Regole e netiquette in English (c'entrano)

Enzo Fogliani fog a NEXUS.IT
Mer 26 Gen 2000 09:48:22 CET


Luca Venturini ha scritto:
>
> > > P.S. il presidente della NA decide autonomamente se porre oppure no un veto,
> > > per cui se non si esprime e' implicito che non l'ha posto. Ma visto che
> > > almeno 2 o 3 persone ti hanno esplicitamente chiesto di farlo, magari una
> > > comunicazione formale della tua decisione (veto si oppure no) sarebbe stata
> > > quanto meno opportuna, se non dovuta.
> >
> > Ho ricevuto delle richieste, e NON sono passati i 10 giorni dal
> > comunicato del comitato esecutivo (12 Gennaio 2000 ma pubblicato il
> > giorno dopo). Oggi e' il 10 giorno.
>
> Fatemi capire bene.
>
> Il CE viola il principio dello statuto secondo il quale noi abbiamo
> 10 giorni per pensare su di un provvedimento del CE.

Non mi sembra che il CE violi lo statuto. Ha esercitato semplicemente
il potere di determinare quando una sua decisione entra in vigore.
Tale potere, che implica sia la potesta' di *postoporre*, sia, di
converso, quella di *anticipare* l'efficacia di una decisione, non e'
stato mai prima contestato (per esempio, tutte le volte che sono state
decise nuove norme, ma se ne e' rimandata l'entrata in vigore al
momento in cui tutte le nuove regole sarebbero state pronte; oppure
quando e' stato deciso che le regole 3.1 entravano in vigore non il 28
ottobre 1999, ma il 15 dicembre 1999; etc.; se verificate, in lameno
tre quarti delle decisioni ad oggi prese CE ha esercitato tale
potesta', senza che nessuno abbia mai avuto da ridire...).

Non confondiamo l'acquisto di efficacia delle norme con il potere di
veto del presidente. Lo statuto non parla di limite temporale al
potere di veto. Il presidente puo' esprimerlo quando vuole, in ipotesi
anche dopo anni, se vede che la norma non risponde piu' alla volonta'
dell'assemblea.

L'aspetto temporale ha rilievo solo in relazione all'oggetto su cui
esprime il veto; ossia, a seconda del momento in cui lo esprime, esso
agisce su una norma che puo' essere gia' in vigore o meno.

Nel caso la norma non sia gia' in vigore, essa non diviene efficace a
meno che il CE non la confermi.

Nel caso sia gia' in vigore, essa rimane in vigore sinche' il Ce o la
modifica oppure, se la conferma, il presidente pone di nuovo il veto,
in tal caso, come testualmente recita l'art. 17, "Se il comitato
esecutivo persiste nella propria decisione, e il presidente esprime
nuovamente il proprio veto, la esecutivita' della decisione viene
sospesa, ed il presidente deve convocare entro 10 (dieci) giorni
l'assemblea per deliberare sulla decisione controversa." (va da se'
che l'esecutivita', per poter essere sospesa, doveva gia' essere
esistente...)

Il Ce non impedisce a nessuno di pensare, ne' ha il potere di impedire
al presidente di porre il veto. Ha semplicemente esercitato il suo
potere di decidere il momento in cui far entrare in vigore una
decisione.

> Il Presidente della nostra assemblea non pone il veto su questo
> provvedimento perche' non riceve abbastanza mail...
>
> Credo che qualcosa non stia andando nel verso giusto.
>
> Ho la sensazione che stiamo qui solo per fare numero. Qualcuno
> puo' dire che l'assemblea della NA e' costituita
> da cento e passa elementi, ma serviamo solo ad essere informati
> ogni tanto delle decisioni che prendono due o tre persone,
> insieme ad un membro della attuale RA. Decisioni su cui non
> possiamo fare assolutamente nulla perche' sono esecutive
> prima che noi possiamo esercitare il nostro UNICO diritto.
>
> Parlare di GOLPE mi sembra adeguato.

Mi sembra un affermazione esagerata. in due anni, il CE ha deciso
l'entrata in vigore anticipata delle norme solo 2 volte, e la ha
ampiamente motivata.

Che la RA abbia sottovalutato l'impatto delle nuove norme mi sembra un
fatto assodato. Quello che ha fatto il CE e' semplicemente stato
prendere atto della situazione prospettatagli dalla RA, cercare di
adottare le misure meno discriminanti per i maintainer e renderle
chiare e pubbliche.

Non e' che se non l'avesse fatto tutto sarebbe andato liscio come per
incanto, perche' comunque la registrazione dei domini deve fare i
conti con il personale (inteso ovviamente non qualitativamente, ma
quantitativamente) della RA in relazione alle richieste.
Semplicemente, i criteri di "contingentamento" sarebbero stati
adottato autonomamente dalla RA e la situazione sarebbe stata
verosimilmente peggiore, se non altro perche' non si era in grado di
sapere che tipo di misure sarebbero state prese.

Nessun golpe, quindi, ma semplicemente una decisione ragionevole con
la situazione di fatto creatasi per l'enorme afflusso di
registrazioni. Potrebbero forse essercene state di migliori; ma
nessuno in lista ne ha prospettate (salvo, poi, lamentarsi a
posteriori....).

Saluti e buon lavoro a tutti.

        Enzo Fogliani.

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