Nomi di dominio di un Comune

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Dom 21 Maggio 2000 18:43:25 CEST


ACETO Maurizio ha scritto:
>
> Sono un amministratore comunale del comune di San Vincenzo La Costa
> (Cosenza).
> Come amministrazione comunale saremmo interessati alla registrazione del
> dominio www.sanvincenzolacosta.it , ma questo risulta già registrato da una
> società, e da un breve controllo è risultato che la stessa società ha
> registrato i domini di tutti i piccoli paesini della mia zona,
> (www.sanfili.it , www.cerisano.it , www.sanbenedettoullano.it ,
> www.rotagraca.it , www.toranocastello.it , www.lattarico.it ecc.).
> E' legalmente possibile che la stessa società registri tutti questi nomi di
> paesi, sottraendoli ai comuni che sarebbero i naturali destinatari? oppure è
> un caso di Sybersquatting?

I comuni italiani hanno come nome loro riservato quello sotto la
relativa provincia, come risulta dalla relativa tabella che puo' trovare
sotto:
http://www.nic.it/NA/nomi-riservati-v31.html

Il nome al secondo livello (ossia nel caso in esame,
sanvincenzolacosta.it) non e' riservato e quindi puo' essere registrato
da soggetti diversi dal comune di San Vincenzo La Costa.

I motivi per cui un nome di comune al secondo livello non puo' essere un
nome riservato e' ovvio: molti cognomi italiani sono identici ai nomi
degli oltre 8.000 comuni italiani, e riservarli significherebbe
discriminare queste persone.

Quindi, anche per il nome a dominio sanvincenzolacosta.it vale la regola
che il dominio viene assegnato a chi lo richiede.

> Cosa possiamo fare come ente pubblico per avere il sucitato nome di dominio?

Quello che puo' fare qualunque ente pubblico o cittadino che ritenga di
avere diritto ad un nome a dominio. Iniziare la procedura di
contestazione prevista dall'art. 14 delle regole di naming e ricorrere
alla magistratura (o all'arbitrato previsto dalle regole di naming) per
ottenere il riconoscimento del proprio diritto ed il rilascio del nome a
dominio.

Se pero' non avete particolare fretta, sappiate che e' prevista per il
futuro una procedura molto piu' veloce per il caso in cui il dominio sia
stato preso da un accaparratore. Il Comitato esecutivo della naming
Authority che si e' riunito a Milano il 15 maggio 2000 (i cui verbali e
le cui decisioni sono in corso di pubblicazione) ha infatti approvato in
linea di principio l'introduzione anche in Italia di una "mandatory
administrative procedure" che con costi piuttosto contenuti consente di
restituire nel giro di un mese in via amministrativa un nome a dominio
che sia stato registrato in mala fede da chi non ne aveva il diritto.

I dettagli di tale procedura saranno discussi alla prossima riunione del
Comitato esecutivo del 1 giugno a Roma, sicche' e' prevedibile che,
salvo ostacoli di percorso, essa possa essere operativa all'inizio
dell'estate.

> Nel ringraziarvi per la cortese attenzione vi porgo distinti saluti.
>
>  (consigliere comunale di San Vincenzo La Costa )
>                ACETO Maurizio

Cordiali saluti,

    Enzo Fogliani.


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