R: Procedura Amministrativa

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Mar 23 Maggio 2000 14:38:08 CEST


> > Come qualcuno ha detto ieri, comunque, si potrebbero addirittura
pubblicare
> > le bozze ed ascoltare le reazioni (non vincolanti ovviamente) della
lista.
> >
> >
> > 2. Sarebbe molto più trasparente comunicare a tutta la lista la data
della
> > riunione ed il relativo ordine del giorno.
>
> Non confondere riunioni del Comitato Esecutivo con quelle della Naming
> Authority

Non credo di confondere.  Ho chiesto che la lista venga informata della data
prevista per le riunioni del Comitato Esecutivo e dell'ordine del giorno, in
modo tale da essere posta nella condizione di fornire preventivamente al CE
degli spunti di riflessione.

>
>
> > 3. Ho seguito tutto il dibattito sulla lista relativo alle nuove regole
di
> > "arbitrazione" (sic, ma possibile che nessuno sappia che si chiama
arbitrato
> > e non arbitrazione).
>
> A dire il vero si parlava di Procedura Amministrativa (l'arbitrato
> e` una cosa diversa, esiste gia` nelle attuali regole, e non verra`
> modificato)
>
> Entrando nel merito delle proposte, ecco la posizione attuale di
> partenza: non e` detto che nella riunione del 1. giugno tutto questo
> rimarra` esattamente cosi`, ne` che alla fine non ci sara` un veto.
> Prendete quindi i tempi verbali che uso cum grano salis....

Domanda per tutti (ma soprattutto per i colleghi avvocati che leggono questo
messaggio): quale sarebbe la differenza tra la cosiddetta "procedura
amministrativa" e l'arbitrato attualmente previsto dalle regole e che "non
verrà modificato" ?

>
> > - le regole di arbitrato dovrebbero essere quanto più possibile simili
alle
> > regole ICANN
>
> L'idea "dominii presi in malafede" rimane tale e quale. Pero` ad esempio
> la parte "dominii corrispondenti a nome-cognome", che nelle regole
> ICANN non c'e`, verra` aggiunta.

Mi chiedo per quale motivo si senta l'esigenza di questa aggiunta.


>
> > - l'arbitrato dovrebbe essere obbligatorio (e quindi accettato dal
> > registrante quando chiede un dominio .it);
>
> Come detto, la Procedura sara` obbligatoria.
>
> > - sempre sulla base dell'esempio ICANN, l'arbitrato non dovrebbe essere
> > gestito dall'Authority italiana, ma da centri qualificati che operino
per
> > conto dell'Authority (la quale deve rimanere estranea al contenzioso
> > essendo, quanto meno in pare, interessata al contenzioso stesso);
>
> La RA non gestira` la Procedura, ma potrebbe chiedere d'ufficio che
> venga fatta partire.

Questa è una idea interessante.  L'importante è che la RA sia terza rispetto
alla sede arbitrale.
>
> > - il processo di selezione dei centri abilitati alla gestione degli
> > arbitrati dovrebbe essere molto trasparente ed aperto (per aumentare la
> > credibilità del mercato italiano);
>
> Qua bisogna sentire gli avvocati nel CE...

Che spero diano risposte positive.  Per pura curiosità, quali ipotesi sono
state vagliate sino ad ora nel CE ?  Come pensavate di selezionare le sedi
arbitrali ?


>
> > - la scelta di default deve essere per l'arbitro unico, al fine di
contenere
> > i costi della procedura;
> >
> > - dobbiamo (e parlo al plurale perchè faccio anch'io parte della
categoria)
> > dimenticarci la tariffa forense: le tariffe degli arbitrati italiani
devono
> > essere allineate a quelli dei Dispute Resolution Providers di ICANN (non
più
> > di 800 USD per procedura);
>
> L'idea era questa, si`.
>
> > - anche le procedure per la selezione degli arbitri dovrebbero essere
aperte
> > e trasparenti, nonchè prevedere un meccanismo di controllo della qualità
> > dell'operato dei singoli arbitri.
>
> Il caso mi pare l'unica procedura equa, se l'arbitro e` unico.

Non ho capito questo commento.  La prego di chiarire il concetto.


>
> .mau.
>
>



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