Sulla natura di nome a dominio...

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Gio 25 Maggio 2000 19:21:37 CEST


Scusate se mi intrometto nuovamente, ma e' per fare un minimo di
chiarezza per poi lavorare tutti meglio.

Sul trasferimento dei nomi a dominio ho letto alcuni messaggi che
puntualizzano come essi non si possano vendere ma trasferire, che sono
(o non sono) di proprieta' della RA che li assegna, ed altre cose del
genere.

Indubbiamente giuridicamente non e' facile definire un nome a dominio,
cosi' come non e' facile definire cosa sia un numero di telefono, una
targa automobilistica personalizzata, o altre cose simili.

A secondo del punto di vista le condizioni possono cambiare. Pero' una
cosa e' certa. Oggi il nome a dominio (come negli Stati Uniti una targa
automobilistica personalizzata) ha un valore economico, se non altro
perche' qualcuno e' disposto a pagare qualcosa per averne uno specifico.
Anche chi registra il nome a dominio paga qualcosa alla RA; chiamatelo
costo, rimborso spese, quello che volete, ma e' un valore economico.

Quindi, non mi dilungherei su alte questioni di principio sulla natura
del nome a dominio, su cui valenti studiosi avranno modo di cimentarsi e
scrivere ponderosi volumi, ma andrei al nocciolo della questione, che in
poche parole e terra-terra e' semplicemente questa: si vuole consentire
che - come nel data base si cambia il nome del maintainer - si possa
cambiare anche il nome dell'intestatario del dominio?

Il discorso e' tutto qui. Perche' poi l'assegnatario voglia cederlo
(perche' gli hanno offerto soldi, perche' e' stufo, e via dicendo) e se
lo ceda dietro corrispettivo (o lo regali, lo presti, etc.) sono affari
che a mio avviso non dovrebbero interessare, a meno che non riteniamo di
avere una vera e propria missione morale da compiere.

Secondo una certa corrente di pensiero anglosassone, il diritto dovrebbe
dedursi dal comportamento della comunita'. Abbiamo visto che molti
cercano di trasferire il nome a dominio. A mio avviso dovremmo tenere
conto di questa esigenza e, nei limiti in cui non lede diritti altrui,
non vedo perche' ostacolarla.

Io penso che cosi' come non indaghiamo sul perche' uno decide di
cambiare maintainer e non giudichiamo su quello che c'e' dietro a tale
cambio, ma lo consentiamo tranquillamente, secondo me dovremmo fare la
stessa cosa per il cambio di intestatario. Quello cui dobbiamo stare
bene attenti e' che non si creino condizioni perche' qualcuno violi
diritti altrui.

Il resto, su cosa sia il nome a dominio, se si abbia in proprieta'
oppure in uso, mi sembra secondario per risolvere il problema.

Il vero punto e': quali sono gli elementi teoricamente negativi nel
consentire un piu' facile trasferimento? Io francamente non ne vedo di
insormontabili, ma mi piacerebbe aprire un dibattito su questo aspetto.

Saluti a tutti.

    Enzo Fogliani.


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