Appello e riproponibilita' MAP

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Ven 16 Giu 2000 22:48:13 CEST


Rispondo alle varie osservazioni:

- Riproponibilita' del MAP

Il fatto che il MAP non sia riproponibile tra le stesse parti pero' non e' cosi'
evidente nelle regole presenti nel comunicato emesso perche' la postilla
esclude espressamente i casi specifici).
Dato per assodato che il MAP non e' risollevabile tra le stesse parti per lo
stesso nome... mi sorge un dubbio (che mi "quagliava meglio" quando lo
pensavo riproponibile). I casi di revoca sono tutti "definitivi" nel senso che
sono a fronte di decisioni del giudice o del comitato arbitrale e quindi
comunque vincolanti per le parti.
Nel caso del MAP la decisione sfavorevole e' vincolante per chi ha in essere
la registrazione del nome a dominio ma non per la terza parte che contesta e
quindi mi quadrava che quest'ultima potesse riproporre la contestazione (e'
solo chi contesta che attiva un MAP). Mi puo' stare bene che la MAP possa
essere attivata una sola volta per un certo nome tra le stesse parti
(chiamiamola limite/feature dello strumento ) pero' credo non quagli con le
norme appena stilate nel comunicato.
Da questo punto di vista sarebbe forse opportuno rendere piu' evidente la
cosa e non doverlo dedurre saltando dalle regole alle procedure perche' e' un
punto delicato che potrebbe essere sottovalutato se io come terza parte in
buona fede attivo un MAP e scopro di non avere sufficienti elementi per
dimostrare la malafede della parte contestata.

- Selezione dei conduttori MAP,appello e nullita'

Come l'ho messa giu' io suona forse troppo arzigogolata pero' a questo punto
non mi e' chiaro come avviene il processo di selezione dei conduttori.
Se il CE "abilita" un conduttore MAP chi lo puo' eventualmente "disabilitare" ?
Personalmente ritengo possa essere facolta' del CE anche revocare un
conduttore MAP.
In merito a come il CE "abiliti un conduttore" ci sono due strade:
1) Se si fissano dei criteri "pubblici" di ammissibilita' e di "requisito" per
essere un conduttore MAP  e a cui il CE si deve attenere quando "abilita" o
meno un candidato conduttore MAP, gli stessi criteri dovrebbero essere la
fonte per giudicarne (se uno non li rispetta) la revoca.
2) Se la selezione del conduttore "abilitato" e' a mera discrezione del CE
(senza quindi una "procedura" per giudicarne l'ammissibilita') altrettanto
dovrebbe esserne una eventuale revoca.

Essendoci citati nel comunicato "criteri enunciati ... etc..." presuppongo che
si voglia andare nella direzione 1)  (e sono d'accordo)

Il discorso della nullita' e', ripeto, solo uno short-cut.
In pratica diventa possibile rendere direttamente nulla una decisione se il CE
revoca un conduttore MAP per inadempienza del conduttore MAP a seguire i
criteri previsti del MAP (che invece deve seguire). Tutto qua.
Se il CE revoca un conduttore MAP per altri motivi (che ne so,
insoddisfazione dei requisiti finanziari ad esempio ) e' ovvio che la nullita' non
entra nemmeno in gioco.

Ad ogni modo non mi fossilizzo su questa questione. Probabilmente mi
sfugge qualcosa ma non mi sembra automatico (senza ricorso al giudizio)
che se il CE revoca un conduttore per inadempienza perche' riscontra che
una decisione non sia stata presa in modo conforme poi l'effetto di tale
decisione decada...
(Se invece decade non prendete in considerazione cio' che segue...)
Tra l'altro il danneggiato da questa inadempienza chi porta in giudizio per
sanare la decisione ? La RA no sicuramente perche' ha applicato la
decisione quando il conduttore MAP era "abilitato". La parte vincente
nemmeno perche' (salvo provate collusioni) non e' lei la fonte del danno. Il
conduttore MAP forse ma se lo fa quando e' ancora "abilitato" gli manca il
supporto "autorevole" della decisione di revoca del CE e se lo fa dopo la
revoca il conduttore MAP non e' piu' "abilitato" e quindi la RA non puo'
attenersi ad una decisione proveniente dal conduttore MAP (a cui il giudice
magari impone di attenersi ai criteri).  Temo che a questo punto rimanga solo
la NA ...(oppure l'altra parte ma nel merito direttamente sull'uso del nome a
dominio ma e' cio' che volevamo evitare con il MAP)

Concludo sperando di essere riuscito a spiegare la mia posizione sul
discorso nullita'. Ripeto che non mi fossilizzo perche' preferisco che esca il
MAP magari senza questa cosa (che puo' essere ampiamente considerata
come "messa a punto" piu' che "vitale") piuttosto che allungare ulteriormente
i tempi.
In merito alla non riproponibilita' del MAP (in analogia alle altre forme di
contestazione)  ci puo' anche stare ma andrebbe resa piu' evidente.

Cordiali saluti.
Griffini Giorgio



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