Provider stranieri e passaggi obbligati

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Mer 7 Giu 2000 00:08:37 CEST


Commento alla risposta di B.Piarulli

>
> Il problema vero, credo, e' un altro. Per offrire il solo servizio di
> registrazione, io maintainer devo (ovviamente!) accettare che il cliente
> utilizzi i suoi DNS o, come nell'esempio, quelli del provider straniero. Che
> magari non e' proprio una scheggia ad aggiornare i suoi DNS, specialmente
> quando si tratta di rimuovere un dominio perche' trasferito altrove. E da
> qualche parte nelle regole di naming e' scritto che la R.A. puo' sospendere
> le nuove registrazioni al Maintainer che non provveda nei tempi dovuti a
> rimuovere le deleghe a seguito di un cambio maintainer. Il rischio e' quindi
> di vedersi l'attivita' bloccata semplicemente perche' un provider straniero
> non ha tolto un dominio .it dai suoi DNS. Noooooon bello, vero? :-)
>

Quest'ultima idiosincrasia deve essere sistemata perche' in questo caso le
regole fanno la *impropria* assunzione che il Maintainer e' anche colui che
detiene il controllo delle "zone" mentre nel caso in considerazione sarebbe
solo un "passacarte" (fortemente voluto dalla RA per limitare i problemi di
billing).
I casi sono due: o si stringe ulteriormente la regola obbligando a che il
Maintainer sia citato come zone-c (la peggiore delle soluzioni perche'
impedirebbe di fatto l'assetto in questione) oppure, piu' propriamente,
modificare la clausola sbarrando ulteriori registrazioni di altri nomi a dominio
che insistono sui name server incriminati (e non per Maintainer che
sottomette la registrazione). In tal modo anche un provider straniero,non
potendo piu' ospitare domini '.it', si sensibilizza...
>
> > Quanto a eventuali soluzioni... puo' solo farlo la RA decidendo
> > di adottare
> > (finalmente aggiungo io) il billing diretto degli oneri di
> > registrazione al
>...
> [omissis]
>...
> Io non sarei contento. Sarei addirittura entusiasta. E dico davvero. Pero'
> contestualmente devo avere modo di competere con la R.A. stessa per la
> registrazione dei domini. Chiamalo "modello Registry-Registrar", chiamalo
> "sconti quantita'" o forme da trovarsi, io sarei contento di avere una R.A.
> che registra domini a prezzi equi, in tempo reale, con pochi casini,
> lasciando comunque a me la possibilita' di competere sul libero mercato con
> la qualita' del servizio, del customer care, dei servizi aggiuntivi, ecc.
> ecc.

Sarebbe sufficiente il modello sconti-quantita' dove la RA registra
direttamente
ad un costo un po' piu'  ragionevole di quello corrente al singolo registrante
(web+auditel support) mentre ai Maintainer veri e propri la registrazione del
singolo domain costa meno (per consentire copertura costi e revenue)
Purtroppo la RA sempra un po' insensibile sull'argomento ...(almeno, forse,
sino alla prossima riunione del comitato dei contributori)

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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