Fw: Il mandato al GARR/IT-NIC e le registration authorities multiple

Alfredo Cotroneo alfredo a COTRONEO.ORG
Dom 23 Gen 2000 10:53:43 CET


Salve,

Vorrei chiarire, visto che dal testo riportato e dall'interpretazione di
GlobeWise sembrerebbe che io abbia scritto cose che invece ha scritto
Trumpy (della RA) :

anch'io mi lamentavo degli stessi problemi, sono un utente come voi e non
faccio parte della Registration Authority :-)

Vedere eventualmente i messaggi di dicembre 1999 - gennaio 2000 della lista
archiviati su http://www.nic.it/RA/servizi/listserv/ita-pe.html

Saluti.


Alfredo Cotroneo

At 16:51 22/01/00 -0500, you wrote:

>Gentili signori Trumpy e Cotoneo
>Esprimo frustrazione per la cattiva gestione
>dell'attivita'.
>Come utente chiedo un servizio in tempo reale, 24 ore su 24,
>come negli altri paesi.  Sono settimane che cerco di registrare i domini
>e questo comporta un rallentamento nella mia attivita' con relativi
>danni economici.
>Grazie per l'attenzione, attendo sviluppi
>Paola Di Maio uk phone 01303240079
>per Giovanni Di Maio, Malupa,
>(I-know.it
>I-like.it
>net-publish.it)
>-------------Forwarded Message-----------------
>
>From:   "Globewise", INTERNET:pressacc1 a callnet0800.com
>To:     "Main Identity", pgalaxy
>
>Date:   22/01/00 21:41 PM
>
>RE:     Fw: Il mandato al GARR/IT-NIC e le registration authorities multiple
>
>
>
>----- Original Message -----
>From: Stefano Trumpy <Stefano.Trumpy a iat.cnr.it>
>To: Globewise <pressacc1 a callnet0800.com>
>Sent: Saturday, January 22, 2000 9:58 AM
>Subject: Il mandato al GARR/IT-NIC e le registration authorities multiple
>
>
> > Sig.ra Di Maio, questa la aveva vista ? Forse puo' essere utile.
> > Stefano Trumpy
> > ***************************************
> >
> > Alfredo Cotroneo ha detto:
> >
> > Salve,
> >
> > < Come membro del Coordinamento generale della RA, incaricato, tra l'altro
> > dei rapporti con ICANN/IANA, rispondo a questa mail di Cotroneo, facendo
> > anche riferimento alle diverse altre mail comparse sulla lista su temi
> > simili. Quanto segue e' stato concordato e condiviso dal Direttore dello
> > IAT;  >
> >
> > Qualcuno, recentemente, di fronte alla evidente incapacita' della
> > Registration Authority Italiana di far fronte all'alto volume delle
> > registrazioni .it ha chiesto formalmente che il CE prendesse posizione
> > sulla possibilita' di avere anche in Italia, come negli USA, piu' di una
> > registration authority in regime di competition e, soprattutto, per
>offrire
> > un servizio di qualita' superiore. Ovviamente cio' previa definizione
>delle
> > opportune procedure tecniche  che NON necessariamente debbono essere
>uguali
> > a quelle dei .com, .net, .org.
> >
> > < Innanzitutto, nell'ammettere che la RA (nella stessa posizione si e'
> > trovata la NA) si e' trovata spiazzata da una quantita' di richieste molto
> > oltre le previsioni che si erano fatte nella riunione con i mantainers a
> > Bologna lo scorso ottobre, confermo quanto gia' dichiarato dal Direttore
> > dello IAT, che la RA ha preso immediati provvedimenti che ci porteranno a
> > smaltire le code, e quindi rientrare nei tempi di risposta previsti
> > contrattualmente, entro il corrente mese e probabilmente con qualche
>giorno
> > di anticipo.
> > Diverso e' il problema della eventuale attivazione di registratori
>multipli
> > su un registro condiviso, come si e' iniziato a fare per i general Top
> > Level Domains; faccio notare che i gTLD non sono gli USA, bensi' i domini
> > generali ove registrano da ogni parte del mondo; questi domini vengono
> > gestiti dalla ben nota Network Solutions (internic) che ha sede in USA.
>Per
> > quanto riguarda i ccTLD (country code TLD) come il nostro, come ho gia'
> > avuto modo di spiegare altre volte, nessuno dei 240 esistenti ha ancora
> > applicato cio' che e' stato fatto per i gTLD. La " ccTLD constituency" del
> > DNSO (Domain Name Supporting Organization) di ICANN sta considerando la
> > posizione dei ccTLD e lo stesso sta facendo la organizzazione europea
>della
> > quale facciamo parte CENTR (Council of European TLD Registries); pertanto,
> > e' ovvio che la eventuale implementazione del modello dei registratori
> > multipli potra' essere fatta in modo difforme dai gTLD ma comunque dovra'
> > essere attuata in modo da garantire la continuita' del servizio, la
> > unitarieta' del sistema dei nomi, etc. Chi dei maintainers ha partecipato
> > alle riunioni con i providers, mi ha certamente sentito parlare di questo
> > modello come una evoluzione che la RA ha posto alla attenzione di quelli
> > interessati alla evoluzione del governo di Internet nel nostro paese; >
> >
> > Il CE ha risposto come doveva, in sintesi, che il problema non e' di
> > competenza della NA o del CE e che si dovra' attendere il parere del
> > Ministero delle Comunicazioni quando e se questo prendera' in mano la
> > situazione. Tesi, a mio giudizio, "dilatoria".
> >
> > < Il CE ha, a mio avviso, espresso il solo parere che poteva esprimere;
> > piuttosto, mi aspetterei dai provider, che sono la parte preponderante
> > della NA, la proposta della costituzione di un gruppo di studio che
> > analizzi la situazione dei registratori multipli attuata per i gTLD ed i
> > problemi di natura tecnica ed organizzativa che occorre superare perche'
>la
> > soluzione ipotizzata sia praticata nel nostro caso. Se questa idea piace,
> > mi dichiaro sin da ora volontario per partecipare a questo gruppo di
> > lavoro. Diverso poi e' il problema di chi avra' facolta' di decidere per
>un
> > nuovo assetto per la gestione del  ".it"; ho ragione di pensare che le
> > incertezze su questa "competenza" verranno risolte entro qualche mese
> > poiche' il governo si sta accorgendo della importanza dell'Internet (vedi
> > la recente nomina del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per
> > l'innovazione e l'Internet). >
> >
> > Il problema e' pero' di "pertinenza" della RA, che potrebbe, sua sponte,
> > sia come organo del CNR aiutare nella definizione delle procedure tecniche
> > per una multi Registration Authority, sia facendosi da parte rispetto agli
> > interessi economici che non le dovrebbero competere e favorire l'apertura
> > ad un regime di competition anche in Italia.
> >
> > <concordo, per quanto detto sopra;>
> >
> > Allorquando me ne occupai circa due anni fa, quando per altre ragioni un
> > gruppo di maintainer voleva chiedere una revoca del mandato al GARR/NIC,
>la
> > situazione (che peraltro non e' sostanzialmente mutata) non era come
> > sostengono i fautori della tesi "dilatoria" :
> >
> > - Da un lato la RA e il presidente della NA sostenevano e sostengono
>questa
> > tesi, della centralita' dei "governi" e dei Ministeri, rimandando e
> > auspicando una possibile presa di posizione del governo/Ministero a
>seguito
> > del pensiero/volonta' circolante nelle sedi UIT/ITU di Ginevra (non
> > dimenticate che l'ITU e' un organo governativo pilotato dai governi e
> > soprattutto dai rappresentanti dei ministeri delle Poste e comunicazioni,
> > che tutto vogliono regolamentare in materia).
> >
> > < qui intendo precisare solo che ITU c'entra poco o niente; una parte
> > attiva la svolge WIPO ma esclusivamente per la parte delle dispute a
> > livello internazionale sui nomi in relazione ai marchi registrati; >
> >
> > - Dall'altro, il mandato, ormai datato, ricevuto per ragioni non piu'
> > sostenibili oggi, da ICANN e come oggetto l'allora GARR e ora IAT nelle
> > persona di Stefano Trumpy (cosi' risulta ancora, i dati non sono ancora
> > modificati, neppure l'indirizzo ;-) ).
> >
> > < sul fatto della correzione dell'indirizzo, accuso e provvederemo; per
> > quanto riguarda il mandato ormai datato alla RA/IAT, ricordo solo che
>ICANN
> > non ritiene alcun mandato datato, almeno sino a che la "comunita' Internet
> > locale" non presenta una proposta alternativa sulla quale ci sia la
> > evidenza; si noti anche che la comunita' Internet include i rappresentanti
> > governativi; in questo momento ICANN e le organizzazione che ad ICANN
>fanno
> > riferimento (DNSO, ccTLD constituency, CENTR ed il GAC (Governmental
> > Advisory Council) stanno discutendo un documento che dovra' regolare le
> > interazioni tra ICANN ed i gestori dei ccTLD;>
> >
> > Arrivo al punto : discutendo on-line con alcuni "esperti" d'oltre oceano
>si
> > era giunti alla conclusione che, cosa mai accaduta prima, ma pur possibile
> > e prevista nei testi dei "padri fondatori", alias RFC, il mandato alla
> > Registration Authority / GARR / IAT *potrebbe* essere revocato *SE* un
> > numero considerevole di utenti del dominio .it si lamentassero del mal
> > funzionamento del registro. Ripeto i *SE* in quanto come potete intuire la
> > procedura di revoca e' altamente discrezionale e spesso molto contano le
> > "entrature" ai vari livelli in tali organismi internazionali.
> >
> > < le lamentele di un  gruppo di utenti in questo momento non
> > provocherebbero la revoca di un qualsivoglia mandato, a meno che il
>gestore
> > uscente ed un qualificato rappresentante governativo non fossero
>d'accordo,
> > in modo da dare ad ICANN la certezza che il tutto avviene senza scosse,
> > come espressione della "comunita' Internet locale"; >
> >
> > Mi chiedo: cio' che sta succedendo ora, a distanza di un mese circa dal
> > fatidico 15/12/1999 e alla vigilia del 15/1/2000 NON e' per caso sintomo
>di
> > una incapacita' di gestire le registrazioni sotto il TLD .it ?
> >
> > <negare semplicemente la validita' del quesito non basta; siamo confidenti
> > di superare il momento critico entro breve e quindi di togliere il dubbio;
> > invito anche la comunita' dei provider interrogarsi sul perche' le
> > previsioni collegialmente fatte nella riunione di ottobre sono state cosi'
> > clamorosamente smentite, per l'insorgere di deprecabili fenomeni di
> > accaparramento; potrebbe essere interessante rendere pubblica una
> > statistica/analisi sulle registrazioni richieste di registrazione avanzate
> > dai vari provider; se ne vedrebbero delle belle; >
> >
> > Ad esempio, il fatto di mettere a disposizione *UN* solo numero di fax
> > (peraltro non ancora noto alla sera del 14/1/2000) per le registrazioni
>dei
> > domini delle persone fisiche a partire dal 15/1/2000 e per giunta
>limitando
> > la ricezione su questo fantomatico numero ai soli giorni feriali (escluso
> > il sabato) tra le ore 10 e le ore 14 come unico metodo per registare .it
>di
> > persone fisiche, non e' un chiaro sintomo del fatto che la RA **NON** e'
>in
> > grado di far fronte alle richieste di registrazione ?
> >
> > < una soluzione alternativa sarebbe stata quella di spostare la entrata in
> > funzione delle registrazioni delle persone fisiche di un tempo sufficiente
> > per avere smaltito le conseguenze della liberalizzazione entrata in vigore
> > il 15 dicembre; anche in questo ccaso pero', la negativa esperienza
> > derivante dall'aver attuato il 15 dicembre una liberalizzazione "brusca"
> > suggerirebbe di procedere gradualmente per la liberalizzazione del 15
> > gennaio; quindi, d'accordo con il CE della NA, si e' preferito non
> > dilazionare la entrata in vigore della nuova versione delle regole,
> > limitando inizialmente il flusso delle richieste; progressivamente le
> > limitazioni sulla ricezione delle richieste dei cittadini verranno
> > attenuate, fino a rientrare in una gestione ordinaria; >
> >
> > Tralascio, per non risultare eccessivamente polemico, altri fatti (come ad
> > es.  l'uso eccessivo della burocrazia imposto "sua sponte" dalla RA),
>segni
> > evidenti agli occhi di tutti a dimostrazione del fatto che le attuali
> > strutture della RA non sembrano sufficienti a garantire un adeguato
> > funzionamento del processo delle registrazioni.
> >
> > <l'uso della burocrazia risponde a quanto raccomandato anche da WIPO e da
> > ICANN e cioe' al requisito fondamentale di avere una chiara
>identificazione
> > e presa di responsabilita' da parte dell'intestatario del nome; tutto
> > questo e' necessario per la protezione della RA anche da un punto di vista
> > legale; da questo punto di vista,  e' da mettere in evidenza che la
> > burocratizzazione della LAR e' veramete ridotta ai minimi, e probabilmente
> > al di sotto del necessario; solo alcune informazione possono essere
> > ritenute ridondanti ed il CE prendera' in esame la loro eliminazione;>
> >
> > In sintesi: credo che una domanda di revoca o una eventuale richiesta di
> > una delega a piu' registration autorities del processo di registrazione
>e/o
> > gestione del TLD .it possa esere richiesta a ICANN **SE** vi fosse un
> > numero sufficiente di enti/persone che si trovano d'accordo su quanto
> > sopra, cioe' dell'incapacita' dello IAT di far fronte alla richiesta di
> > registrazioni.
> >
> > < gia' commentato: non servirebbe; piuttosto, studiamo assieme una
> > configurazione per il futuro; >
> >
> > Tempo fa citai su ITA-PE alcune RFC : se la RA e' "sorda", e' comunque al
> > "delegante" (ICANN) non al Ministero delle Comunicazioni che vanno inviate
> > le lamentele sul cattivo funzionamento e le richieste di modifica della
> > situazione attuale.
> >
> > Non me ne voglia lo IAT, mi pare di aver fatto constatazioni di fatto
> > evidenti, sotto gli occhi di tutti. Come ente senza scopo di lucro, non
> > credo proprio abbia interessi economici a mantenere in essere a forza
> > l'ente di registrazione che attualmente gestisce :-)
> >
> > < lo IAT non ne vuole a Cotroneo, come emerge dalle mie note sopra; siamo
> > in una realta' alquanto complessa ed occorre andare nella direzione della
> > concertazione, piuttosto che fare il muro contro muro, specie in una
> > situazione in cui le legittimazioni sono tenui, a partire da ICANN a
>andare
> > giu' alla attuale accoppiata RA/NA; i governi dovrebbero essere, a mio
> > avviso, tenuti il piu' possibile fuori dalla tentazione di regolamentare
> > l'Internet, ma questo potra' accadere soltanto se sapremo dimostrare una
> > capacita' di autoregolamentazione; in quanto al nostro interesse di voler
> > mantenere lo statu quo perche' in questo modo si guadagna di piu', come
> > suggerisce lo stesso Cotroneo, non c'e' niente di piu' lontano dalla
> > realta'; >
> >
> > Buon lavoro a tutti,
> >
> > Stefano Trumpy>
> >
> > Buon lavoro e cordiali saluti.
> >
> >
> > --
> > Alfredo E. Cotroneo,             email: alfredo a cotroneo.org
> >
>****************************************************************************
> >  Stefano Trumpy
> >  Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
> >  Istituto per le Applicazioni Telematiche (IAT)
> >  Via V.Alfieri, 1
> >  56010 Ghezzano (Pisa) Italy
> >
> > phone: +39 050 588 112 (or 634)  mobile: +39 335 373423 fax: +39 050
>588113
> > e-mail: Stefano.Trumpy a iat.cnr.it          http://www.iat.cnr.it
> >
>****************************************************************************
> >
>
>
>
>
>
>----------------------- Internet Header --------------------------------
>Sender: pressacc1 a callnet0800.com
>Received: from smtp.callnet0800.com (smtp.callnet0800.com [212.67.128.145])
>         by spamgaab.compuserve.com (8.9.3/8.9.3/SUN-1.7) with ESMTP id
> QAA07984
>         for <pgalaxy a compuserve.com>; Sat, 22 Jan 2000 16:41:17 -0500 (EST)
>Received: from oemcomputer [212.67.133.235] by smtp.callnet0800.com
>   (SMTPD32-5.05) id A3F1431016C; Sat, 22 Jan 2000 21:41:05 +0000
>Message-ID: <001301bf6529$20231da0$eb8543d4 a oemcomputer>
>From: "Globewise" <pressacc1 a callnet0800.com>
>To: "Main Identity" <pgalaxy a compuserve.com>
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>Date: Sat, 22 Jan 2000 22:36:28 -0000
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Alfredo E. Cotroneo, President,  NEXUS-Int'l Broadcasting Association
PO Box 11028, 20110, Milano, Italy           email: alfredo a nexus.org
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