Comunicato del Comitato esecutivo - 24

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Mer 28 Giu 2000 19:43:16 CEST


(scusate il ritardo - e` un periodo impossibile)

Torino, 28 giugno 2000

Buonasera!

        Si comunica ai membri della Naming Authority che il Comitato
esecutivo, riunitosi a Pisa il 19 giugno 2000, ha deliberato quanto
segue:

1) Il CE ha espresso il proprio orientamento di massima per gli articoli
16 e 17 delle regole di naming (che seguono) decidendo di sottoporre tali
modifiche alla lista ITA-PE per commenti.

16. Procedura di riassegnazione di nome a dominio contestato


16.1 Applicabilita' della Procedura

I domini registrati sottoposti a contestazione ai sensi dell'art. 14 possono
essere, a richiesta di chi li ha contestati, sottoposti alla presente Procedura
di riassegnazione.

La procedura amministrativa e' applicabile a tutti i nomi a dominio registrati
sotto il ccTLD .it.


16.2 Natura della Procedura

La Procedura ha come scopo la verifica del titolo all'uso o alla disponibilita'
giuridica del nome a dominio, e che il dominio non sia stato registrato e
mantenuto in mala fede.
La procedura non ha natura giurisdizionale, e come tale non preclude alle parti
il ricorso, anche successivo, alla magistratura o all'arbitrato previsto
dall'art. 15 delle regole di naming.


16.3 Procedura, arbitrato e ricorso alla magistratura.

La Procedura viene condotta da apposite organizzazioni, rispondenti ai requisiti
predisposti dalla Naming Authority, denominate "enti conduttori".

La scelta dell'ente conduttore cui far svolgere la Procedura spetta a chi
contesta il nome a dominio. Le spese per la Procedura sono ad esclusivo carico
di chi contesta un nome a dominio.

La Procedura non puo' essere attivata se in relazione al nome a dominio
contestato e' gia' pendente un giudizio innanzi al giudice ordinario o al
collegio arbitrale previsto dall'art. 15 delle regole di naming. Qualora un
giudizio innanzi al giudice ordinario o l'arbitrato previsto dall'art. 15 delle
regole di naming siano introdotti in pendenza della Procedura, essa si estingue.


16.4 Fonti della Procedura

La Procedura e' regolata:
a)      dalle presenti regole di naming;
b)      dalle norme contenute nel documento "Procedura di riassegnazione di nome
a dominio", che fanno parte integrante delle regole di naming;
c)      dalle disposizioni di attuazione predisposte dagli enti conduttori ed
approvate ai sensi del successivo art. 16.5, II comma


16.5 Controllo sugli enti conduttori.

Le organizzazioni di cui all'articolo 16.3, I comma, potranno adottare proprie
disposizioni di attuazione per meglio definire il procedimento. Le disposizioni
di attuazione non possono essere in contrasto con le regole di naming e devono
riferirsi ad aspetti quali le tariffe, i limiti sulla lunghezza dei
procedimenti, le direttive sulle loro impostazioni, i mezzi di comunicazione tra
ente conduttore e i propri collegi, nonché la modulistica. Tali disposizioni di
attuazione dovranno essere approvate dal Comitato esecutivo.

L'accertamento dell'esistenza dei requisiti da parte delle organizzazioni che
faranno domanda per la conduzione delle Procedure e il controllo sull'operato di
tali organizzazioni e' demandato al  Presidente della NA. Nel caso ripetute
violazioni delle norme procedurali o di merito da parte di un ente conduttore,
il presidente della NA puo' esonerarlo dalla conduzione delle procedure.


16.6 Trasferimento del nome a dominio contestato.

Sono sottoposti alla Procedura i nomi a dominio per i quali  un terzo
(denominato "ricorrente") affermi che:
a)      il nome a dominio contestato e' identico o tale da indurre confusione
rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti, o al proprio nome e cognome; e
che
b)      l'attuale assegnatario (denominato "resistente") non abbia alcun diritto
o titolo in relazione al nome a dominio contestato; ed infine che
c)      il nome a dominio sia stato registrato e venga usato in mala fede.

Se il ricorrente prova che sussistono assieme tutte e tre le condizioni che
precedono, il nome a dominio contestato viene trasferito al ricorrente stesso.


16.7 Prova della registrazione e del mantenimento del dominio in mala fede.

Le seguenti circostanze, se dimostrate, saranno ritenute prova della
registrazione e dell'uso del dominio in mala fede.
a)      Circostanze che inducano a ritenere che il nome a dominio e' stato
registrato con lo scopo primario di vendere, cedere in uso o in altro modo
trasferire il nome a dominio al ricorrente (che sia titolare dei diritti sul
marchio o sul nome) o a un suo concorrente, per un corrispettivo, monetario o
meno, che sia superiore ai costi ragionevolmente sostenuti dal resistente per la
registrazione ed il mantenimento del nome a dominio;
b)      La circostanza che il dominio sia stato registrato dal resistente per
impedire al titolare di identico marchio di registrare in proprio tale nome a
dominio, ed esso sia utilizzato per attivita' in concorrenza con quella del
ricorrente;
c)      La circostanza che il nome a dominio sia stato registrato dal resistente
con lo scopo primario di danneggiare gli affari di un concorrente o usurpare
nome e cognome del ricorrente;
d)      La circostanza che, nell'uso del nome a dominio, esso sia stato
intenzionalmente utilizzato per attrarre, a scopo di trarne profitto, utenti di
Internet creando motivi di confusione con il marchio del ricorrente.

L'elencazione di cui sopra e' meramente esemplificativa. Il collegio di
arbitratori  potra' quindi rilevare elementi di mala fede nella registrazione e
nell'uso del nome a dominio anche da circostanze diverse da quelle sopra
elencate.


16.8      Pluralita' di procedure

Nel caso in cui vengano introdotte piu' Procedure nei confronti di un singolo
nome a dominio, quelle introdotte successivamente alla prima sono sospese in
attesa dell'esito della prima fra esse iniziata. Qualora la prima procedura
iniziata si concluda con il trasferimento al ricorrente del nome a dominio
contestato, le altre procedure si estinguono.


16.9 Ruolo della Naming Authority.

La Naming Authority è estranea al merito del procedimento e non è responsabile
dell'operato degli enti conduttori che gestiscono le procedure.

16.10 Pubblicazione delle decisioni.

Le decisioni sulle procedure sono rese pubbliche sul web della Naming Authority
e sul web dell'ente conduttore cui appartiene il collegio che ha deciso, salvo
il caso in cui detto collegio, per casi eccezionali e con provvedimento
motivato, non ritenga di non pubblicarla, in tutto o in parte.


16.11   Attuazione della decisione.

Nel caso in cui il collegio decida la riassegnazione del nome a dominio
contestato, la sua decisione sara' eseguita dalla Registration Authority, a meno
che essa non riceva, entro 15 giorni dal momento in cui ha ricevuto la decisione
del collegio, una comunicazione adeguatamente documentata da parte del
resistente di aver iniziato un procedimento giudiziario o un arbitrato in
relazione al nome a dominio contestato. In questa ipotesi si applicano le norme
di cui agli artt. 14.5 e 14.6.

Nel caso in cui il procedimento giudiziario o l'arbitrato promosso dal
resistente si estinguano, su istanza del ricorrente la Registration Authority
da' esecuzione alla decisione del collegio.



17. Requisiti degli enti conduttori delle Procedure.

17.1    Requisiti soggettivi.

Le Procedure possono essere condotte da persone giuridiche pubbliche o private,
o da studi professionali,  costituite nell'Unione europea.

17.2  Presentazione delle domande.

Le domande per essere ammessi a condurre le Procedure devono essere inviate al
Presidente della Naming authority, che decide entro 20 giorni dalla
presentazione delle domande.

La domanda deve contenere:
a)      Nome dell'ente conduttore, con l'indicazione del legale rappresentante;
b)      La data di costituzione;
c)      Il nome e l'indirizzo della persona delegata alla gestione
amministrativa delle procedure;
d)      I criteri con i quali l'ente conduttore si e' attenuto ed intende
attenersi per la scelta dei propri arbitratori;
e)      L'indicazione dell'URL dell'ente conduttore;
f)      L'indicazione del numero di Procedure che ritiene essere in grado di
gestire mensilmente;
g)      L'indicazione del costo della Procedura nel caso di collegi unipersonali
e collegi di tre arbitratori.

Nella propria domanda l'ente conduttore deve dichiarare;
a)      di sottoporsi alle norme predisposte dalla Naming Authority ed accettare
le variazioni che ad esse fossero nel tempo apportate;
b)      che gli arbitratori indicati nell'elenco conoscono le regole di naming e
le norme predisposte per la conduzione delle procedure;
c)      la dichiarazione che i propri arbitratori sono liberi di agire come tali
anche presso altri enti conduttori.

Alla propria domanda l'aspirante ente conduttore deve allegare:
a)      Un elenco di non meno di 15 persone, con le relative qualifiche, che
accettino di agire quali arbitratori nelle procedure di riassegnazione dei nomi
a dominio;
b)      Il testo delle eventuali norme di attuazione che l'ente conduttore
intende seguire per la conduzione delle Procedure.
c)  L'accettazione da parte degli arbitratori di far parte dell'elenco di cui al
punto a) del presente comma.

Al momento della presentazione della domanda, l'ente conduttore deve rendere
accessibile al presidente della NA l'URL in cui sono pubblicate le indicazioni
contenute nella domanda e gli allegati di cui ai punti a) e b) del precedente
comma del presente articolo.

17.3    Accettazione della domanda.

Il Presidente della Naming Authority accetta le domande ed abilita gli enti
conduttori  le cui domande siano conformi a quanto previsto nell'art. 17.2, e le
cui eventuali norme di attuazione non siano in contrasto con le regole di
naming.

La eventuale reiezione della domanda deve essere motivata e non preclude la
presentazione di una nuova domanda da parte dello stesso ente.

In mancanza di decisione negativa entro 20 giorni dalla presentazione della
domanda, questa si considera accettata.

17.4    Abilitazione alla conduzione delle procedure.

L'accettazione della domanda abilita l'ente richiedente alla conduzione delle
procedure. L'inizio della sua attivita' come ente conduttore e' subordinato
all'apertura alla pubblica visibilità all'URL di cui all'art. 17.2, ultimo comma
delle indiazioni contenute nella domanda e degli allegati di cui all'art. 17.2,
IV comma, punti a) e b)

17.5    Revoca dell'abilitazione.

L'abilitazione alla conduzione delle procedure amministrative e' revocata dal
Presidente della Naming Authority nel caso in cui:
a)      l'ente conduttore sia sottoposto a liquidazione o a procedura
concorsuale;
b)      i suoi arbitratori si riducano a meno di 15;
c)      sia comprovata una generalizzata violazione delle norme procedurali da
parte dei collegi;
d)      sia comprovata la falsita' delle indicazioni contenute nella domanda.
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                Buon lavoro a tutti!

                        Maurizio Codogno
Direttore del comitato esecutivo della Naming Authority italiana.



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