La procedura di riassegnazione.

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Gio 29 Giu 2000 12:20:39 CEST


Salve a tutti!

        Alla prossima riunione del comitato esecutivo che dovrebbe tenersi il
14 luglio a Torino, oltre alle eventuali modifiche agli art. 16 e 17
postati con il comunicato n. 24 del CE sara' discusso il testo della
procedura di riassegnazione (ossia la MAP) che completa il tutto.

        Si tratta sostanzialmente delle ICANN rules tradotte ed adattate al
nostro ordinamento. A guadagno di tempo, per avere i vostri commenti
prima della riunione e riuscire cosi' ad approvarla subito, metto in
lista il testo che io ed Andrea Mazzucchi proporremmo alla suddetta
riunione. Nella sua redazione ci' e' stato utile il contributo di
Riccardo Roversi e le annotazioni di Giorgio Griffini, che ringraziamo.

        Segue in testo, che allego anche in formato RFT. Attendiamo commenti.

        Cordiali saluti e buon lavoro a tutti.

    Enzo Fogliani.

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Procedura di riassegnazione del nome a dominio.
Vers. 1.0


1. Inizio della procedura

Ogni persona fisica o giuridica può avviare una procedura amministrativa
presso un ente conduttore abilitato dal presidente della Naming
Authority  a sua scelta. Nel caso in cui l'ente conduttore prescelto non
possa, per  impedimento o per altre ragioni, esaminare il reclamo
sottopostogli, lo comunichera' al ricorrente, che potra' sottoporre il
reclamo ad  altro ente conduttore a sua scelta.


2. Comunicazioni

L'ente conduttore è tenuto ad adottare le misure che ragionevolmente
garantiscano che il contenuto di  un reclamo sia  portato a conoscenza
del titolare del nome a dominio contestato. L'ente conduttore si
considera aver adottato le suddette misure ed il titolare del dominio
aver avuto conoscenza del reclamo quando:
a) vi e' la prova che il resistente ha avuto effettiva conoscenza del
reclamo; oppure:
b) l'ente conduttore
1) ha inviato il reclamo del ricorrente a tutti gli indirizzi postali ed
ai numeri di telefax (A) indicati nelle informazioni di registrazione
conservate nel database whois della Registration Authority o (B) forniti
dalla Registration Authority all'ente conduttore; e
2) ha inviato il reclamo in formato elettronico (inclusi gli allegati
che siano disponibili in detto formato) a mezzo della posta elettronica:
(A) agli indirizzi e-mail relativi ai contatti tecnici, amministrativi e
di fatturazione; (B) all'indirizzo "postmaster@" seguito dal nome di
dominio contestato; e (C) se il nome a dominio corrisponde ad una pagina
web attiva (che l'ente conduttore ritenga diversa dalle pagine generiche
utilizzate ai fini dell'utilizzo provvisorio dei nomi di dominio) anche
a tutti gli indirizzi e-mail disponibili o indicati come link sulla
pagina web medesima.

Fatto salvo quanto precede, ogni comunicazione scritta alle parti sara'
effettuata con i mezzi indicati rispettivamente dal ricorrente nel
reclamo e dal resistente nella replica. In difetto di tale
specificazione, le comunicazioni saranno effettuate:
a) a mezzo telefax, con ricevuta di trasmissione, oppure
b) a mezzo posta o corriere, con avviso di ricevimento, oppure
c) a mezzo e-mail, a condizione che sia disponibile la registrazione
della trasmissione.

Le comunicazioni all'ente conduttore o al collegio saranno effettuate
nei modi e con i mezzi indicati nelle disposizioni di attuazione
predisposte da ciascun ente conduttore. Le comunicazioni saranno redatte
nella lingua indicata all'art. 11.  Le comunicazioni e-mail saranno
inviate, se possibile, in formato testo.

Ciascuna parte e' tenuta a comunicare tempestivamente eventuali
variazioni del proprio indirizzo all'ente conduttore e alla Registration
Authority. In difetto, le comunicazioni si intendono validamente
effettuati all'indirizzo precedentemente noto.

Salvo che sia altrimenti previsto nelle presenti norme, o deliberato dal
collegio, tutte le comunicazioni si intendono come regolarmente
effettuate:
a) se trasmesse a mezzo telefax, alla data risultante dal rapporto di
trasmissione;
b) se trasmesse a mezzo posta o corriere, alla data risultante
dall'avviso di ricevimento;
c) se trasmesse via Internet, alla data di trasmissione del messaggio,
alla condizione che la stessa possa essere verificata.

Salvo che sia altrimenti previsto in queste norme, tutti i termini
decorrenti dall'invio di una comunicazione inizieranno a decorrere a
partire dalla prima data in cui una comunicazione si considera
regolarmente effettuata.

Tutte le comunicazioni  inviate dal collegio a una parte devono essere
inviate in copia all'ente conduttore e all'altra parte. Tutte le
comunicazioni inviate dall'ente conduttore a una parte devono essere
inviate in copia all'altra parte. Tutte le comunicazioni  inviate da una
parte devono essere inviate in copia all'altra parte, al collegio e
all'ente conduttore, a seconda dei casi.

E' onere del mittente conservare prova dell'invio di una comunicazione.
La parte che vi abbia interesse potrà richiedere l'esibizione di tale
prova.

Nel caso in cui la parte che effettua una comunicazione riceva l'avviso
di mancata consegna della comunicazione, essa deve darne immediata
comunicazione al collegio o, se il collegio non è ancora nominato,
all'ente conduttore, che determinerà le modalità per le successive
comunicazioni e risposte.


3. Contenuto del reclamo.

La procedura amministrativa inizia con l'invio del reclamo, da parte del
ricorrente, all'ente conduttore da lui prescelto.

Il reclamo può riferirsi a uno o più nomi di dominio, purché registrati
dal medesimo titolare.

Il reclamo deve essere inoltrato all'ente conduttore in copia cartacea e
in forma elettronica (salvi gli allegati non riproducibili) e deve:
1) contenere l'espressa richiesta che il reclamo sia sottoposto alla
procedura amministrativa;
2) indicare il nome, l'indirizzo postale ed elettronico, il numero di
telefono e di fax del ricorrente e dell'eventuale soggetto autorizzato a
rappresentarlo nella  procedura amministrativa;
3) specificare il metodo di comunicazione da utilizzare come preferito
nella procedura amministrativa (incluse le persone da contattare, il
mezzo da utilizzare e l'indirizzo) sia per (A) materiale esclusivamente
elettronico sia per (B) materiale con copia cartacea;
4) indicare se il ricorrente richiede la nomina di un collegio di tre
arbitratori o di un arbitratore unico per la soluzione della disputa e,
nel caso di scelta di un collegio di tre arbitratori, indicare il
nominativo di tre candidati tra cui selezionare i componenti del
collegio (i nominativi dei candidati devono necessariamente essere
inclusi nella lista degli arbitratori accreditati presso l'ente
conduttore prescelto);
5) indicare quale sia il nome di dominio (o i nomi di dominio) oggetto
del reclamo;
6) specificare il nome dell'intestatario del nome a domino che intende
contestare;
7) specificare il segno distintivo o il marchio su cui è basato il
reclamo e, per ciascun segno distintivo, o marchio, descrivere i beni o
servizi, se esistenti contraddistinti dal segno distintivo o marchio
medesimo (il ricorrente puo' anche descrivere separatamente i beni o i
servizi che intende contraddistinguere per il futuro con il suddetto
segno distintivo o marchio);
8) specificare i motivi di reclamo ivi inclusi, in particolare:
a) i motivi per cui il nome di dominio (o i nomi di dominio) sono
identici o si possono confondere con un segno distintivo, un nome o un
marchio rispetto al quale il ricorrente vanta diritti di esclusiva;
b) i motivi per cui il resistente titolare del nome a dominio contestato
non ha diritti o legittimi interessi sul nome a dominio oggetto di
reclamo; e
c) i motivi da cui dedurre che il nome a dominio è stato registrato e
viene utilizzato in mala fede.
9) specificare il provvedimento richiesto al collegio;
10) indicare eventuali altri procedimenti legali pendenti o conclusi in
relazione al nome di dominio oggetto del reclamo di cui sia a
conoscenza;
11) contenere la dichiarazione del ricorrente di aver proceduto
all'invio di una copia del reclamo, insieme al frontespizio previsto
dalle disposizioni di attuazione, al resistente (titolare del nome di
dominio) ai sensi dell'art. 2, II comma;
12) concludersi con la seguente dichiarazione sottoscritta dal
ricorrente o dal suo procuratore: "Il ricorrente dichiara che le sue
pretese ed i richiesti provvedimenti riguardo la registrazione del nome
di dominio, la presente controversia e la risoluzione della controversia
medesima sono rivolti esclusivamente nei confronti del titolare del nome
di dominio e rinuncia espressamente a qualsivoglia pretesa nei confronti
(a) dell'ente conduttore della procedura amministrativa e delle persone
che saranno nominate a far parte del collegio, fatta salva l'ipotesi di
comportamento doloso, (b) della Registration Authority italiana e (c)
della Naming Authority italiana, ivi compresi i loro amministratori,
dipendenti e preposti. Il ricorrente dichiara e garantisce che, per
quanto a propria conoscenza, le informazioni contenute nel presente
reclamo sono complete e veritiere, che il reclamo non è promosso per
scopi illeciti. "
13) recare in allegato ogni documento o altra prova a supporto del
reclamo, ivi inclusa, se del caso, la prova della registrazione del
Segno Distintivo o del marchio cui il reclamo si riferisce.  Unitamente
agli allegati dovrà essere prodotto un indice degli allegati medesimi.

4. Comunicazione del reclamo al resistente.

L'ente conduttore verifica la regolarità formale del reclamo sulla base
delle presenti norme e, accertata tale regolarità formale, procede
all'invio del reclamo (insieme al memorandum esplicativo eventualmente
previsto dalle proprie disposizioni di attuazione) al resistente, nelle
modalità prescritte dall'art. 2, I comma, entro 4 (quattro) giorni dalla
data di ricevimento del pagamento delle spese a carico del ricorrente ai
sensi dell'art. 19.

Se l'ente conduttore ravvisa carenze o irregolarita' formali nel
reclamo, informa immediatamente ricorrente e resistente, indicando il
vizio riscontrato nel reclamo.  Il ricorrente  ha un termine di 6 (sei)
giorni per ovviare alle carenze riscontrate.  Decorso tale termine, se
il ricorrente non ha provveduto a sanare le carenze formali riscontrate,
il procedimento viene archiviato, fatta salva la facoltà per il
ricorrente di instaurare un altro procedimento.

La procedura amministrativa si considera iniziata nel momento in cui il
titolare del nome a dominio contestato ha avuto conoscenza del reclamo,
ai sensi dell'art. 2, I comma..

L'ente conduttore della procedura  deve dare immediata comunicazione
dell'inizio della procedura al ricorrente, al resistente, alla
Registration Authority italiana ed alla Naming Authority italiana.


5. Replica del resistente

Entro 25 (venticinque) giorni dalla data di inizio della procedura, il
resistente può inviare la propria replica all'ente conduttore. La
replica deve essere trasmessa in copia cartacea e in forma elettronica
(salvi gli allegati non riproducibili) e deve:
1) contenere la replica specifica a tutte le affermazioni e allegazioni
contenute nel reclamo ed includere tutti i motivi per cui il resistente
(titolare del nome a dominio) ritiene di poter mantenere la
registrazione e di poter utilizzare il nome di dominio contestato;
2) indicare il nome, l'indirizzo postale ed elettronico, il numero di
telefono e di fax del resistente (titolare del nome a dominio) e di ogni
persona autorizzata a rappresentarlo nella procedura amministrativa;
3) specificare il metodo di comunicazione da utilizzare come preferito
nella procedura amministrativa (incluse le persone da contattare, lo
strumento e l'indirizzo) sia per quanto riguarda (A) il materiale
esclusivamente elettronico che per (B) materiale con copia cartacea;
4) se il ricorrente ha richiesto che la controversia sia decisa da un
collegio di tre arbitratori, fornire il nominativo di tre candidati tra
cui selezionare i componenti del collegio (i nominativi dei candidati
devono necessariamente essere nominativi inclusi nella lista degli
arbitratori accreditati presso l'ente conduttore prescelto);
5) indicare eventuali altri procedimenti legali pendenti o conclusi in
relazione al nome di dominio oggetto del reclamo di cui sia a
conoscenza;
6) contenere una dichiarazione da cui risulti che il resistente ha
provveduto all'invio di una copia della replica al ricorrente ai sensi
dell'art. 2, II comma;
7) concludersi con la seguente dichiarazione sottoscritta dal resistente
o dal suo procuratore : "Il sottoscritto resistente dichiara e
garantisce che, per quanto a sua conoscenza, le informazioni contenute
nella presente replica sono complete e veritiere."
8) recare in allegato i documenti o altre prove che il resistente
intende sottoporre al Collegio,  corredati da un indice.

Su istanza del resistente, in casi eccezionali, l'ente conduttore può
prorogare il termine per il deposito della replica. Se ricorrente e
resistente concordano per iscritto la proroga del termine, il l'ente
conduttore e' tenuto a concederla.

Se il resistente non invia alcuna replica,  il collegio decide la
controversia sulla base del solo reclamo, salvo che ricorrano
circostanze  eccezionali.


6. Nomina del collegio

Ciascun ente conduttore conserva e rende accessibile al pubblico su
Internet un elenco con i nominativi degli arbitratori accreditati e
delle loro qualifiche.

Se il ricorrente non richiede la nomina di un collegio di tre
arbitratori, l'ente conduttore provvede alla nomina di collegio
unipersonale composto da un arbitratore unico scelto dalla lista dei
propri arbitratori accreditati entro 5 (cinque) giorni dal ricevimento
della replica.  Le spese per l'arbitratore unico sono interamente a
carico del ricorrente.

Se il ricorrente chiede che la risoluzione della controversia sia
affidata ad un collegio di tre arbitratori, l'ente conduttore nomina i
tre arbitratori con le modalità indicate al comma seguente del presente
articolo.  Le spese per il collegio con tre arbitratori sono interamente
a carico del ricorrente.

Se il ricorrente ha optato per il collegio di tre arbitratori, l'ente
conduttore  procede alla nomina di un arbitratore per parte, scelto uno
fra tra i nominativi indicati dal ricorrente, l'altro scelto fra quelli
indicati dal resistente. Qualora l'ente conduttore non riesca, nel
rispetto dei propri criteri di selezione degli arbitratori ed entro 5
giorni, a procedere alla nomina dei due membri del collegio con i
criteri sopra indicati, l'ente conduttore può procedere alla nomina del
collegio scegliendo i due arbitratori direttamente dalla propria lista.
In ogni caso, il terzo arbitratore è nominato dall'ente conduttore
scegliendo tra i nominativi riportati in una lista di cinque candidati
sottoposta dall'ente conduttore alle due parti, e la selezione fra i
cinque candidati viene fatta dall'ente conduttore  cercando di
contemperare ragionevolmente le preferenze di ciascuna delle parti, che
le stesse possono specificare entro 5 giorni dal ricevimento della lista
di cui sopra.

Il collegio si considera costituito quando all'ente conduttore perviene
l'accettazione della nomina da parte dell'arbitratore, se unico, o del
terzo arbitratore nel caso di collegio di tre arbitratori. Costituitosi
il collegio, l'ente conduttore comunica alle parti i nominativi degli
arbitratori designati e la data entro la quale, salvo circostanze
eccezionali, il collegio renderà la propria decisione sul reclamo.


7. Imparzialità e indipendenza

L'arbitratore deve essere imparziale e indipendente e, prima
dell'accettazione dell'incarico, deve prospettare all'ente conduttore la
sussistenza di qualsiasi circostanza che possa dar adito a dubbi sulla
sua indipendenza e imparzialità.  Se, in qualunque momento nel corso
della procedura, si verificano circostanze che possano dar adito a dubbi
sulla indipendenza e imparzialità dell'arbitratore, questi è tenuto a
darne pronta comunicazione all'ente conduttore.  In tal caso, l'ente
conduttore ha la facoltà di nominare un arbitratore in sostituzione.


8. Comunicazioni tra le parti e il collegio

Nessuna parte o suo rappresentante puo' corrispondere unilateralmente
con gli arbitratori nominati per la decisione sul reclamo.  Tutte le
comunicazioni tra una parte e collegio,  arbitratore o ente conduttore
devono essere trasmesse ad un amministratore nominato dall'ente
conduttore con le modalità prescritte nelle proprie disposizioni di
attuazione.


9. Trasmissione della pratica al collegio

L'ente conduttore  trasmette la pratica al collegio: a) non appena
l'arbitratore unico ha accettato l'incarico, nel caso di collegio
composto da un solo arbitratore; b) non appena il terzo arbitratore ha
accettato l'incarico, in caso di collegio composto da tre arbitratori.


10. Poteri del collegio

Il collegio stabilisce le modalità di svolgimento del procedimento in
maniera compatibile con le regole di naming e le presenti norme. In ogni
caso, il collegio assicura che ricorrente e resistente siano trattati in
maniera imparziale e che a ciascuno di essi sia garantito eguale diritto
di difesa.

Il collegio assicura che il procedimento abbia luogo con la dovuta
celerità. In casi eccezionali, il collegio può, su istanza di una delle
parti o d'ufficio, concedere proroghe rispetto ai termini previsti.  I
termini indicati si intendono, salvo esplicita indicazione contraria,
perentori. L'inosservanza dei termini perentori conduce alla decadenza.

Il collegio determina l'ammissibilità, rilevanza, pertinenza delle prove
e le valuta liberamente.

Il collegio può disporre su richiesta di una delle parti la riunione di
più dispute su nomi di dominio.


11. Lingua del procedimento

La procedura amministrativa è condotta in italiano. E' facoltà del
collegio di decidere, avuto riguardo alle circostanze della singola
procedura e dietro richiesta di una delle parti, di condurla in un'altra
lingua.

Il collegio può ordinare che i documenti prodotti in lingua diversa da
quella italiana siano accompagnati da traduzione integrale o parziale
nella lingua del procedimento.


12. Precisazioni

In aggiunta al reclamo e alla replica, il collegio può, a propria
discrezione, richiedere a ciascuna delle parti ulteriori precisazioni e
documenti.


13. Interrogatorio personale

Non è previsto alcun interrogatorio personale (neppure in
teleconferenza, conferenza video o conferenza web), salvo che il
Collegio decida, a propria discrezione ed in casi eccezionali, che tale
interrogatorio è necessario per la decisione sul reclamo.

In tal caso il Collegio assume i provvedimenti opportuni per
disciplinare le modalità di svolgimento dell'udienza fissata per
l'interrogatorio.


14. Decadenze

Nel caso in cui una parte non rispetti un termine previsto dalle
presenti norme o fissato dal collegio, decade dalla possibilita' di
compiere l'atto sottoposto a termine e il collegio, salvo che non
ricorrano circostanze eccezionali, procede alla decisione sul reclamo.

Se una parte omette di ottemperare a qualsivoglia incombente previsto
dalle presenti norme o a qualsiasi richiesta del collegio, quest'ultimo
può trarre da tale comportamento le deduzioni che reputi più
appropriate.


15. Decisione

Il Collegio assume la propria decisione sul reclamo sulla base delle
affermazioni rese dalle parti e dei documenti prodotti e, in ogni caso,
in conformità alle regole di naming, alle presenti norme e ad ai
principi di diritto dell'ordinamento italiano.

Salvo che ricorrano circostanze eccezionali, il collegio comunica la
propria decisione sul reclamo all'ente conduttore  entro 15 giorni dalla
sua costituzione ai sensi dell'art. 6, ultimo comma.

Nel caso di collegio composto da tre arbitratori, la decisione è presa a
maggioranza.

La decisione del collegio è redatta per iscritto, motivata, reca la data
di pubblicazione e il nome (o i nomi) degli arbitratori.

Se il collegio ritiene che la controversia non rientri nella sua
competenza fissata dalle regole di naming, lo dichiara espressamente
nella decisione.  Se, all'esito dell'istruttoria, il collegio raggiunge
il convincimento che il reclamo è stato promosso in mala fede, per
esempio per screditare il titolare del nome di dominio, assume una
decisione da cui risulta che il reclamo è stato promosso in mala fede e
che esso costituisce un abuso (reverse domain name hijacking).


 16. Comunicazione della decisione alle parti

Entro quattro giorni dal ricevimento della decisione del collegio,
l'ente conduttore comunica il testo integrale della decisione al
ricorrente, al resistente, alla Registration Authority ed alla Naming
Authority.

Nel caso in cui il collegio abbia disposto il trasferimento del nome a
dominio contestato, la Registration Authority comunica immediatamente al
ricorrente, al resistente, all'ente conduttore ed alla Naming Authority
la data in cui intende dare attuazione alla decisione.

Salva diversa determinazione del collegio l'ente conduttore  pubblica la
decisione per esteso e la data della sua attuazione su un sito web
accessibile al pubblico.  In ogni caso, il capo di decisione che afferma
che il reclamo è stato promosso in mala fede ex art. 15 ultimo comma,
viene sempre pubblicato.


17. Transazione e altri motivi di estinzione della procedura.

Se le Parti raggiungono un accordo prima della decisione del collegio,
il collegio dichiara estinta la procedura.

Se sopravvengono motivi che rendono superflua o impossibile la
prosecuzione della procedura prima della pronuncia del collegio, questo
dichiara estinta la procedura, salvo che una Parte sollevi fondate
eccezioni per la prosecuzione entro il termine fissato dal collegio.


18. Litispendenza

Nel caso in caso una Parte intraprenda un'azione legale in pendenza
della procedura amministrativa circa un nome di dominio contestato con
reclamo, essa deve darne pronta comunicazione al collegio e all'ente
conduttore.


19. Spese

Il ricorrente deve corrispondere all'ente conduttore un corrispettivo
fisso iniziale, determinata dalle disposizioni di attuazione predisposte
da ciascun ente conduttore, entro i termini e per l'importo richiesto.
In ogni caso, il ricorrente sopporta tutte le spese dell'ente
conduttore,  fatto quanto previsto dal V comma del presente articolo.

 Le somme versate dal ricorrente all'ente conduttore sono da questi
acquisite ad ogni evento, anche nel caso di estinzione o sospensione
della procedura, salvo che il collegio ritenga, in casi eccezionali, di
disporne la parziale restituzione al ricorrente.

L'ente conduttore non può dare inizio ad una procedura amministrativa
prima del versamento da parte del ricorrente delle spese iniziali ai
sensi del I comma del presente articolo.

Qualora l'ente conduttore  non riceva il pagamento entro 10 (dieci)
giorni dal ricevimento del reclamo, quest'ultimo sara' inteso come
abbandonato e la procedura estinta, fermo il diritto del ricorrente di
proporlo nuovamente.

In casi eccezionali, per esempio qualora si dia luogo ad interrogatorio
personale, l'ente conduttore può chiedere alle parti il versamento di
spese addizionali, che saranno concordate tra le parti e il collegio.


20. Responsabilità degli enti conduttori e degli arbitratori.

Salvo il caso di dolo o colpa grave con previsione dell'evento, né
l'ente conduttore né gli arbitratori  potranno essere considerati
responsabili nei confronti di una parte per qualsiasi azione od
omissione relativa alla procedura amministrativa.


21. Norme procedurali.

Alla procedura amministrativa si applicano le norme in vigore al momento
della presentazione del reclamo all'ente conduttore.




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Tel.:  +39-06-35346935; Fax:  +39-06-35453501
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