Eliminare la lettera AR

Enzo Fogliani fog a NEXUS.IT
Ven 31 Mar 2000 17:36:01 CEST


Salve!

Scusate se intervengo a fare il sofista, ma mi sembra che il problema
non sia tanto nel trovare la soluzione, quanto nel *voler* cambiare la
situazione.

Mi spiego. In italia la evoluzione di Internet deve fare i conti con
un dato storico ben preciso (sul quale, badate bene, non esprimo
giudizi: e' un dato oggettivo e basta): ossia, che la Registration
Auhority nasce ed e' gestita da un ente pubblico di carattere per
cosi' dire accademico.

Tale dato di fatto comporta importanti conseguenze (e anche qui,
ripeto, non do' giudizi positivi o negativi, in quanto nella
situazione ci sono lati buoni e lati meno buoni, a seconda del punto
di vista), di cui le piu' significative sono a mio avviso le seguenti:

a) la RA italiana non e' un ente a fine di lucro. Lato positivo: fino
al 1997, se non sbaglio, le registrazioni erano gratis; oggi c'e' un
rimborso spese piuttosto ridotto. Lato negativo: la RA non ha grossi
stimoli ad un ampliamento del servizio, in quanto chi ci lavora non
dovrebbe aver particolari incentivi economici da un tale ampiamento.

b) la RA italiana fa parte del C.n.r. Lato positivo: sono tecnici e ci
capiscono; lato negativo: non hanno particolare sensibilitÓ alla
esigenze commerciali degli utenti.

c) La RA italiana e' un ente pubblico. Lati positivi: 1) dovrebbe
essere imparziale; 2) segue procedure ben definite; 3) non puo'
scomparire nel nulla dall'oggi al domani. Lati negativi: 1) potrebbe
essere soggetta a pressioni politiche; 2) tende a burocratizzarsi; 3)
tende a non mettersi in posizioni nella quali possa assumere piu'
responsabilita' di quelle strettamente indispensabili.

        La lettera di AR e' frutto e conseguenza di queste caratteristiche.
Infatti: consente di determinare una procedura ben definita e
standard, con quel necessario pizzico di burocrazia; specifica nel
modo piu' assoluto e al di la' di ogni possibile minimo dubbio che la
RA non assume alcuna responsabilita' di alcun tipo; svolge la funzione
di pubblico interesse, informando il cittadino ignorante di leggi,
norme, e altre cose che comunque dovrebbe conoscere.

        Che poi dal punto di vista legale poi la lettera di AR abbia poco
senso (o non ne abbia affatto), e' un discorso che e' probabilmente
tanto pacifico quanto inutile e ozioso, in quanto la lettera di AR non
ha una funzione giuridica, ma una funzione di tranquillizzante
compromesso. Infatti, non e' certo per la lettera di assunzione di
responsabilita' che chi registra un nome a dominio dichiarando il
falso viene punito dal codice penale, o che chi lede l'altrui diritto
al nome o al marchio deve  risarcire il danno e rilasciare il nome a
dominio.

        Notate inoltre che la lettera di AR e' concepita come una
dichiarazione unilaterale di assunzione di responsabilita'; in altre
parole, non c'e' alcun impegno diretto della RA nei confronti di chi
registra nomi a dominio (il contratto la RA lo ha solo con i
Maintainer). E se non ci sono obbligazioni, non c'e' neanche alcuna
responsabilita' contrattuale della RA nei confronti dell'utente...

        Quindi, la difficolta' non e' trovare la soluzione tecnica (anzi,
sotto questo aspetto la lettera di AR e' un notevole e ammirabile
esempio di equilibrismo giuridico che e' frutto di lunghi e
approfonditi studi), ma la volonta' "politica" di comportasi come un
ente che segue una logica commerciale e la usuale prassi giuridica e
commerciale.

        Una volta che la volonta' c'e', le soluzioni tecnico giuridiche ci
sono gia' da tempo (si vedano le proposte mie e di Marco Negri nei
verbali delle prime riunioni del comitato esecutivo nel 1998).

        Quindi, mi scuso se non intervengo nel dibattito tecnico giuridico
sulle soluzioni da adottare. Un po' perche' in realta' e' un argomento
che torna ricorrentemente a galla, senza che ci sia qualcosa di nuovo;
un po' perche' (saro' pessimista) mi sembra che se non cambiano gli
elementi soggettivi che portano a questa situazione, vedo difficile
poter eliminare la lettera di AR.

        Quindi, parlare fra noi di soluzioni tecnico-giuridiche penso serva a
poco. Quel che serve e' convincerci che l'utente puo' pretendere dalla
RA un vero e proprio contratto (e non essere costretto a firmare una
lettera in cui assume solo responsabilita' e non ha in cambio alcun
diritto), e, soprattutto, convincere la RA dell'assurdita' della
lettera di AR; o, in subordine, convincerci di avere la forza di
imporre alla RA l'abbandono della lettera di AR.

        Se no, facciamo soltanto esercitazioni accademiche e basta.

        Scusate lo sfogo da parte di un convinto assertore della inutilita'
della lettera di AR depresso dalla sua intangibilita'.

        Saluti a tutti,

                Enzo Fogliani.


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