TANTO PER INTENDERCI (ovvero: LO STATUTO DI GOMMA)

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Mer 26 Gen 2000 23:48:49 CET


Commento la risposta di E.Fogliani a L.Venturini:

> >
> > Il CE viola il principio dello statuto secondo il quale noi abbiamo
> > 10 giorni per pensare su di un provvedimento del CE.
>
> Non mi sembra che il CE violi lo statuto. Ha esercitato semplicemente
> il potere di determinare quando una sua decisione entra in vigore.

Lo statuto non concede al CE facolta' di anticipare l'esecutivita' di
una decisione:

"Le decisioni del comitato esecutivo sono prese a maggioranza dei
presenti votanti. Esse sono rese pubbliche mediante pubblicazione
sulla rete (almeno sulla lista ITA-PE) e divengono esecutive dopo 10
(dieci) giorni dalla pubblicazione, salvo veto del presidente."

> Tale potere, che implica sia la potesta' di *postoporre*, sia, di
> converso, quella di *anticipare* l'efficacia di una decisione, non e'
> stato mai prima contestato (per esempio, tutte le volte che sono state
> decise nuove norme, ma se ne e' rimandata l'entrata in vigore al
> momento in cui tutte le nuove regole sarebbero state pronte; oppure
> quando e' stato deciso che le regole 3.1 entravano in vigore non il 28
> ottobre 1999, ma il 15 dicembre 1999; etc.; se verificate, in lameno
> tre quarti delle decisioni ad oggi prese CE ha esercitato tale
> potesta', senza che nessuno abbia mai avuto da ridire...).

Su quelle con efficacia posticipata non ci sono problemi di sorta
perche' non viene violato lo statuto. (In realta' potrei esprimere, per
qualche caso, qualche dubbio tecnico.... ma e' fuori tema adesso)
Su quelle con efficacia immediata, mi spiace ribadirlo ogni volta, il
CE ha VIOLATO ECCOME lo statuto... e anche maldestramente
(vedasi castroneria del comunicato n.17 (quello arrivato via email -
non quello in archivio,please) )

>
> Non confondiamo l'acquisto di efficacia delle norme con il potere di
> veto del presidente. Lo statuto non parla di limite temporale al
> potere di veto. Il presidente puo' esprimerlo quando vuole, in ipotesi
> anche dopo anni, se vede che la norma non risponde piu' alla volonta'
> dell'assemblea.
>

Il  presidente non ha limite temporale ripetto al veto pero' la
distinzione netta e' che se lo esprime dopo i 10 giorni dalla
pubblicazione la decisione risulta esecutiva a tutti gli effetti e qualora
invece lo esprimese in seguito bisogna ricordarsi (a fronte di
rimostranze) che in quel periodo transitorio la decisione era efficace.
Se invece esprime il veto entro i dieci giorni non essendo diventata
esecutiva non v'e' pregresso da mantenere, e, TANTO PER
INTENDERCI, questo periodo di "limbo" era stato messo per
consentire alla assemblea dei membri NA di valutare una decisione
del CE PRIMA CHE QUESTA DIVENTASSE EFFICACE.

Il tutto ovviamente se si rispetta lo statuto e le decisioni non
diventano esecutive prima del decimo giorno dalla pubblicazione.

> L'aspetto temporale ha rilievo solo in relazione all'oggetto su cui
> esprime il veto; ossia, a seconda del momento in cui lo esprime, esso
> agisce su una norma che puo' essere gia' in vigore o meno.
>
> Nel caso la norma non sia gia' in vigore, essa non diviene efficace a
> meno che il CE non la confermi.
>
> Nel caso sia gia' in vigore, essa rimane in vigore sinche' il Ce o la
> modifica oppure, se la conferma, il presidente pone di nuovo il veto,

Eh no, per cortesia .... un po' di coerenza.... Mi avete fatto una capa
tanta sulla mia proposta affermando il principio opposto !
Diamine...Adesso che sembra vi faccia comodo... cambiate idea ?
Come gia' detto da qualcuno ...lo statuto non e' un elastico....

> in tal caso, come testualmente recita l'art. 17, "Se il comitato
> esecutivo persiste nella propria decisione, e il presidente esprime
> nuovamente il proprio veto, la esecutivita' della decisione viene
> sospesa, ed il presidente deve convocare entro 10 (dieci) giorni
> l'assemblea per deliberare sulla decisione controversa." (va da se'
> che l'esecutivita', per poter essere sospesa, doveva gia' essere
> esistente...)
>
> Il Ce non impedisce a nessuno di pensare, ne' ha il potere di impedire
> al presidente di porre il veto. Ha semplicemente esercitato il suo
> potere di decidere il momento in cui far entrare in vigore una
> decisione.
>
Il CE puo' esercitare il suo potere ma DEVE RESTARE nei limiti
dello statuto.. e se il CE rende esecutiva una decisione da subito...
non c'e' nemmeno il padreterno vi puo' concedere il beneficio del
dubbio....perche e' uno dei pochi punti CHIARI , LIMPIDI, LAMPANTI
ED INCONTROVERTIBILI dello statuto...
Purtruppo il Presidente non sembra - in questo caso - abbia ritenuto
necessario esercitare i doveri di controllo sulla trasparenza e sulla
rispondenza formale allo statuto degli atti del CE ...(Art.17 primo
comma).

Credo sarebbe piu' elegante da parte del CE ammettere l'errore,
scusarsi con l'assemblea adducendo motivi d'urgenza (piu o meno
condivisibili) piuttosto che difendere una posizione
ASSOLUTAMENTE INDIFENDIBILE...
Sarebbe anche meglio se promettesse di non fare altri simili errori in
futuro...ma credo personalmente che questo non avverra'.....

> > Il Presidente della nostra assemblea non pone il veto su questo
> > provvedimento perche' non riceve abbastanza mail...
> >

Spero che il presidente legga questo messaggio:
Presidente... ci puo' dare una indicazione numerica (anche
approssimativa) sulle quantita' di messaggi (e numerosita' di membri
NA) avversi ad una decisione sono grossomodo necessari affinche
Lei possa esprimere con tutta serenita' il diritto di veto che lo statuto
Le concede ?

...cosi' avremo un quorum certo.....forse :-)

> > Credo che qualcosa non stia andando nel verso giusto.
> >

Benvenuto nel club...

> > Ho la sensazione che stiamo qui solo per fare numero. Qualcuno
> > puo' dire che l'assemblea della NA e' costituita
> > da cento e passa elementi, ma serviamo solo ad essere informati
> > ogni tanto delle decisioni che prendono due o tre persone,
> > insieme ad un membro della attuale RA. Decisioni su cui non
> > possiamo fare assolutamente nulla perche' sono esecutive
> > prima che noi possiamo esercitare il nostro UNICO diritto.
> >
> > Parlare di GOLPE mi sembra adeguato.
>

Puo' essere.... ma, come membri NA possiamo anche fare la
RIVOLUZIONE.... (ach...il pizzicorino).
Ad esempio dimetterci in blocco.... (Non cambia ormai nulla sui
nostri diritti... la lista e' comunque ad accesso pubblico (via Web) -
mancherebbe solo la notifica -, le proposte al CE le puo' fare
chiunque.... e "ci dicono pure" che non abbiamo nemmeno il diritto di
valutare una decisione del CE prima che diventi esecutiva.... a
questo punto a cosa serve "essere membri NA"?
Per citarlo nel curriculum vitae ?

Serve SOLO a far numero... e a poter dire con gran svolazzi a chi
vorrebbe vederci chiaro che la Naming Authority e' composta dagli
operatori del settore ....
Se ci dimettessimo in blocco credo sarebbe almeno piu' difficile poter
sventolare questo surrogato di democraticita'....(anche se il tasso di
faccia tosta - viste le spiegazioni sulla esecutivita' -sembra
abbastanza elevato...)

> Nessun golpe, quindi, ma semplicemente una decisione
ragionevole con
> la situazione di fatto creatasi per l'enorme afflusso di
> registrazioni. Potrebbero forse essercene state di migliori; ma
> nessuno in lista ne ha prospettate (salvo, poi, lamentarsi a
> posteriori....).

Beh, personalmente avevo proposto (con tutti i crismi) di rimandare...
(usando tra l'altro i tecnicismi burocratici in cui pare si compiaccia di
sguazzare il CE).
Non avrebbe risolto ma avremmo avuto almeno un mese secco in
piu'....per prepararsi all'impatto...
Ovviamente il CE ha respinto. (Sto ancora attendendo le motivazioni
(anche privatamente) sul perche' l'invito contestuale fosse fuori
dall'ambito statutario)

( Meditate gente, meditate...)

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio


e-Mail: grigio a mediapoint.it
e-Mail: griffini.giorgio a enel.it



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