una nuova procedura di arbitrazione?

Gianfranco Damasio dama a ALTRIMEDIA.IT
Mer 3 Maggio 2000 10:06:08 CEST


At 08.20 03/05/2000 +0200, Maurizio Codogno wrote:
>> From: "Alfredo E. Cotroneo" <alfredo a nexus.org>
>
>> Per quanto riguarda la radiodiffusione circolare non e' cosi'. La frequenza
>> te la puoi tenere solo se la usi. Sono anche esplicitamente vietate
>> trasmissioni ripetitive o segnali fissi, che in Internet si tradurrebbe
>> in  "devi anche aggiornare le pagine Web/ftp altrimenti perdi il diritto
>> all'uso del dominio" ;-) .
>
>Internet NON E` il Web.
>
>> Le frequenze (come i nomi a dominio) sono una risorsa scarsa.
>
>Direi che ci sono diversi ordini di grandezza di differenza...


io direi anche che ci sono diversi livelli di accessibilita' di un nome a
dominio.
email, ftp, web hanno diversi gradi di accessibilita'.

Potrei considerare: esistono per esempio servizi email per disabili della
vista che hanno la funzione di convertire on demand il web in documenti
accessibili. Bene, il servizio e' nobilissimo anch'esso ma perche' un
servizio del genere non dovrebbe avere una pagina web che rende reperibile
ed accessibile a tutti il servizio ?.

il mio ragionamento di fondo e' questo:

Considero i nomi a dominio un bene di tutta l'umanita' e considero un
obbligo da parte dell'utente rendere accessibile [nella sua forma piu'
efficace cioe' il web] cio' per cui si usa il nome a dominio.

In base a questo, in pratica se tu dici che vuoi usare il nome a dominio
tuonomepersonale.it per corrispondere privatamente con la tua morosa,
liberissimo di farlo ma comunque il nome a dominio deve rimanere accessibile
via web e io che sono TUO OMONIMO, vorrei vedere la tua dichiarazione
pubblica sul tipo di uso che ne fai.

gianfranco



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