Domini .it e server all'estero

Gianfranco Damasio dama a ALTRIMEDIA.IT
Gio 25 Maggio 2000 09:25:22 CEST


Andrea Busia wrote in it.diritto.internet:

>Ho un dominio .it, a febbraio ho preso in housing un computer negli
>USA per i prezzi infinitamente inferiori a parità di banda garantita.
>Ho fatto trasferire il dominio com sul nuovo server (due gorni ed era
>ttto attivo) e ho fatto richiesta per il trasferimento del dominio
>.it, oggi (tre mesi dopo) ho ricevuto il seguente messaggio dal NIC:
>-----------------
>Salve,
>
>
>abbiamo ricevuto la comunicazione di cambio provider/maintainer
>per il dominio #####.it.
>
>La stessa non e' stata presa in considerazione poiche' il nome del
>nuovo
>maintainer non risulta indicato correttamente. Skynetweb non risulta
>essere
>il
>nome di un maintainer avente un contratto con la R.A..
>
>Restiamo in attesa di una nuova comunicazione di cambio
>provider/maintainer corretta.
>
>-------------------
>
>Cioè io non posso trasferire il dominio all'estero? O devo per forza
>pagare qualcuno che mi venda uno spazietto da pochi Kb sul suo DNS per
>permettermi di poter avere il mio dominio?

dimenticare l'uso dei domini .it e' la soluzione [amareggiata] che ho
trovato io per non dovermi umiliare 2 volte a chiedere spiegazioni per
quello che considero un mio diritto leso [e nel mio caso non era una
questione solo di costi bensi' di uso di una tecnologia proprietaria
residente esclusivamente su UN solo server presso  cui ho iniziato a
studiarmi il webmastering quando qui in Italia avere uno spazio web non era
finanziariamente alla mia portata.

Ero anche disposto a pagare la mia tariffa annuale non-maintainer di 600.000
[allora] ma ahime' sono un tipo orgoglioso e non mi piace pagare
obbligatoriamente un intermediario quando non ritengo essercene la
necessita' . Beh non c'e' stato nulla da fare, nemmeno con la tariffa
non-maintainer.. cmq a parte l'umiliazione di supplicare per registrare un
nome a dominio nella mia patria [che ho servito anch'io con onore anche a
8000 km di distanza da Torino], non e' stato un grosso problema, uno
sviluppatore di progetti web non si ferma certo di fronte a una questione di
nomi, purtroppo pero' mi rendo conto che per chi vuole realizzare siti web
conto terzi e' un problema reale

Ora quando qualcuno mi chiede di curargli un sito web io gli dico
chiaramente che posso gestire solo siti web con nomi a dominio
internazionali, punto.

Dato che in questo periodo si discute sui regolamenti porto anche questo
aspetto all'attenzione della NA-RA

gianfranco



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