Sul MAP (dintorni e traduzioni)

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Ven 26 Maggio 2000 09:43:14 CEST


> From: Griffini Giorgio <grigio a mediapoint.it>
>
> Come ho gia' spiegato se uno registra un nome-cognome e nessuno si
> lamenta problemi non ce ne sono proprio.

Saro` stanco, ma non riesco davvero a capire il problema.
La MAP sara` obbligatoria, non automatica. Quindi se uno registra
un nome-cognome e nessuno si lamenta, non succede nulla.
Dov'e` la differenza?

> Il caso della registrazione che viene considerata "abusiva" in presenza
> dell'elemento "ricattatorio" e' gia' presente nei criteri del MAP.

Ma non e` ad esempio presente il Denial-of-Service.


> A fronte della escalation di richieste di assegnazione di nomi, del fenomeno
> del reverse domain name hijacking e del cybersquatting che comiciava
> diventare meno marginale e' stato introdotto il MAP come risultato dello
> studio commisionato dal governo USA a WIPO sui nomi  a dominio (il
> famoso Final Report WIPO). L'approccio seguito e' stato quello di chiarire
> cosa non fosse lecito

che e` quello che vogliamo fare anche noi.


> Finora non ' e' stato cosi'  perche'  altrimenti la RA dovrebbe revocare
> istantaneamente  (per mancanza di requisiti oggettivi)  i nomi che non sono
> assegnabili con le regole correnti (chi glielo va a dire alla Kuwait Petroleum
> S.p.a? (nome a dominio 'q8.it' )).

La parola chiave continua ad essere "malafede", IMO.


> Non ho titoli per dissentire o assentire sulla cosa pero'  devo rilevare che
> l'approccio della RA e' finora stato quello di mantenere comunqe il nome
> attivo senza pero' consentire interventi di variazione e la struttura a due
livelli
> (registrante/maintainer) pone la RA nel dilemma se rimuovere una
> assegnazione quando e' il Maintainer a non fornire il corrispettivo e non il
> registrante (che non ha nessun rapporto economico con la RA stessa)

Ci sono procedure per questi casi, no?


ciao, .mau.



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