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Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Gio 1 Giu 2000 11:27:18 CEST


Gianfranco Damasio wrote:
>
> At 10.06 01/06/2000 +0100, Alessandro Mazzoni wrote:
>
> >Il secondary sarebbe piuttosto importante... Garantisce il corretto
> >funzionamento del dominio quando il primary e' giu'...
>
> ma scusate, forse non mi sono spiegato bene.
> io intendo questo: se il provider straniero [che non ha alcuna intenzione di
> effettuare il contratto con la RA] offre compreso nel suo contratto
> web-hosting un servizio di DNS [primario e secondario], in base a quanto
> stabilito dalle regole di registrazione attuali, e' necessario cmq che io
> come sviluppatore del mio sito e non maintainer debba rivolgermi ad un altro
> servizio di DNS che ha stipulato un contratto con la RA. E quindi paghero'
> entrambi.
>
> Ditemi se sbaglio, ma cio' e' quanto capitato a me.

Credo ci sia un errore.
Un provider, italiano o straniero che sia, può fornire ai suoi clienti
l'hosting di un sito, e la gestione dei server DNS (uno o due o mille).
E questo è un servizio.
Poi può decidere di diventare maintainer oppure di usufruire dei servigi
di un maintainer per registrare il dominio e per il suo mantenimento.
Altro tipo di servizio.
ANche se il 99.9 % dei maintainer è in grado di fornire il servizio
completo, nulla vieta al provider straniero che decida di non diventare
maintainer (libera scelta) di mettersi d'accordo con un maintainer (ne
esistono di non italiani) per quei servizi che lui ha deciso di non
accollarsi.

Piu' libertà di così...

Certo che se poi il cliente poco accorto paga sia al provider che al
maintainer per la gestione del DNS, non è colpa delle regole di naming,
della RA o della NA.

Paolo Zangheri



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