MAP 1: Comitato di controllo

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Mer 14 Giu 2000 10:37:37 CEST


Salve!

        Vista la messe di autorevoli opinioni espresse in lista, intervengo per
dare il mio punto di vista sulla questione su "chi fara' la MAP".

Anzitutto, premetto che la mia preferenza va al modello ICANN, perche':
a) e' gia' pronto (basta tradurlo con gli opportuni adattamenti);
b) per quello che si e' visto, funziona dignitosamente;
c) sta creando una serie di precedenti che potranno essere di grande
utilita'.

Cio' premesso, mi sembra che le osservazioni di Guerrieri, Di Roversi,
Di Nosenzo e di Griffini [occhio che fra un po' nevica! e' la seconda
volta che io e Griffini siamo d'accordo :-)) ] sulla non opportunita'
che la RA abbia a che fare con la MAP sono fondate; e non solo per la
conduzione della procedura, ma anche per la decisione su quali
organizzazioni debbano poterla condurre. (cio' vale anche per la NA, ma
questo lo vedremo in seguito).

Cio' per una serie di motivi piuttosto importanti, che elenco
brevemente (per il resto, hanno gia' scritto gli altri):

1) Se la RA e' quella che deve adeguarsi alle decisioni della MAP, non
sembra corretto che ne abbia anche il controllo. A mio avviso, il
controllo sulle organizzazioni che condurranno la MAP deve essere
demandato al CE (come avevo originariamente proposto).

2) Il CE e' sottoposto al controllo dell'assemblea e del Presidente, che
puo' porre il veto. Quindi, anche le sue decisioni sugli enti da
abilitare al controllo della procedura e sulle loro norme supplementari
sono sottoposte a veto del Presidente. Il comitato di controllo sarebbe
invece svincolato da ogni controllo.

3) Il modello ICANN non prevede che le RA che devono adeguarsi alle
decisioni  MAP (.com, .net e .org) abbiano un potere di controllo su chi
ammettere o meno a condurre le procedure. Nel comitato di controllo
cosi' come proposto la RA avrebbe invece un potere notevole, contando
per 1/3 nel comitato di controllo.

4) Il comitato di controllo cosi' come proposto oggi e' del tutto
sbilanciato rispetto alla composizione della NA e del CE. Nel CE la RA
conta per 1/10 rispetto ai membri eletti, nel neocomitato conterebbe
1/3. E non si comprende a quale titolo.

Quindi, ribadisco la mia proposta che sia il CE a valutare i requisiti
per ammettere gli enti esterni a condurre la procedura.

(gli altri argomenti seguono in separata mail)

Buon lavoro a tutti!

    Enzo Fogliani.


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