Sul Comunicato 18.4 : Altre possibilita' gia' collaudate e piu' eque

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Mer 19 Gen 2000 04:21:35 CET


> Mi trovi a favore,
> le lamentele della clientela sono sempre pił
> crescenti, mettere un "freno" ai privati dal
> mio punto di vista non significherebbe negare un servizio,
> bensi' dare una soluzione temporanea ad una situazione di
> emergenza.

Oggetto del contendere pero' e' la discriminazione che viene fatta...
L'unica distinzione di fatto presente nelle regole e' che un privato
puo' registrare un solo nome a dominio ma questo non significa
che le registrazioni siano necessariamente minori. (I privati sono
ovviamente molti di piu').
Se e' l'emergenza che si vuole risolvere allora sarebbe stato piu'
opportuno "contingentare" il numero massimo di registrazioni
accettate giornalmente dalla RA a quelle che e' effettivamente in
grado di smaltire, indipendentemente dal fatto che provengano da
privati o da titolari di P.IVA.  Progressivamente si puo' poi adeguare
il valore mano mano che la RA si attrezza.

Il contingentamento "complessivo" fu gia' applicato tempo fa ed in
situazioni decisamente meno critiche e nessuno ne ebbe a ridire...

Non mi so spiegare perche' il CE non abbia attinto a tale soluzione
gia' collaudata in passato. (Per una inaspettata lieve forma di
cortesia in questo caso mento sapendo di mentire...)

>
> Non sono daccordo sul bloccare le registrazioni per i privati
> personalmente ho ricevuto solo 2 o 3 richieste peraltro errate :-)
>
Anche io non sono d'accordo...
Sulle quantita' credo che ne potremo riparlare quando avere un
nome a dominio 'personale'  diventera' la moda di turno....
(e costa anche meno di un telefonino)

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio


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