una nuova procedura di arbitrazione?

Gianfranco Damasio dama a ALTRIMEDIA.IT
Mar 2 Maggio 2000 22:46:10 CEST


At 19.05 02/05/2000 +0200, Maurizio Codogno wrote:


>*tutte* le informazioni sono legalmente utili, se e` per questo.
>Potremmo anche chiedere se un dominio viene richiesto per attivita`
>commerciali oppure no, che tipo di attivita` commerciali vengono svolte,
>se si immagina di avere un accesso a pagamento ai servizi del dominio...
>E poi?

Beh, senza esagerare :-), si tratta solo di ripristinare un campo
obbligatorio in cui l'utente deve scrivere qualcosa. L'utente vuole scrivere
"sono cavoli miei" ? benissimo. Secondo me, in previsione,  non e' un
informazione inutile.


>> non vedo perche' un utente debba lesinare sulla descrizione anche
>> dettagliata [se richiesta] dell'uso che ne fa.
>
>Perche` non e` affatto detto che uno sappia come si evolvera` l'uso,
>mi pare logico.

Piu' che logico, e se vuole modifica successivamente i dati nel modulo
scrivendo il nuovo uso.
Puo' anche non farlo e questo e' un altro *dato* utile a posteriori.


>E giungerei all'assurdo che un avvocato puo` dirmi
>"guardate quell'infame! ha detto che usava codogno.it per farsi spedire
>la posta elettronica dalla sua amica, e invece ha messo un indirizzo
>per le richieste di consulenza DNS!" e affermare che ho detto il falso.

Tu hai la liberta' di fare cio' che vuoi con il tuo dominio, e' normale direi.
Il tuo omonimo ha la liberta' di sindacare come vuole sul "suo/tuo" nome a
dominio.


>Richiesta di codogno.it con specifica di uso: creo un sito di cose
>relative a me.
>Metto la mia homepage dicendo chi sono e cosa faccio. Fine.

Benissimo, tutto regolare, ma nel momento in cui interrompi il tuo omonimo
si fa sentire: "ma come, io avrei lo stesso diritto che hai tu di usare il
mio nome a dominio e tu impegni il nome a dominio non utilizzandolo piu'" ?

>> il tuo omonimo, che se valido quanto scritto sopra e se fortemente
>> interssato anch'egli all'uso di quel nome a dominio sara' il miglior
>> controllore del "suo" nome a dominio.
>
>E cosa controlla?

quello che gia' puo' controllare RA o NA ma in modo presumibilmente piu'
frequente, insomma ti marcherebbe stretto, SOLO PERO' se puo' fare
riferimento ad un regolamento o legge che contempla i "paletti" sull'uso,
altrimenti sarebbe solo tempo perso.

>E anche in quel caso non vedo perche` uno debba sindacare su come uso
>un nome a dominio, finche` non danneggio qualcun altro.

ripeto anch'io :-), il tuo omonimo ha il diritto e la liberta' di sindacare.

PERO' se si vuole dare forza alla regola stile vecchio west dell' *arrivato
prima* [e a me "personalmente" potrebbe andare anche bene] il tuo omonimo
non ha speranze e questo non e' giusto perche' nel momento in cui tu non
rendi piu' accessibile il nome a dominio [email, ftp, http e tutto quello
che vuoi] *occupi* un bene che e' anche suo.


gianfranco



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