeno seguirle  solo
>in  acluni  casi.

Due cose:

1) Il regime di monopolio di cui parli non e' dovuto a disposizioni
di legge (come era in passato per il settore elettrico e telefonico)
ma al fatto che UNINFO ha affidato ad un solo soggetto il ruolo
di registrar (che ha il compito di fornire il servizio a pari condizioni
d'accesso, in regime di copertura spese etc....).

2) La natura giuridica del corrente soggetto 'registrar' e' ininfluente (per
via del punto 1) rispetto agli obblighi contrattuali che esso assume verso
terzi.
Il contratto maintainer e' di fatto un contratto di prestazione d'opera
con varie clausole tra cui quella che cita come base operativa
le regole della NA. Tali regole sono parte integrante del rapporto
contrattuale tra RA e maintainer e ambo i soggetti firmatari sono tenuti a
rispettarle pena le possibili azioni previste dal codice civile in materia
di contratti.

Per questo affermo che se sul contratto (regole) c'e' scritto che deve
essere indicata la data cio' debba essere fatto (indipendentemente dal fatto
che sia inutile o indispensabile). E tra l'altro la doppia firma in calce al
contratto maintainer implica la accettazione delle clausole cosiddette
'vessatorie' quali potrebbero essere classificate regole particolarmente
onerose per una delle due parti.

>Per di piu' si potrebbe argomentare  che  in  quanto  di  diritto
>pubblico  il CNR ha l'obbligo dilegge di accedere direttamente ai
>dati in possesso della pubblica amministrazione.
>

Questo potrebbe essere vero se la registrazione dei nomi a dominio fosse uno
dei compiti 'istituzionali' (ovvero citato nello statuto dell'ente).
Prima di diventare S.p.A. qualche annetto fa anche ENEL aveva la stessa
forma giuridica e ti garantisco che in questo tipo di enti e' lo statuto che
dice cosa un'ente e' tenuto o meno a fare e a sottostare.

>Infine le stesse regole che citi *impongono*  un  periodo  di  10
>giorni per riparare ad eventuali errori.

Come precisato direttamente da Vannozzi i 10 giorni sono il tempo concesso
per far quadrare LAR,ruoli citati nel modulo e assetti tecnici.
Si puo anche pensarla diversamante, certo...ma... (concludo il periodo nel
prossimo punto)

> pertanto  la
>richiesta *deve* essere tenuta valida.

... ma se ritieni che la RA abbia violato il contratto stipulato con te come
soggetto maintainer hai tutte le possibilita' per far valere le tue ragioni
secondi i canali standard (causa civile,etc..)
Personalmente credo che finiresti per avere torto, ma non prenderlo come un
consiglio o come uno spauracchio perche sinceramente credo che le
valutazioni del caso debbano essere opportunamente fatte dal tuo legale di
fiducia.
Probabilmente sarebbe piu' efficace rivolgere le proprie rimostranze ad
UNINFO (indipendentemente delle controversie contrattuali con la RA)
evidenziando il
fatto che - a tuo parere - hai ricevuto un trattamento difforme rispetto a
quello riservato ad altri e che quindi la RA sta operando con modalita' diverse
da quelle per cui UNINFO le ha affidato l'incarico di registrazione dei nomi.
Anche in questo caso pero' a mio parere - tenendo conto che una rondine non
fa primavera - ed in assenza di argomentazioni forti sia qualitative che
quantitative temo che il lamento possa comunque cadere nel vuoto...

Scusami la franchezza.

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio

e-Mail: grigio a mediapoint.it
e-Mail: griffini.giorgio a enel.it



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