La nostra (probabile) versione del MAP

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Gio 25 Maggio 2000 10:20:36 CEST


> From: Griffini Giorgio <grigio a mediapoint.it>

> Attenzone... la forza della MAP e' proprio lo specificare solo cio' che e'
> sicuramente evidenza di malafede. Tra le possibili evidenze c'e' l'intento
> potenzialmente classificabile come ricattatorio di registrazioni
> effettuate per cederli ad eventuali legittimi titolari

Non e` cosi` banale, ripeto.
D'altro canto, ci sono tre categorie di nomi che Grauso ha registrato:
- nomiecognomi
- cognomi
- attivita` merceologiche

Nota che il terzo gruppo (soprattutto se ha registrato tutti i sinonimi
che gli sono venuti in mente) potrebbe configurare un reato di
accaparramento, ma in ogni caso la MAP non ci puo` fare nulla, per
l'ottima ragione che non e` certo che si possa dire "applichiamo il
principio generale".
Per i cognomi semplici, capita lo stesso.

Il problema "nomi-cognomi" credo comunque che in un modo o nell'altro
si sta risolvendo, tanto vale scriverlo a chiare lettere e non pensarci
piu`.


> Non e' un appunto. E' solamente una considerazione su quella che potrebbe
> diventare l'ultilita'  dell'arbitrato facoltativo in presenza di una MAP.

Se nessuno lo utilizzera`, amen. E` vero che appesantisce il
corpo delle regole, ma fortunatamente e` in una sezione a parte, quindi
non richiede di saltare qua e la` per capire se si deve usare o no.


> Per i casi di falso non serve un MAP. La RA su sua spontanea iniziativa,
> eventualmente a fronte di segnalazione, puo'  gia' avviare autonomamente i
> controlli di veridicita' e revocare l'assegnazione in caso di
> false dichiarazioni o perdita di requisiti.

Come puo` la RA definire "il diritto al nome"? Puo` fare una cosa
in positivo (se io ho chiesto mauriziocodogno.it e spedisco copia
della mia carta d'identita`, e` chiaro che ho il diritto) ma non
negativa (altrimenti posso sempre citarla in giudizio)


> Se si considera che non e' previsto che la RA possa revocare
> unilateralmente un nome in presenza di morosita'......

Nelle regole no, ma nel contratto penso di si`.


> Credo sia necessario aggiungere tra le varie regole anche quella di,
> all'atto di
> richiedere una registrazione, di accettare anche di sottostare alle successive
> modifiche che le regole possono avere nel corso del tempo.
> La situazione attuale e' che se io registro un nome in un dato momento  il
> nome rimane "valido" fino alla sua revoca.spontanea da parte
> dell'assegnatario.

Io starei *molto* attento prima di tradurre in pratica il principio.
potrebbe darmi dei problemi non certamente banali... quasi quasi
convingo il successore di Passigli a fare lui un decreto a proposito :-|


> Potrei citare l'esempio delle regole 3.1 in cui e' stato pubblicato in
> anticipo  sulla applicazione un elenco dei nomi riservati.

Era quello di prima, e le aggiunte sono sempre state votate asincronamente
alle regole.


> > Io (senza cappellino da Diretur) faccio comunque notare che
> > questo sarebbe un esproprio, e generalmente per la legge italiana
> > deve esserci anche un equo compenso...
> >
>
> Eh.eh... beccato...!  :)) (imprecisione comprensibilissima)
>
> Se parli di "ESPROPRIO" riconosci un diritto di "PROPRIETA''" :))

Vuoi un esempio senza proprieta`? La "rottamazione delle licenze
per il commercio" con la legge di fine '98. Il principio e` esattamente
quello nostro.

ciao, .mau.



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