Precisazione sulle lettera di AR e sulla reizione della richiest

Enzo Fogliani fog a NEXUS.IT
Mar 4 Gen 2000 13:00:37 CET


Daniele Vannozzi ha scritto:
>
> Ritengo opportuno porre all'attenzione di tutta la lista ITA-PE la
> posizione della RA relativamente alle lettere di AR definite
> "incomplete".
> Le procedure di naming dicono:
>
> *************** Procedure ON ********
> (...omissis...)
> > ********** Procedure OFF ***************************
> Da cui si evince che:
>
>         - le lettere di AR devono essere complete e se non lo sono
>           devono essere scartate e respinte immediatamente al momento
>           dell'invio della notifica di ricevimento e del loro inserimento
>           nel DB dei domini in corso di registrazione, essendo le lettere
>           di AR l'elemento che determina  la priorita' sull'assegnazione
>           di un nome a dominio.

Si tratta di una interpretazione a mio avviso non corretta. Dire che
la procedura inizia quando si riceve la lettera di AR non significa
affatto dire che le lettere in cui una virgola e' diversa dal modello
della RA vengono respinte.

Tanto piu' che esiste una norma specifica che indica tassativamente
come e quando puo' essere rifiutata la richiesta di un nome a dominio;
norma che sarebbe perfettamente inutile se l'interpretazione fosse
quella seguita dalla RA.

>           I dati che debbono essere inseriti nelle lettere di AR sono
>           riportati, per ciascuna "categoria", nel punto 1.2 delle
>           procedure di naming;

Ma non c'e' scritto da nessuna parte che se ne manca qualcuno dei dati
o la
lettera non e' compilata correttamente il nome a dominio viene
rifiutato.

>         - Per cui quando al punto 2.4 b) delle procedure si parla di
>           reiezione della domanda e dei 10g entro i quali il maintainer
>           puo' apportare le correzioni richieste, ci si riferisce ad una
>           non congruenza tra lettera di AR e moduli entrambi completi e
>           "presumibilmente corretti" perche' gia' precedentemente
>           verificati (manualmente le lettere di AR ed in automatico
>           i moduli tecnici).

Da nessuna parte e' scritto che i dieci giorni e l'art. 2.4 valgono
solo per incongruenze fra modulo e lettera. E' una deduzione del tutto
priva di fondamento normativo.

Penso che un qualunque magistrato che legga le norme, per quanti
sforzi faccia non riesca ad arrivare alla interpretazione della RA.

>           In altre parole le eventuali correzioni vengono richieste solo
>           al momento in cui vengono verificati in modo incrociato i
>           dati contenuti nel modulo tecnico e nella lettera di AR.

Non e' quello che dicono le norme e le procedure tecniche. Neppure il
controllo incrociato e' esplicitamente previsto dalle norme. Dedurre
che un termine generale si riferisce ad una fattispecie che non e'
neppure prevista esplicitamente, e non si riferisce invece a una
fattispecie espressamente prevista non mi sembra corretto.

> Ci tengo a precisare inoltre che "l'interpretazione" da me sopra
> riportata e' stata lungamente dibattuta nel CE della NA con il preciso
> scopo di eliminare completamente dei "domini sospesi" per
> inprecisioni/incompletezza della lettera di AR, soprattutto dopo che
> questa e' divenuta l'elemento che determina la priorita' nella
> registrazione di un dominio nel TLD .it.
> Sono certo che anche altri componenti del "vecchio CE della NA" possono
> confermare senza problemi quanto sopra riportato.

Io non lo posso confermare. Anzi, a mio avviso e' vero proprio il
contrario. Il problema dell'accaparramento o dei
domini sospesi, che e' stato pure discusso, non ha niente a che fare
con il concedere 10 i 10 giorni. Altrimenti, lo stesso discorso
varrebbe per le fattispecie in cui i 10 giorni sono concessi.

> L'operato della RA e' quindi conforme alle regole e procedure di
> naming e attuato nella tutela degli interessi di chi richiede un
> nome dominio nel TLD .it.

Ho seri dubbi su quanto sopra.

> Saluti,
>
>                         Daniele Vannozzi
>

Saluti,

        Enzo Fogliani.

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