LAR, regole e netiquette in English ?

Alfredo E. Cotroneo alfredo a NEXUS.ORG
Gio 20 Gen 2000 11:45:27 CET


At 10:10 20/01/00 +0100, you wrote:


>"Alfredo E. Cotroneo" ha scritto:
> >
> > Ben vengano le traduzioni anche in francese e il tedesco, per iniziare, se
> > per te sono piu' importanti i Valdostani e i Tirolesi :-) degli altri
> milioni
> > di cittadini europei. Per me contano tutti allo stesso modo, visto che
> > valdostani, tirolesi e norvegesi possono registrare tutti un dominio .it.
> >
>Appunto! Perche' dovremmo mettere la traduzione in inglese e non in
>fiammingo (tanto per restare in unione europea) o spagnolo o
>portoghese che sono  piu' parlati nel mondo che l'inglese?
>
>Oppure, se vogliamo espanderci al mondo intero, perche' non in cinese,
>che e' parlato da un numero di persone 10 volte maggiore che
>l'inglese? o i cinesi o i belgi sono uomini di serie "b" rispetto agli
>inglesi?

E perche' no anche nelle altre lingue, perche' tanta oposizione da parte
Sua? Forse vorrebbe la traduzione in romanesco o in legalese stretto ?
Allora mettiamo anche quella in Padano e nei vari dialetti ;-)

A parte gl ischerzi, ha mai letto l'avvocato le risoluzioni del vari
consiglio d'Europa o della Corte dei Diritti dell'Uomo o le norme a
carattere europeo (ETSI) o internazionale (ITU) in ... Italiano ? Fino a
prova contraria il cinese non e' lingua di alcun paese appartenente alle
UE, le altre si' :-)

L'inglese e' lingua franca di uso comune nella maggior parte dei rapporti
commerciali con l'estero, cosi' come il francese per i paesi francofoni (ex
colonie francesi). Con l'Italiano al massimo ti capiscono in Somalia o
nelle ex-colonie ;-)

Saluti.



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe