Due pesi e due misure (commento a msg di B.Piarulli)

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Mar 27 Giu 2000 22:12:57 CEST


Commento il msg di B.Piarulli

> No, la R.A. preferisce lasciare tutto li' come e', sperando che il
> maintainer o il richiedente rinuncino cosi' non deve essere lei, la RA, a
> prendere una posizione. Un po' vigliacco, no? Oh, si, certo, adesso chiede
> copia della procura notarile che autorizza a registrare il dominio, ma tutti
> gli altri gia' registrati (come hanno fatto notare altre persone)? Due pesi
> due misure?
>

Ci sono per forza due pesi e due misure diverse se le regole cambiano nel
frattempo (nel nostro modello non e' contemplata la retroattivita').
Il comunicato n. 20 del 1/3/2000 e' proprio quello che modifica il testo della
LAR (che fa parte delle regole) con la affermazione del registrando di
"...essere a conoscenza delle norme a tutela del nome e dei marchi..."
Credo che la RA stia utilizzando questa "affermazione del registrando" per
dissuadere eventuali soggetti dal registrare nomi di persona altrui andandola
a verificare puntualmente, con l'obiettivo di accertarsi se i soggetti siano o
meno a conoscenza delle norme di tutela del nome. Richiedendo di esibire i
titoli corrispondenti (identita' o procura).puo' pertanto verificare che le
affermazioni fatte nella LAR corrispondano al vero.
Per inciso - ed in maniera analoga - la verifica della  "affermazione del
registrando" consentirebbe anche alla RA di chiedere di esibire le
documentazioni dei marchi o servizi. In quest'ultimo caso la verifica e'
sicuramente piu' complessa e meno "certa" come risultato ed escludo che
possa mai volerla fare. [a meno che non sia convolta la Fiat...forse :) ]
Se si legge il verbale della riunione del CE del 28/2/2000 si puo' rilevare che
la RA aveva richiesto in quella sede una specifica separazione e
"trattamento" delle registrazioni dei nomi propri e tale proposta non e' stata
raccolta dal CE nei termini in cui la RA auspicava. La RA (o meglio il suo
staff legale) fa quindi il possibile con gli strumenti che ha a disposizione.
Che poi questo non piaccia o dia l'impressione di non avere "le palle" credo
che alla RA interessi poco rispetto all'esigenza reale (indipendentemente da
come la pensi la NA) di tutelarsi in qualsiasi possibile maniera dall'essere
chiamato in causa da terzi.
D'altra parte la RA ha commesso l'errore di subordinare una sua relazione
contrattuale a regole fissate da terzi (il CE della NA) ed e' quasi miracoloso il
fatto che non si sia arrivati a posizioni molto piu' conflittuali con la NA.
Nel caso specifico pero' non vedo su base si potrebbe attribuire colpa grave
alla RA visto che agisce in maniera molto cautelativa, verificando in via
preliminare (per quello che le e' possibile) la "legalita'" della registrazione a
fronte del rischio non solo teorico (verificabile sul campo) di abusi rilevanti e
soprattutto senza un interesse di parte (che invece spingerebbe ad accettare
qualunque registrazione visto che corrisponde ad una entrata economica) .
Pensandoci bene credo che, dulcis in fundo, che se la RA decide comunque
di agire di testa sua (ovvero non registra i nomi secondo le regole "imposte"
dalla NA) siano solo i Maintainer che possano fare causa alla RA per
violazione delle norme contrattuali perche i registranti non stipulano nessun
contratto con la RA. (Forse potrebbero intentare una causa per
comportamento discriminatorio ma quello dei nomi e' uno dei casi per cui
esiste un soggetto che ha sicuramente ragione e se la "discriminazione"
viene fatta correttamente non ci sono proprio i presupposti).
Mah... se solo ci fosse stato il MAP da subito....(o avessimo "aperto" con i
dovuti tempi e modi per introdurlo....) forse non ci sarebbe stata tutta questa
bagarre...

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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