MAP: Chi e come con relative considerazioni.

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Mar 13 Giu 2000 23:14:55 CEST


Esprimo alcuni commenti e una proposta sulle considerazioni riportate in
lista:

Chi conduce le MAP.

Le MAP dovrebbero essere condotte da soggetti formalmente distinti sia da
NA che da RA in quanto la conduzione della MAP (che comporta anche un
certo tipo di transazioni e rimborsi in denaro non cosi' facilmente collocabili
nei rispettivi ambiti) comporta anche l'assunzione di responsabilita' del
giudizio.
Ritengo pertanto che non sia proponibile che il comitato arbitrale (quello gia'
predisposto per l'arbitrato volontario) sia uno dei possibili interlocutori a meno
che non si configuri come soggetto separato e la responsabilita' del giudizio
gli sia propria e non riferita alla NA (in questo caso al presidente).
Analogamente la RA - che effettua mere registrazioni in base alle regole -
non dovrebbe essere "come RA" uno dei soggetti che conduce il MAP. (se
una parte della RA volesse agire in tal senso dovrebbe parimenti configurarsi -
 dal punto di vista delle responsabilita'  del giudizio come soggetto separato
rispetto alla RA)

Chi controlla chi conduce le MAP.

Credo che la RA sia poco propensa (per le sue modalita' operative) a voler
assumersi l'onere di verificare o meno se un conduttore MAP stia operando
correttamente o meno in quanto la RA riceve le decisioni di tale conduttore
MAP e se questi e' uno degli interlocutori che il CE della NA ha indicato
come "autorevoli" allora applica la decisione strettamente come da regole.
Non puo' (per mandato) , non dovrebbe e sicuramente (suppongo) non vuole
entrare nel merito.
Il fatto che un conduttore MAP operi correttamente e' di sicuro interesse per
la NA ma anche e sopratutto per i soggetti che devono servirsi di tali
conduttori quindi anche i registranti o le terze parti che avviano i MAP.
Visto che chiunque puo' ricorrere in giudizio per malafede o incapacita' di un
conduttore MAP (che risponde in proprio del suo operato) probabilmente un
comitato di controllo "interno" non e' cosi' necessario in quanto i maggiori
controllori saranno direttamente le parti che si avvarranno dei servizi di tali
conduttori.
Quando diciamo che il CE autorizza un conduttore MAP in realta' indichiamo
alla RA di considerare valide le decisioni di quel soggetto a fini della
esecuzione del MAP.
In questo scenario piu' che un ulteriore comitato di controllo (con la difficolta
di dover convolgere anche eventuali terze parti sicuramente interessate)
credo che sia invece piu' ragionevole adottare due forme di tutela: una per
tutelare il CE ed RA da eventuali scorrettezze di un conduttore MAP e l'altra
per tutelare la parte danneggiata dalla cattiva conduzione di un MAP.
In pratica si tratta di aggiungere nelle regole in maniera molto esplicita che:

... Le decisioni prese da un conduttore MAP non in conformita' con i criteri e
le procedure stabilite dalla NA sono nulle...

Inoltre la forma di "autorizzazione" un nuovo conduttore MAP dovrebbe
essere in realta' una disposizione della NA verso la RA che potrebbe suonare
all'incirca come:

...Il CE , in virtu' delle facolta' previste dall'articolo XX, dispone che la RA
renda esecutive le decisioni del conduttore ABCDE relative alle azioni
previste nel MAP per le contestazioni a tale conduttore affidate dalle parti in
contestazione ai sensi degli articoli YY salvo nullita' ai sensi dell'articolo ZZ
(quello di poche righe fa).

Per tutelare le terze parti dovrebbe essere invece possibile (e qui forse ci
puo' stare la relativa novita') contestare formalmente un conduttore MAP
presso il CE che valutate le obiezioni decide di revocare,sospendere
cautelativamente,non revocare il mandato alla RA ad eseguire le ulteriori
decisioni del conduttore contestato.
(la cosa e' gia' fattibile come il normale strumento della "proposta formale al
CE" prevista nello statuto della NA)

Anticipo la prima obiezione ad una soluzione di questo tipo ovvero quella che
il CE potrebbe agire in malafede nell'autorizzare o revocare  un "particolare"
conduttore "amico" o meno.
Su questo argomento pero' credo che si debba tenere conto che abbiamo
gia' in essere strumenti di controllo sull'operato del CE  e che si dovrebbe
"per coerenza" utilizzare tali mezzi piuttosto che fare eccezioni anche se
l'argomento diventa "caldo".  Se come assemblea NA si ritiene di voler
deresponsabilizzare il CE o aver maggior controllo sul suo operato e'
sicuramente piu' coerente ed appropriato ripensare e ricollocare i doveri e
poteri del CE in seno alla NA nell'ambito dello statuto piuttosto che fare una
normettina "ad hoc" in tal senso.

Concludo qui perche'  credo di aver messo abbastanza carne al fuoco...

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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