Procedura Amministrativa

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Mar 23 Maggio 2000 11:36:09 CEST


> Come qualcuno ha detto ieri, comunque, si potrebbero addirittura pubblicare
> le bozze ed ascoltare le reazioni (non vincolanti ovviamente) della lista.
>
>
> 2. Sarebbe molto più trasparente comunicare a tutta la lista la data della
> riunione ed il relativo ordine del giorno.

Non confondere riunioni del Comitato Esecutivo con quelle della Naming
Authority.


> 3. Ho seguito tutto il dibattito sulla lista relativo alle nuove regole di
> "arbitrazione" (sic, ma possibile che nessuno sappia che si chiama arbitrato
> e non arbitrazione).

A dire il vero si parlava di Procedura Amministrativa (l'arbitrato
e` una cosa diversa, esiste gia` nelle attuali regole, e non verra`
modificato)

Entrando nel merito delle proposte, ecco la posizione attuale di
partenza: non e` detto che nella riunione del 1. giugno tutto questo
rimarra` esattamente cosi`, ne` che alla fine non ci sara` un veto.
Prendete quindi i tempi verbali che uso cum grano salis....

> - le regole di arbitrato dovrebbero essere quanto più possibile simili alle
> regole ICANN

L'idea "dominii presi in malafede" rimane tale e quale. Pero` ad esempio
la parte "dominii corrispondenti a nome-cognome", che nelle regole
ICANN non c'e`, verra` aggiunta.

> - l'arbitrato dovrebbe essere obbligatorio (e quindi accettato dal
> registrante quando chiede un dominio .it);

Come detto, la Procedura sara` obbligatoria.

> - sempre sulla base dell'esempio ICANN, l'arbitrato non dovrebbe essere
> gestito dall'Authority italiana, ma da centri qualificati che operino per
> conto dell'Authority (la quale deve rimanere estranea al contenzioso
> essendo, quanto meno in pare, interessata al contenzioso stesso);

La RA non gestira` la Procedura, ma potrebbe chiedere d'ufficio che
venga fatta partire.

> - il processo di selezione dei centri abilitati alla gestione degli
> arbitrati dovrebbe essere molto trasparente ed aperto (per aumentare la
> credibilità del mercato italiano);

Qua bisogna sentire gli avvocati nel CE...

> - la scelta di default deve essere per l'arbitro unico, al fine di contenere
> i costi della procedura;
>
> - dobbiamo (e parlo al plurale perchè faccio anch'io parte della categoria)
> dimenticarci la tariffa forense: le tariffe degli arbitrati italiani devono
> essere allineate a quelli dei Dispute Resolution Providers di ICANN (non più
> di 800 USD per procedura);

L'idea era questa, si`.

> - anche le procedure per la selezione degli arbitri dovrebbero essere aperte
> e trasparenti, nonchè prevedere un meccanismo di controllo della qualità
> dell'operato dei singoli arbitri.

Il caso mi pare l'unica procedura equa, se l'arbitro e` unico.

.mau.



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