No all'esproprio

Roberto D'Angelo rdangelo a NOL.IT
Mar 28 Mar 2000 19:29:14 CEST


       In riferimento all'articolo apparso stamane 28 marzo  su " La
Repubblica" a firma di Marco Esposito nella quale il Sottosegretario
all'Innovazione Tecnologica ed Internet, Stefano Passigli,
annuncia testualmente:
Un disegno di legge  in arrivo per bloccare le registrazioni in blocco di
siti Internet, sia riferiti a persone o aziende, sia a termini comuni come "
made in italy " che il governo vorrebbe usare per il portale Italia ( che
non va chiamato portale di Stato, dice Vita,  Sottosegretario alle
Comunicazioni)  e che è già stato occupato da qualcuno che non lo usa.
Due i principi del disegno Passigli che sarà proposto come bozza di una
normativa europea: "vanno liberati i nomi registrati abusivamente (anche in
passato) e va vietato l' uso di nomi comuni se la registrazione è fatta al
mero scopo di rivendere il sito."

A questo punto vorrei esprimere la mia più totale disapprovazione nei
confronti di un vero e proprio tentativo di "espropriazione indebita",  in
quanto non può essere che il mancato utilizzo del dominio "madeinitaly" sia
elemento di decisione per appropriarsi di un diritto acquisito da altri, in
maniera totalmente legittima.
Va ricordato ai signori ministri che lo sviluppo della New Economy passa
anche attraverso quelle piccole società, le quali avendo registrato "
regolarmente"  i domini, stanno sviluppandone i contenuti attraverso i soli
finanziamenti personali, in attesa che il governo dia indicazioni precise  a
sostegno degli stessi operatori.
Internet deve sicuramente avviare un processo di autoregolamentazione, ma
non può diventare solo terra di macroeconomia e di Stato.
Il piano di finanziamenti proposto dal governo, deve necessariamente
proiettarsi verso quelle organizzazioni microeconomiche che per capacità di
sviluppo possano contribuire ad una democraticizzazione del mezzo, senza
chiuderlo in una logica fine a se stessa che passi esclusivamente su
organizzazioni multilivello, sia privatistiche che a controllo statale.
In America e in Europa,  Internet ha permesso a uomini con molte idee e
pochi soldi di arrivare
oltre il successo,  cerchiamo di essere incapaci anche in questo. A volte
imitare conviene.

Roberto D'Angelo



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