R: L'appello alla MAP esiste gia'

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Ven 16 Giu 2000 09:32:20 CEST


Buongiorno

A me pare che il discorso sulla "nullità" sia poco preciso.

Mi pare difficile che il fornitore di MAP possa direttamente violare le
regole.

Se la decisione è sbagliata l'errore lo avrà commesso la persona fisica
designata dal fornitore per decidere di quella particolare controversia.

Il piano della eventuale responsabilità nei confronti delle parti litiganti,
dunque, si sposta al livello del soggetto incaricato della decisione.

Seguendo il ragionamento di Griffini, allora, si potrebbe addirittura
ipotizzare la possibilità di contestare l'operato dell'"arbitro" di fronte
al fornitore di MAP e di quest'ultimo di fronte al CE.

Così facendo, però, arriveremmo (con percorso molto italiano) ad avere un
sistema che, invece di essere rapido, agile e tendenzialmente poco formale,
prevederebbe uno, due e tre gradi di "giudizio".

Ma attenzione, ogni grado di giudizio necessiterebbe della propria
disciplina processuale e sostanziale.

Risultato: un vero incubo per gli utenti e una vera manna per avvocati e
altri esperti del processo MAP.

Capisco la preoccupazione di Griffini, però ritengo che il problema debba
essere risolto all'origine: i punti fondamentali saranno a) la selezione dei
fornitori di MAP e b) la selezione degli "arbitri" che ogni fornitore
intenderà utilizzare.

Meccanismi di selezione elastici porteranno ad un abbassamento della
qualità, con insoddisfazione del mercato (che, semplicemente, reagirà non
ricorrendo più al MAP), mentre meccanismi seri di selezione manterranno alto
il livello qualitativo delle decisioni.

Chiudo rilevando che, secondo me, l'esempio ICANN è, ad oggi, un esempio di
notevole successo: le decisioni sono quasi tutte di alto livello, mentre
costi e tempi rimangono estremamente contenuti.

Buon lavoro


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Riccardo Roversi
Studio Legale Abbatescianni
Tel +390255183148 Fax +390255014830
www.sla.it



----- Original Message -----
From: Griffini Giorgio <grigio a mediapoint.it>
To: <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Thursday, June 15, 2000 10:16 PM
Subject: L'appello alla MAP esiste gia'


> Rispondo ad E.Fogliani:
>
> > Griffini Giorgio ha scritto:
> > >
> > Incredibile! Sono nuovamente d'accordo con Giorgio....
> > Quasi su tutto quello che ha scritto nella mail cui rispondo, meno su
> > quanto segue:
> >
> > > ... Le decisioni prese da un conduttore MAP non in conformita' con i
criteri e
> > > le procedure stabilite dalla NA sono nulle...
> >
> > E' una disposizione inutile, dal momento che esiste la possibilita' di
> > ricorrere all'arbitrato o al giudice. Non sarebbe inutile se si
> > predisponesse una sorta di appello alla MAP; ma mi sembra francamente un
> > complicazione inutile...
> >
>
> Beh.. di fatto esiste gia' l'appello alla MAP in quanto e' previsto (nel
testo del
> comunicato ) che la contestazione puo' essere riproposta anche tra gli
stessi
> soggetti se risolta sulla base del MAP.... (e quindi il soccombente puo'
farsi
> il giro dei conduttori MAP (o insistere con lo stesso) per vedere se
qualcuno
> gli da' ragione...)
>
> L'intento con cui avevo espressamente specificato la "nullita'" e' per
rafforzare
> le responsabilita' del conduttore MAP. A fronte di una decisione del
> conduttore MAP nessuno puo' sindacare e la decisione diventa comunque
> subito operativa. Se c'e malafede allora si perderebbe l'agilita' della
MAP
> perche' se devo andare in giudizio poco importa se devo andare contro il
> conduttore MAP o contro la parte che ho contestato. (e in caso di malafede
> di conduzione la parte vincente magari aiuta pure la parte chiamata in
> giudizio).
> Se in questo frangente il soggetto soccombente nota la "pastetta" e'
magari
> addirittura costretto a citarne due di soggetti.
> Mi dirai ... "cosa c'entra il discorso sulla nullita'?" ...
> Permette il "last-resort" prima del giudizio nel senso che se - come parte
> soccombente di un MAP in malafede - potrei "proporre" al CE di revocare il
> "mandato" per un conduttore perche' opera in malafede. Se riesco a
> dimostrare la malafede della conduzione ed il CE decide di revocare la
> "fiducia" perche' riscontra con evidenza che il conduttore ha preso una
> decisione senza rispettare i criteri previsti, allora diventa possibile
sanare
> direttamente anche la contestazione condotta impropriamente, senza dover
> costringere il soccombente ad andare in giudizio. (perche' nel preciso
> momento in cui il CE - a supporto della revoca - sancisce una conduzione
> come "impropria"  quest'ultima e' anche immediamente sancita nulla)
> Se condurre MAP diventa un business ( e potrebbe anche essere visto
> l'andazzo) cio' sarebbe anche un ottimo deterrente nei confronti del
> conduttore a commettere atti impuri :)
>
> Ammetto.... sto facendo i salti mortali per evitare il piu' possibile la
> necessita' del ricorso al giudizio.... ma vista la carenza legislativa
(con
> conseguente possibile soggettivazione dei criteri del giudizio) credo
> potremmo introdurre questo genere di "accorgimenti"  (non necessariamente
> nei modi in cui li ho formulati io) eventualmente usando delle "norme
> transitorie"  in attesa che venga perfezionato (eufemismo) il disegno di
legge
> sul settore nomi a dominio Internet e scaricare in seguito buona parte
delle
> "preoccupazioni"  delle nostre regole con il classico "a norma di legge".
>
> Cordiali Saluti
> Griffini Giorgio
>



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