Precisazione sulle lettera di AR e sulla reizione della richiest

Enzo Fogliani fog a NEXUS.IT
Mar 4 Gen 2000 15:13:56 CET


Claudio Allocchio +39 040 3758523 ha scritto:
>
> > > Ci tengo a precisare inoltre che "l'interpretazione" da me sopra
> > > riportata e' stata lungamente dibattuta nel CE della NA con il preciso
> > > scopo di eliminare completamente dei "domini sospesi" per inprecisioni/
> > > incompletezza della lettera di AR, soprattutto dopo che questa e'
> > > divenuta l'elemento che determina la priorita' nella registrazione di
> > > un dominio nel TLD .it.
> >
> > Daniele,
> >   mi spiace ma non sono assolutamente d'accordo con questa affermazione.
> > La mia interpretazione delle regole e' esattamente la stessa Di Enzo Fogliani.
>
> Se vi ricordate, ero presente a quella riunione del CE in cui si e'
> discusso della cosa.
>
> Quello che afferma Daniele e' esattamente quello che e' stato deciso in
> quella riunione.
>

Quello che e' stato deciso risulta dal testo e dai verbali. Ribadisco
che il concetto ispiratore delle norme predisposte da Cristina e che
poi sono state approvate e' quello che la Ra non poteva respingere
*mai* le lettere di AR se non quando il dominio era gia' registrato.
In tutti gli altri casi *deve* dare 10 giorni di tempo per correggere
eventuali errori. E questo e' quello che dicono le norme

> > Non c'e' scritto che per essere accettata la lettera deve essere  formalmente
> > corretta.
>
> C'e' scritto "debitamente compilata e firmata". Questo significa che se
> c'e' QUALSISI tipo di errore, omissione, modifica nel testo rispetto al
> modello predisposto dalla RA, la lettera NON e' valida e quindi la
> procedura di registrazione NON parte.

Da nessuna parte c'e' scritto che la lettera con una virgola fuori
posto non e' valida. Atteniamoci a quello che c'e' scritto.

Inoltre, e' principio *di legge* che non puo' essere pronunciata
nullitā per inosservanza delle forme se la nullitā non č comminata da
norma specifica. (cfr. art. 156 c.p.c.). Certamente nč io nč Cristina
nč penso altri del CE che hanno votato gli art. 2.2 e 2.4 delle
procedure intendevamo un sistema che vada contro un principio cosi'
fondamentale e di civiltā giuridica.


> So facendo MOLTO il pignolo, ma questa e' la sola metodologia che non
> lascia lacuna discrezionalita' alla RA. La RA DEVE comportarsi come un
> computer programmato con un programmino estremamente banale:

Non e' un comportamento pignolo, e' sostenere una interpretazione
della RA che va contro a) la lettera della norma; b) lo spirito della
norma; c) ogni criterio di interpretazione.

Ti sei mai chiesto perche' la giustizia e' tuttora, in tutto il mondo,
amministrata da giudici e non da computer? perche' l'interpretazione
delle norma non puo' essere lasciata ad un programmino (l'esempio "lo
spirito e' forte ma la carne e' debole" ritradotta dai computer in "il
liquore era buono, la bistecca faceva schifo" vi dice niente?).

Se il tutto era una procedura elettronica, bastava il modulo...

>    dati tutti esistenti?
>
>      SI: prosegui
>      NO: lettera NON valida, REJECT
>
>    firma presente?
>
>     SI: prosegui
>     NO: lettera NON valida, REJECT
>
>    attesa dell'arrivo dei dati elettronici e poi verifica. Qui partono i
>    possibili per le correzioni.

Anche questa e' una procedura che non risulta dalle regole approvate,
e che adotta la RA senza alcun supporto normativo. La reiezione delle
lettera se non e' valida non sta scritta da nessuna parte. Se poi la
RA, nonostante le regole di naming, vuol fare quello che le pare,
allora e' un altro discorso.

> > una interpretazione restrittiva delle regole. Un'interpretazione meno rigida
> > e piu' pragmatica avrebbe reso la vita piu' facile a tutti. RA compresa.
>
> Purtroppo il "meno rigida" significa "discrezionale", e quindi
> "pericolosamente fallibile" a seconda di fattori molto umani, compreso
> l'umore del momento di chi legge la lettere, la simpatia/antipatia del
> nome richiesto, l'amicizia o meno con il richiedente etc...

Non c'entra niente con la questione. Qui si dibatte sul fatto che la
RA debba o meno dare 10 giorni per correggere gli errori, come
previsto dalle regole.

> Immaginatevi di avere di fronte un computer stupido, freddo e che sa fare
> solo i controlli di cui sopra, quando spedite la lettera.

Non siamo di fronte ad un computer stupido, ma a persone indubbiamente
intelligenti; e come tale ci si aspetta agiscano. Le regole di naming
non sono un programmino elettronico. Se lo fossero, sarebbe bastato un
programmatore, e la NA non avrebbe eletto nel comitato esecutivo ben
due giuristi.

> E' "spiacevole", ma non vedo altri modi per assicurare l'imparzialita'
> assoluta.

L'imparzialita' non c'entra, e comunque non si garantisce in questo
modo. Lo stesso principio di eguaglianza della nostra costituzione non
consiste nel trattare tutte le situazioni in modo uguale, ma trattare
situazioni diseguali in modo ragionevolmente disuguale (e non lo dico
io, lo dice la nostra corte costituzionale....).

Buon Lavoro a tutti.

Enzo Fogliani.


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