R: vendita nomi a dominio - qualche considerazione

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Sab 27 Maggio 2000 17:13:06 CEST


Buongiorno a tutti.

Sono lieto che due autorevoli studiosi, quali Monti e Fogliani, sostengano
che è giunta l'ora di consentire la libera vendita dei domain names anche in
Italia.

Ho seguito con attenzione il dibattito degli ultimi giorni e mi pare che
siano legittime anche le istanze di coloro che vogliono prevedere dei
meccanismi di controllo preventivo (ad es. controllo sul numero di
transazioni completate da un singolo soggetto in un dato periodo di tempo).
Si tratta, peraltro, di decisioni molto delicate, in quanto un vincolo
eccessivo rischierebbe di ingessare il mercato.

Quanto alla natura giuridica del domain name, questione che ha un notevole
impatto sulle modalità e le conseguenze del trasferimento del domain name
medesimo, mi permetto di suggerire agli interessati una interessante
sentenza della Virginia Supreme Court del 21 Aprile 2000.  In tale sentenza
la Corte ha respinto la tesi secondo cui il domain name sarebbe una forma di
proprietà intellettuale ed ha affermato, secondo me molto correttamente, che
il domain name è un diritto (in particolare, il diritto ad utilizzare in
esclusiva un determinato codice identificativo di un indirizzo internet) che
sorge per effetto di un contratto di appalto di servizi.

Se così è, e a me pare che sia così, il domain name si può "vendere"
unitamente al contratto che ha costituito il relativo diritto.  Si
parlerebbe, in altre parole, di cessione del contratto di appalto di servizi
concluso tra il titolare originario del domain name e l'autorità preposta
alla registrazione.

A presto

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Riccardo Roversi
Studio Legale Abbatescianni
Tel +390255183148 Fax +390255014830
www.sla.it


----- Original Message -----
From: <amonti a unich.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Sunday, May 28, 2000 8:55 AM
Subject: vendita nomi a dominio - qualche considerazione


> Salve,
> vorrei intervenire sulla questione delle "vendite" di nomi a dominio.
> Condivido il parere tecnico di Enzo. Il dominio ha acquisito un
> valore economico
>
> Non sono d'accordo quando dice che non e' particolramente
> rilevante parlare di "vendita" o "uso" perche' questo condiziona
> concretamente le forme in cui la NA decidera' di regolare il tutto.
>
> ! - sulla cedibilita' di un dominio
> Il conflitto irrisolto al nostro interno e all'interno della RA riguarda
> essenzialmente se (e se si, fino a che punto) e' opportuno
> intervenire su chi scippa abusivamente domini e su chi ne registra
> in massa per rivenderli.
> Personalmente, non vedo nulla di scorretto nel cedere uno o piu'
> domini regolarmente registrati. Per i "furbi" ci sono le procedure
> amministrative e la magistratura ordinaria, l'arbitrato e quant'altro.
>
> Visto che la NA si e' espressa per il "tutto a tutti" non mi sembra
> coerente adottare regole che pregiudichino la legittima e normale
> attivita' delle aziende in buona fede.
>
> 2 - sulla natura del dominio
> Come ho avuto modo di scrivere, mi pare che un'impostazione
> coerente del "cosa sia un dominio" e di come cederlo sia quella di
> considerare il tutto come un "diritto di subentro", escludendo
> qualsiasi discorso sulla proprieta' (che avrebbe conseguenze
> paradossali)
> Un caro saluto
> Andrea MOnti
>



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