L'appello alla MAP esiste gia'

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Gio 15 Giu 2000 22:16:45 CEST


Rispondo ad E.Fogliani:

> Griffini Giorgio ha scritto:
> >
> Incredibile! Sono nuovamente d'accordo con Giorgio....
> Quasi su tutto quello che ha scritto nella mail cui rispondo, meno su
> quanto segue:
>
> > ... Le decisioni prese da un conduttore MAP non in conformita' con i criteri e
> > le procedure stabilite dalla NA sono nulle...
>
> E' una disposizione inutile, dal momento che esiste la possibilita' di
> ricorrere all'arbitrato o al giudice. Non sarebbe inutile se si
> predisponesse una sorta di appello alla MAP; ma mi sembra francamente un
> complicazione inutile...
>

Beh.. di fatto esiste gia' l'appello alla MAP in quanto e' previsto (nel testo del
comunicato ) che la contestazione puo' essere riproposta anche tra gli stessi
soggetti se risolta sulla base del MAP.... (e quindi il soccombente puo' farsi
il giro dei conduttori MAP (o insistere con lo stesso) per vedere se qualcuno
gli da' ragione...)

L'intento con cui avevo espressamente specificato la "nullita'" e' per rafforzare
le responsabilita' del conduttore MAP. A fronte di una decisione del
conduttore MAP nessuno puo' sindacare e la decisione diventa comunque
subito operativa. Se c'e malafede allora si perderebbe l'agilita' della MAP
perche' se devo andare in giudizio poco importa se devo andare contro il
conduttore MAP o contro la parte che ho contestato. (e in caso di malafede
di conduzione la parte vincente magari aiuta pure la parte chiamata in
giudizio).
Se in questo frangente il soggetto soccombente nota la "pastetta" e' magari
addirittura costretto a citarne due di soggetti.
Mi dirai ... "cosa c'entra il discorso sulla nullita'?" ...
Permette il "last-resort" prima del giudizio nel senso che se - come parte
soccombente di un MAP in malafede - potrei "proporre" al CE di revocare il
"mandato" per un conduttore perche' opera in malafede. Se riesco a
dimostrare la malafede della conduzione ed il CE decide di revocare la
"fiducia" perche' riscontra con evidenza che il conduttore ha preso una
decisione senza rispettare i criteri previsti, allora diventa possibile sanare
direttamente anche la contestazione condotta impropriamente, senza dover
costringere il soccombente ad andare in giudizio. (perche' nel preciso
momento in cui il CE - a supporto della revoca - sancisce una conduzione
come "impropria"  quest'ultima e' anche immediamente sancita nulla)
Se condurre MAP diventa un business ( e potrebbe anche essere visto
l'andazzo) cio' sarebbe anche un ottimo deterrente nei confronti del
conduttore a commettere atti impuri :)

Ammetto.... sto facendo i salti mortali per evitare il piu' possibile la
necessita' del ricorso al giudizio.... ma vista la carenza legislativa (con
conseguente possibile soggettivazione dei criteri del giudizio) credo
potremmo introdurre questo genere di "accorgimenti"  (non necessariamente
nei modi in cui li ho formulati io) eventualmente usando delle "norme
transitorie"  in attesa che venga perfezionato (eufemismo) il disegno di legge
sul settore nomi a dominio Internet e scaricare in seguito buona parte delle
"preoccupazioni"  delle nostre regole con il classico "a norma di legge".

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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