R: R: R: Meglio tardi che mai (con precisazioni sulle date)

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mar 23 Maggio 2000 20:24:46 CEST


At 17.04 23/05/00 +0200, Riccardo Roversi wrote:
>Egregio Signore,
>se lo scambio di opinioni si mantiene entro i limiti della correttezza,
>dell'educazione (non dico della buona educazione, ma quanto meno
>dell'educazione) e delle civiltà, allora io mi diverto a parteciparvi.
>Se si esagera, io mi diverto molto meno.
>Il contenuto del suo ultimo mail è maleducato e mi pare che a tratti
>sconfini nella diffamazione.

Mi spiace davvero non aver letto questo post prima della mia precedente
risposta purtroppo gia' postata.
E' tipico che gli avvocati minaccino querele e denunce. In un Paese
democratico un avvocato che querela un cittadino dovrebbe essere punito dai
Giudici.

>Stia molto attento.  Io ho deciso di investire un po' del mio tempo per
>discutere questioni che mi interessano sulla lista della Authority e lo
>faccio con assoluta franchezza, assumendomi tutte le responsabilità che le
>mie affermazioni implicano.  Non sono affatto disponibile a farmi insultare
>dal primo che passa.
>Se lei dovesse proseguire in questo comportamento, io assumerò alcune
>iniziative che potrebbero risultare sgradevoli per lei.

Amico mio non farmi ridere se hai un minutino comprati un codice penale
aggiornato e rilfletti su cio' che hai scritto e magari invece di perdere
il tuo tempo in inutili minaccie cerca di dare un contributo alla lista che
non sia il volgare ed inutile assunto secondo cui tutto cio' che si puo'
fare con i soldi sia legale.

>Io sto parlando di contratti validi, conclusi tra soggetti affidabili ed
>abituati a comportarsi secondo i più elevati standard della correttezza
>commerciale e professionale.  Lo Studio legale di cui sono socio è uno dei
>più importanti di Italia e non siamo abituati ad assistere i frodatori, ma
>soltanto società conosciute che svolgono legalmente la propria attività.
>Le attuali regole vietano la cessione diretta.  Ma chiunque è libero di
>prendersi il rischio di rinunciare ad una registrazione per consentire a
>qualcun altro di chiedere una nuova registrazione del medesimo dominio.  Il
>pagamento del prezzo avviene solo dopo che la seconda registrazione si è
>perfezionata.
>Le pare che questo possa essere comparabile a vendere la droga !!??  Oppure
>le pare una banale struttura contrattuale, assolutamente valida e vincolante
>per le parti che l'abbiano liberamente accettata ?
>A me pare che lei sia parecchio superficiale, anche se dotato di un
>fantastico senso dell'umorismo (e quale originalità aver scelto la Fontana
>di Trevi per il suo brillante esempio sull'IVA !!!).
>Comunque, nella sua approssimazione, lei ha utilizzato per dimostrare la sua
>sconclusionata tesi due esempi che non dimostrano nulla !!!!  Infatti,
>esistono delle leggi dello Stato che impediscono di cedere la propria
>identità ed i beni demaniali assoggettati a vincolo.
>Non esiste, al contrario, alcuna legge che vieti la vendita dei domini
>internet.  Se si vuole divertire a fare un parallelo con leggi vigenti,
>provi a verificare se un marchio può essere venduto o no.  Vuole che le
>anticipi la risposta (così si risparmia l'immane sforzo di reperire la legge
>in questione) ?  La risposta è certamente !!!!!  In Italia, come in tutto il
>resto del mondo, i segni distintivi sono liberamente commerciabili.
>Vuole un'altra domanda difficile (ma questa volta non le fornirò la
>risposta) ?  Secondo lei i nomi di dominio internet sono assimilabili ai
>segni distintivi ?
>Ma allora di cosa stiamo parlando ? A cosa serve la sua indignazione ? A
>coprire un atteggiamento scollegato dalla realtà e velleitario, che vorrebbe
>che internet rimanesse un fenomeno molto elegante ed intellettuale,
>riservato alle brave persone, che vi operano correttamente ed in grande
>armonia.
>Che bello !!! Come è bravo ed intelligente lei !!! E come sono bieco e
>scorretto io !!!
>Grazie della lezione, è una fortuna averla incontrata.

Invece di adirarti tanto, il che dimostra che non sei dalla parte della
ragione, prova a chiderti che accidenti ci sta a fare una Naming Authority
che stabilisce regole fra cui la non cedibilita' del dominio, forse non ti
e' stato notificato lo statuto della Naming Authority e di cio' me ne
rammarico davvero ma non esistono solo le regole stabilite dalle bizzare
leggi o dall'inutile codice civile, ci sono anche i regolamenti di
condominio e le regole di naming fatte appunto da noi (a questo punto credo
fatte male vista l'arroganza di alcuni che intendono violarne i principi
fondamentali armati di minaccia di querela a chi ha opinione contraria).
Come tu certamente sai e' illegale aggirare una legge utilizzandone
un'altra e cio' evidentemente avviene quando due soggetti si accordano
segretamente per la rinuncia del nome a dominio e l'altro per una
provvidenziale domanda di registrazione subito dopo.
Sarebbe bello vedere gli aspetti fiscali di questi giochi oppure
l'arrampicamento sugli specchi tipo la similitudine con i marchi o i segni
distintivi.
Cerchiamo di capirci vendere un nome a dominio produce in chi ha creduto
per anni in Internet esattamente lo stesso stato d'animo che prova il Corso
che vede costruire dallo Svizzero di turno una villa sulla spiaggia dove
correva ragazzino forte di una bella licenza edilizia rilasciata da un
burocrate di Parigi che non sa' neppure dove si trova la Corsica.
Visto che noi discutiamo, anche con toni accesi, ma per il momento non
utilizziamo il deprecabile stile dei Corsi che fanno saltare con le bombe
la villa costruita in riva al mare, cerchiamo di rimanere calmi ed evitiamo
l'arroganza che male si sposa con la professionalita' molto elevata di
tutti i partecipanti a questa lista (con l'unica eccezione del sottoscritto).
Quindi vediamo di chiarire:
1) La cessione di un nome a dominio italiano non e' consentita. Il nome a
dominio e' dato in uso ergo si puo' solo rinunciare al nome a dominio;
2) Offrire soldi a qualcuno perche' rinunci ad un nome a dominio oltre che
offrire ben poche garanzie a chi paga si presta a notevoli cavilli legali
(senza contare che per chi c'e' l'ha presenta molti problemi morali e di
coscienza) che rendono l'operazione talmente pericolosa per le parti
contraenti e per l'avvocato che ne cura l'intermediazione che e' certo
preferibile dedicarsi ad altra attivita' certamente piu' proficua (se c'e'
un altra attivita' sia chiaro :))
Spero di non essere stato troppo violento ma credimi non mi piace vedere
attaccati con arroganza colleghi preparati e seri solo perche' tu credi di
essere l'unico capace di fare una querela che e' l'atto piu' semplice che
si possa presentare. Io non temo affatto le tue querele e certo non
rinuncio ad esprimere il mio parere e le mie opinioni personali solo
perche' qualcuno che la pensa diversamente da me e' arrogante e minaccia di
denunciarmi se mi permetto di dire la mia.
Se hai notato nessuno si e' permesso di dirti che ti denuncia per attivita'
illegale sia perche' non e' nostro compito e sia perche' qui' si sta
discutendo di problemi importanti e lo scopo e' crescere e non aumentare il
lavoro dei Tribunali.
Io credo che la cessione di un nome a dominio in cambio di soldi sia una
delle pratiche piu' squallide si possano fare ed e' mia personale opinione
che sia anche peggio che comprare dal tabacchino due grammi di fumo se le
droghe leggere (che fanno anche meno male delle legali MS) fossero
legalizzate con grave nocumento alle entrate della malavita.
Comunque se ritieni che sia invece preferibile che i nomi a dominio siano
tranquillamente trasferibili ti e' sufficiente richiedere questa modifica
alle regole di naming e se l'assemblea o il CE le approvera' la modifica
sara' valida senza necessita' di denunciare nessuno od agire nella penombra.
Spero di aver chiarito la situazione e che la discussione possa tornare su
toni piu' consoni alla lista e per iniziare mi scuso per primo per la
vivacita' delle mie risposte.
Con i migliori saluti.




Alessandro Nosenzo - Business Idea.it Srl
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