La nostra (probabile) versione del MAP

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Mer 24 Maggio 2000 10:55:18 CEST


Griffini Giorgio:

> 1) Aggiungere una postilla specifica riferita a nomi-cognomi e' francamente
> irrilevante (superfluo) perche' il caso ricade ampiamente nei principi della
> registrazione in malafede.

Mi meraviglio che un simile commento arrivi da te.
Sai meglio di me che la MAP si dilunga nell'indicare *cosa* e`
registrazione in malafede, in modo da rendere le cose piu` semplici
all'arbitro. Quindi non vedo perche` non scrivere esplicitamente
quello che per l'Italia, volenti o nolenti, e` una fonte di casini.
D'altra parte, seguendo la tua linea, non si vedrebbe nemmeno perche`
elencare tutti gli altri casi: e` un po' difficile che Grauso possa
dimostrare di "avere diritto all'uso del nome mauriziocodogno.it", come
ha firmato nella LAR. O no?


> 2) In presenza di MAP utile alla risoluzione di registrazioni "abusive" il
nostro
> corrente arbitrato facoltativo si riduce di fatto ad un "last-resource" per
> soggetti - tutti in buona fede - che non riescono a risolvere da soli (senza
> voler andare per forza in giudizio) chi debba avere titolo ad un nome a
> dominio. (Ad esempio 'bianchi.it' tra  un rivenditore di biciclette, un DJ di
> Rho, una possibile Srl di Ancona e l'onnipresente casalinga di Voghera)

Rimane quello che comunque e` gia` adesso, no? Non capisco esattamente
il tuo punto. A me sembra che - anche se probabilmente non fa *troppo*
bene - l'arbitrato male non faccia.


> 3) Il problema che permane, non affrontato(*), e' la eventuale o meno
efficacia
> del MAP sulle registrazioni effettuate prima della sua introduzione.

La mia posizione e` che il MAP verifica semplicemente quanto
scritto nella LAR. In pratica, percio`, la Procedura verifica
semplicemente che tu hai detto il falso quando hai chiesto il
dominio in uso, e quindi la tua registrazione *di allora* non e`
valida. D'altra parte e` quello che fanno anche nei gTLD.

> Questo tra l'altro
> impedisce di revocare d'ufficio nomi gia' assegnati nel caso questi
> diventassero di riconosciuto interesse comune (nomi di regioni, nomi di
> gTLD, protocolli internet).

Infatti. Ma qui la Procedura non potrebbe certo fare nulla, visto
che manca il presupposto di base che e` la malafede. Pensiamo
a lucania.it: quando e` stato chiesto, la Lucania si chiamava
ancora Basilicata...

Questo e` un problema, ma sicuramente e` scollegato da quello che
cerchiamo di affrontare in questo momento.
Io (senza cappellino da Diretur) faccio comunque notare che
questo sarebbe un esproprio, e generalmente per la legge italiana
deve esserci anche un equo compenso...

> Fatte queste osservazioni sono assolutamente d'accordo nella introduzione
> del MAP. Spero solo che non venga pasticciata troppo la versione originale
> ICANN

Lo spero anch'io :-)


ciao, .mau.



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