Regolamentazione "compravendita" dominii

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Ven 31 Mar 2000 09:58:26 CEST


> From: Paolo Torricelli <ptorric a tsc4.com>

> >Questa proposta ritorna ogni tanto a galla. Si vede che gli italiani
> >sono un popolo di intermediari.
>
> Di fatto il mantainer lo e'... forse questo spiega la mia mentalita' da
> intermediario...

Dal mio punto di vista il maintainer *e`* un concessionario - da qui
il mio essere favorevole al passaggio a un sistema in cui la RA faccia
da registry (al limite con la possibilita` di registrazioni con
NO-MNT a prezzi un po' piu` bassi degli attuali ma comunque ben
superiori a quelli per i maintainer: se volete delle cifre potrei
dire 300.000 per la prima registrazione e 100.000 l'anno per il
mantenimento, sempre piu` IVA. Ma qui usciamo dal seminato)


> >Quale sarebbe il "valore aggiunto" fornito da un nome a dominio
>
> Piu' che quantificare il valore aggiunto e, ribaltando il problema verso un
> punto di vista della NA, io penso sarebbe interessante ragionare su:
> 1) un contratto verso il cliente e non un regolamento, contenente le
> clausole della LAR, magari a tempo determinato

Su questo punto ci sono forti convergenze, pero` sembra che il
consenso sia che bisognerebbe riscrivere comunque anche il
contratto RA-Maintainer.

> 2) prendere atto che l'utilizzo di un nome comporta responsabilita' di
> carattere economico e qui vale la pena che io spenda due parole per
> chiarire: nel caso da te citado di Matrix/Virgilio, cosa succede se il nome
> virgilio.it viene ritirato?

Non per nulla le regole di naming prevedono tutti e soli i casi in cui
un nome puo` essere ritirato.

ciao, .mau.



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