Dice la RA (una sola probabile svista)

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Sab 24 Giu 2000 02:41:20 CEST


Commento le risposte che ha dato la RA:

> > Ecco quanto mi e' stato scritto dalla R.A. :
> >
> > >Salve,
> > >la registrazione dei nomi propri di persona
> > >può essere richiesta solo dalle persone stesse
> > >o da altri a patto che inviino la procura che
> > >li autorizzi a registrare quel nome.
> >
> > E' nelle regole di naming? Se si, dove?

L'indicazione (potrebbe anche non darla) deriva dalla volonta' preventiva della
RA di accertarsi che il firmatario della LAR sia cosciente di cio' che sta
facendo. Nella discussione in sede di riunione CE del 28 Febbraio c'e' stata
una ricca discussione che poi si e' conclusa con l'esplicitazione nella LAR
della frase "Il sottoscritto dichiara inoltre di essere a conoscenza della
normativa italiana vigente in tema di diritto al nome e di tutela dei marchi".
Probabilmente a causa del gran numero di registrazioni improprie ricevute
dello stesso tipo della RA di accertarsi delle dichiarazioni fatte nella LAR
perche' se un soggetto registra un nome riferito a persona  e non e' la
persona stessa o non ne ha la procura sta violando la attuale normativa e
quindi le dichiarazioni fatte con la LAR non sono veritiere.
(sulle conseguenze sulle registrazioni ne parlo nel prossimo paragrafo)

>
> >Salve,
> >abbiamo registrato il dominio xxxxxxxxx.it.
> >Poiché si tratta di un nome proprio di persona
> >è necessario che chi l'ha richiesto invii una
> >procura che lo autorizza a fare la richiesta,
> >altrimenti la registrazione verrà annullata
> >entro una settimana da oggi (22 giugno).
>
> Anche questo e' nelle procedure di registrazione della NA?
> Ma dove?

In questo caso si puo' notare che la RA ha comunque registrato il nome
e si appresta ad accertarsi che le dichiarazioni nella LAR corrispondano
al vero.
La RA puo' procedere alla revoca d'ufficio ai sensi dell'articolo 11 punto b) e
11.2 primi due paragrafi nel caso che le dichiarazioni nella LAR non
corrispondano al vero.

Quello che risulterebbe invece arbitrario e'il termine della scadenza per l'invio
della documentazione che e' invece fissato in 30gg dall'articolo 13.2 delle
regole.

Quest'ultimo fatto, l'unico a mio parere imputabile alla RA, ritengo che sia un
peccato veniale (probabilmente dovuto a una svista) perche' una eventuale
revoca effettuata prima dei termini previsti diventerebbe nulla e sarebbe
facilmente impugnabile (a patto di fornire comunque la documentazione
richiesta).

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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