Commenti al comunicato n.23

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Ven 9 Giu 2000 01:36:40 CEST


Rispondo a E.Fogliani

> La tua proposta in sostituzione del primo comma non mi trova contrario
> per quanto riguarda la prima parte. La seconda parte mi sembra
> superflua, in quanto l'esito della procedura viene gia' detto poi nelle
> rimanenti regole (artt. 14) che sono modificate proprio per questo
> motivo.
>
La prima parte la metterei nei termini che ho enunciato per non indebolire la
connotazione "non-affermativa" del MAP che specifica quando una
registrazione e' da considerarsi "abusiva" e non quali siano gli elementi che
danno sicuro "titolo" alla registrazione di un nome...
Inoltre, messa in questi termini, e' piu' vicina, come approccio, alle forme
utilizzate quando si parla di "prassi comunememnte accettata" con il
vantaggio di rimanere comunque valida anche se i criteri dovessero cambiare.

La seconda parte (che ho aggiunto qualche attimo prima dell'invio del
messaggio) l'ho formulata non tanto per spiegare l'effetto pratico del MAP
(ancorche' cio' eviti di dover saltabeccare da un articolo all'altro)  ma piuttosto
per esplicitare chiaramente che il trasferimento dell'assegnazione del nome
puo' avvenire solo se il contestante possiede i requisiti necessari.
In caso contrario si potrebbe presumere che un soggetto extracomunitario
possa contestare un nome e se vince gli venga assegnato o che la stessa
cosa potrebbe farla un privato che ha gia' assegnato un nome a dominio visto
che non ci sono vincoli a chi possa effettuare la contestazione ne' condizioni
esplicite di non applicabilita' del trasferimento.

> > Al punto 16.5 si parla di liberta' delle procedure di attuazione delle
> > organizzazioni che conducono le procedure amministrative. Credo che
> > questo possa comportare il rischio del cosiddetto "forum-shopping" ovvero
> > che si vengano a creare di fatto disparita' di conduzione,trattamento e
> > giudizio tale che ad esempio si preferisca rivolgersi ad una organizzazione
> > (piuttosto che ad un altra) che magari e' meno ligia ad effettuare qualche
> > verifica o passo procedurale a vantaggio improprio del contestante.
>
> Non confondiamo la pratica con la teoria. Le norme supplementari che si
> dara' ciascuna organizzazione saranno controllate dal CE proprio per
> garantire il rispetto del contraddittorio e degli standard. Se poi esse
> saranno applicate in modo piu' o meno ligio, e' una questione di fatto
> che andra' sotto il controllo del comitato di cui all'art. 16.5, III
> comma.
>

Diciamo che rimango perplesso, piu' che altro perche' quando si trattera' di
entrare nel dettaglio bisognera' giocoforza parlare in termini di "range" e non
di valori puntuali adottando una terminologia del tipo "non meno di.. " " non
oltre a... " e questo rischierebbe di rendere meno "deterministico" uno degli
aspetti piu' importanti della risoluzione delle contestazioni ovvero il fattore
tempo...

> Il sistema, come lo vedo io, dovrebbe consentire la scelta della parte
> nei confronti della organizzazione che ritiene piu' competente o
> efficiente.

La competenza di una organizzazione pero' credo si misuri in primo luogo
sulla precisione e obiettivita' del giudizio che credo sia un parametro di
valutazione da separare rispetto alla qualita' o efficienza della procedura che
consente di formare tale giudizio. Se le procedure accessorie sono uguali (
per tempi e modi)  per tutte le organizzazioni e' piu' facile riuscire a formarsi
una idea di quali siano le organizzazioni piu' "competenti".

> Tanto per fare qualche statistica, direi che posso considerare il tuo
> parere come:
> 14.4: ok
> 14.5: ok
> 16.1: ok
> 16.2: ok, con riserva sul I comma
> 16.3: ok
> 16.4: ok
> 16.5: ok, con riserva sul II comma
>
> Giusto?

Confermo e riassumo le riserve:
Per riserva sul primo comma del 16.2 intendo una riformulazione in senso
piu' generico con precisazione che le assegnazioni di nomi ottenute tramite
contestazione vinta sono soggette alle stesse limitazioni delle normali
assegnazioni per quanto riguarda i soggetti che ne possono beneficiare.
Per riserva sul secondo comma al punto 16.5 intendo che una
standardizzazione precisa delle modalita' operative consentirebbe invece di
facilitare sia il lavoro del comitato di controllo che l'identificazione delle
organizzazioni piu' competenti da parte di chi debba contestare un nome a
dominio.

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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