R: R: Meglio tardi che mai (con precisazioni sulle date)

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mar 23 Maggio 2000 19:30:14 CEST


At 16.09 23/05/00 +0200, Paolo Zangheri wrote:
>Riccardo Roversi wrote:
> >
> > Se intende dire che lei rifiuta radicalmente l'idea che la registrazione di
> > domini internet possa diventare una attivitā economica e, al limite, una
> > attivitā imprenditoriale, allora si chieda come mai il mio Studio legale
> > (come tanti altri) riceve tutti i giorni incarichi da clienti (sia italiani
> > che stranieri) per negoziare accordi di cessione della titolaritā di domini
> > .it.
>
>Punto 1
>
>Nella piazza davanti al mio ufficio si danno convegno quotidianamente
>decine di persone per attivitā di compravendita di sostanze
>stupefacenti. Tutti i giorni!
>Questo rende lo spaccio di tali sostanze legittimo e legale ?

Purtroppo la droga e' illegale mentre gli Avvocati non ancora.

>Punto 2
>
>Voglio vendere la mia carta di identitā e la mia patente.
>Puo' il suo studio legale assistermi nella trattativa ?

Mi interessa il tuo passaporto se la foto e' attraente :)) (occhio che con
tutti questi avvocati in giro su questa lista ti trovi una querela per
apologia di reato se cerchi di vendere la carta di identita' ).

>Punto 3
>
>Vorrei vendere la fontana di Trevi ad un conoscente di Cleveland (Ohio).
>Quale aliquota IVA devo imputare ?

Penso sia esente da IVA se il soggetto e' un Nord Americano perche' quelli
non sanno fare affari senza usare le bombe ed e' giusto almeno che non
paghino l'IVA :(((

>Credo che la maggior parte dei membri della NA sia d'accordo con me nel
>ritenere che č si possibile "vendere" un dominio, che ci sia chi lo fa
>(violando le attuali norme e quindi ponendosi in una situazione almeno
>eticamente censurabile), e che questo fatto nasca da una situazione di
>ignoranza diffusa (il concetto di proprietā di un dominio).

Concordo appieno con Paolo Zanghieri anche se non credo che il problema
derivi da ignoranza delle norme ma da completa ignoranza di cio' che e'
Internet e dal convincimento che le norme siano state fatte per essere
aggirate dai "furbi" (anche non avvocati). Credere che la fortuna di
qualcuno derivi solo dal nome a dominio e' pura fantasia ed io davvero
vorrei vedere i contratti registrati (cioe' con le tasse pagate sia dal
venditore che sulla parcella dell'avvocato) con cui sono stati trasferiti
dominii .com a milioni di dollari. Dubito che cio' sia vero infatti i
giornalisti che non hanno ancora capito bene che cosa cavolo sia Internet
una volta parlavano del tempo per riempire i loro TG adesso invece parlano
di Internet e per fare notizia dicono che il tal dominio e' stato venduto
per 10 milioni di dollari ed il tal altro contiene 5000 pedofili accaniti
oppure che c'e' un virus che si chiama I love you (che invece e' un verme e
non un virus), risultato: mia moglie quando arrivo a casa mi spruzza con il
disinfettante come quando atterri a Sidney per paura che i bimbi si
becchino qualche virus che ho preso in ufficio.:))
Saluti ed in bocca al lupo agli avvocati che si occupano di trasferimenti
di dominii italiani a dimostrazione che se non hanno lavoro gli avvocati
sono bravi ad arrangiarsi ed inventarsi nuove nicchie di mercato dopo aver
succhiato tante risorse dei poveri cittadini e delle compagnie di
assicurazioni.
Tutte le opinioni qui' espresse sono le opinioni personali del firmatario.
(leggi: secondo me).
XX


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