Sulle possibili lamentele per IANA

Alfredo E. Cotroneo alfredo a NEXUS.ORG
Sab 15 Gen 2000 09:04:36 CET


At 02:28 15/01/00 +0100, you wrote:
>C'e' un piccolo problema.... faremmo una brutta
>figura.... La causa delle inefficienze dell'attuale
>meccanismo di registrazione e' prevalentemente dovuta
>ad una errata valutazione degli effetti delle nuove
>regole soprattutto da parte di chi le ha predisposte
>(NA) e chi concorda con RA gli investimenti ed
>evoluzioni tecniche che il 'sistema di registrazione
>deve avere (Comitato dei Contributori).

Scusa, Giorgio, ma chi se ne frega della "brutta figura" ?

Il problema e' che la RA a vedere i risultati non si e' voluta/potuta
attrezzare nel tempo che le si e' dato a fornire un servizio decente e li
posso capire :-). Il tempo pero' c'e' stato: sia dall'approvazione delle
norme fino all'entrata in vigore, sia dopo un mese dall'entrata in vigore.
Fino a qualche settimana fa la sintesi del messaggio del Direttore dello
IAT diceva piu' o meno : "Ci stiamo attrezzando, ma confidiamo che la
domanda scemi e che questo sia un momento di punta".

Il problema e' che seppur si possa tecnicamente gia' da ora avere piu' RA
(basterebbe che la RA attuale si facesse promotrice di cio',
amministrativamente e tecnicamente), l'attuale RA sta di fatto
osteggiandone l'entrata in vigore o semplicemnete non sta facendo nulla a
riguardo.

Dilazionare ora, significa dare alle RA future solo le briciole della
gestione dei domini che si registreranno dal momento dell'entrata in
funzione delle nuove RA, lasciando all'attuale RA i proventi derivanti
dalla "manutenzione" di quelli gia' registrati + una quota di diritto fisso
sui nuovi (questa era la "tesi" discutibilissima sollevata, se non sbaglio,
da Allocchio).

Dilazionare significa dare la possibilita' alla attuale RA di registrare il
"picco" dei domini di queste settimane/mesi e poi semmai lasciare le
briciole alle altre RA. E non dimenticare che il vero "business" delle
RA/registrazioni non sta tanto nei domini, ma nella prossima entrata in
funzione delle registration authorities per la firma digitale con numeri di
decine di milioni di operazioni (potenzialmente tutti i cittadini Italiani
e/o europei). E la nostra RA ovviamente cosi' facendo si troverebbe in
assoluta posizione dominante di fronte al Governo anche per questo tipo di
"regisrazioni" perche' di fatto e' l'unico (o quasi) organo operativo nel
ns paese.

A me, e credo anche agli utenti finali, interessa che le cose funzionino
bene e basta. Spero che cio' pero' possa aprire gli occhi a qualcuno che
non ha inteso dove sta il business delle registrazioni. ASSURDO quindi
aspettare rimanendo in una assurda situazione di disservizio.

Tornando alle possibilita' eventualmente di chiedere l'intervento di IANA o
per correggere la situazione creatasi o per ritirare il mandato allo IAT e
creare al limite una PROXY authority come si fa per i paesi in via di
sviluppo, il fatto e' che le procedure imposte dalla RA (lettera AR, orari,
fax, snail-mail o no a seconda di chi registra, **NON** le norme/regole
stabilite da noi della NA) sono diventate discriminatorie per alcune
categorie di utenti rispetto ad altri.

Cio' non e' ammissibile secondo il mandato IANA che ho piu' volte citato.

Ciao,

Alfredo
--
Alfredo E. Cotroneo, President,  NEXUS-Int'l Broadcasting Association
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